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La Teoria della Roba Figa in Letteratura

OK, visto l’interesse suscitato dalla Cool Stuff Theory menzionata nel mio post precedente, vediamo di farci un post per chiarire un po’ di idee.

In nuce, come dicono quelli con una cultura classica, la Teoria viene definita da questo breve testo.

La Teoria della Roba Figa in Letteratura è la seguente: tutta la letteratura consiste di ciò che lo scrittore pensa che sia una figata. Il lettore gradirà il libro nella misura in cui egli concorda con l’autore riguardo a cosa sia figo. E questo funziona su tutto lo spettro, dagli orpelli esteriori al livello delle metafore, il sottotesto, ed il modo in cui uno usa le parole. In altre parole, io ad esempio non sono il tipo che pensa che le corazze di piastra e le grosse spadone massicce siano fighe. Non mi piacciono. Io preferisco i mantelli e i fioretti.  Perciò scrivo storie con dentro un sacco di mantelli e fioretti, perché è una figata. I tizi a cui piace la ferramenta militare, che pensano che la ferraglia militare d’avanguardia sia figa, non è che zampetteranno contenti avanti e indietro sui miei libri, perché hanno un’idea diversa di cosa sia figo.
Il romanzo deve essere compreso come una struttura costruita per accomodare la maggior quantità possibile di roba figa.
[Steven Brust (l’enfasi è mia)]

Mi pare abbastanza chiaro.

Il che spiega anche per quale motivo il fatto che io non gradisca un certo modo di scrivere, su una certa selezione di argomenti, non significa che io sia malvagio, o che chi invece sottoscrive certi temi e certi approcci sia malvagio, ma semplicemente che abbiamo una diversa percezione del grado di figaggine di ciò che scriviamo e leggiamo.

L’approccio di Brust ha delle interessanti conseguenze.
Ad esempio disinnesca clamorosamente tutta una serie di problemi della narativa storica – dei quali abbiamo anche discusso da queste parti, tirando in ballo bambinaie galliche ed altre stramberie.
Come valutare, ad esempio, l’osservazione di Christopher Moore riguardo al suo approccio all’elemento storico nello scrivere il romanzo storico Lamb?

Ma per rimanere storicamente accurato, avrei dovuto lasciare fuori una domanda importante che sento debba trovare una risposta: “E se Gesù Cristo avesse conosciuto il kung fu?”
[Christopher Moore]

Insomma, si sarà capito che mi pare altamente opportuno esplorare di più la Teoria della Roba Figa in Letteratura.
E leggere ancora romanzi di Steven Brust.
E di Christopher Moore.