strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Fra sette giorni sarà tutto finito

English: Vectorized crest of Ubuno, Italy

Titolo ad effetto, eh?
Ad effetto, e sostanzialmente corretto.
Alle undici del mattino del 18 di febbraio, vale a dire martedì prossimo, discuterò la mia tesi di dottorato.

Andrà bene, andrà male?
Come mi ha detto un collega

Tranquillo, possono segarti anche all’esame finale.

Tranquillizzante, non trovate.
E d’altra parte, se fallimento dev’essere, allora che sia fallimento spettacolare.
Un fallimento di successo, insomma.

Eppure no, dai. Continua a leggere


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Come un esempio…*

C’è una frase che fa più o meno così…

alcuni di noi fanno qualcosa della propria vita
altri, la vita li usa come esempio

Che non è proprio una cosa gentile.
Ma il fatto è che io in questi giorni, ragionando sui miei tre anni di lavoro di ricerca, sto giungendo alla conclusione che, in Italia, nel 2012, il mio progetto di ricerca, sulla generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e nello specifico mediante generatori idroelettrici, abbia più un valore didattico e culturale che non pratico e applicativo.

Il che mi caccerà certamente nei guai quando verrà il momento di discutere la mia tesi, ma c’è poco da fare.
La storia ha fatto del micro-hydro, ora, nel nostro paese, un esempio.
E per una volta, potrebbe non essere male**.

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Tre più tre

Giorni malinconici e depressi.

Fra una cosa e l’altra, sto scrivendo tre libri e sto leggendo tre libri.
Come sempre, l’avere cose in sospeso da scrivere (ci sono anche un articolo praticamente già venduto, e un resoconto annuale, da preparare, e un romanzo scritto in una settimana su cui fare l’editing) mi rende odioso, scorbutico ed intrattabile.
Leggo male, sono discontinuo e salto da una cosa all’altra.
Mi detesto, e non provo sentimenti migliori nei confronti del genere umano.

Fra i tre libri che sto scrivendo, il più importante è naturalmente Micro-hydro – a quest for independent energy, che sarà il titolo commerciale della mia tesi di dottorato.
L’idea è quella di farlo uscire come ebook e come paperback attraverso Createspace di Amazon.
Scritto direttamente in inglese, questo è al contempo il più facile da scrivere, ed il più difficile.
Il più facile, perché se non lo chiudo entro il 15 di novembre, bye bye dottorato.
Il più difficile perché è maledettamente difficile mettere insieme le componenti disparate dei tre anni di lavoro svolti fin qui.
Comunque, per quanto al momento sia fermo ad un terzo (senza contare grafici, tabelle, bibliografia e quant’altro), questo è quello che mi preoccupa di meno.

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