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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cthulhu Aiuta il Giappone

Un post che è in parte Pubblicità Progresso, in parte Operazione Nostalgia, in parte conseguenza del discorso appena fatto sulle fanzine e sul passato glorioso di coloro che le scrivevano, le leggevano, le collezionavano.
E magari lo fanno ancora.

Per quel che mi riguarda, la fanzine di riferimento resterà sempre The Unspeakable Oath – la rivista (oggi a tutti gli effetti una rivista “seria”) che per la prima volta diede voce ai ragazzi della Pagan Publishing.
Ne è passata, di acqua sotto ai ponti, da quel primo numero nel… cos’era, il 1990?
Dio, come passa il tempo.
Nel frattempo ci sono stati grandi successi – Delta Green, tanto per cominciare, Realm of Shadows
Ma TUO rimaneva il vero gioiello della produzione Pagan – per qualità e vastità di informazioni presentate, per la grafica, per la serietà dell’intera operazione.

Poi, alla fine degli anni ’90, TUO scomparve dalla scena, ed i Paganistas si dedicarono ad altro.

Inopinatamente, dopo oltre dieci lunghi anni di sonno, nell’inverno passato The Unspeakable Oath fece il proprio ritorno sulle scene, accompagnare dal salmodiare adorante di migliaia di cultisti.

Ottanta pagine di orrore sovrannaturale in tutte le forme – dalla storica Dread Page of Azathot al Message in a Bottle di pagina 80, passando per le recensioni di The Eye of Light and Darkness, passando per un campionario di strani culti, oggetti misteriosi, libri innominabili, e tre scenari solidi e letali.
Più un dottissimo articolo di archeologia – su Nephren-Ka (e chi capisce, trema).

Bello, ben illustrato, solido e autorevole, per soli 9.99 dollari.

Ma sappiamo che nei giorni passati un terremoto di grado 8.9 sulla scala Richter ha colpito il Giappone, portando la devastazione in una delle aree più densamente popolate del globo.
Per chi ha amici da quelle parti non c’è niente da ridere.

E i cultisti della Pagan hanno molti amici in Giappone.
Per cui, ecco l’idea.
Fino alla fine del mese, The Unspeakable Oath numero 18, in .pdf watermarcato, acquistato tramite RPGNOW al prezzo speciale di 5 dollari, versa tutti i proventi alla Croce Rossa per portare aiuto al Giappone.

Se non siete giocatori di ruolo, è difficile che vi possa interessare.
Se siete giocatori di ruolo, e conoscete TUO, sapete che è un colpaccio eccellente, e per di più si dà una mano.
Se siete giocatori di ruolo e non conoscete TUO, avete un’occasione imperdibile.

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Ye Liveliest Awfullness is Back

The Unspeakable Oath riprende la pubblicazione.
Non che l’abbia mai ufficialmente interrotta, badate bene, ma…

OK, se ve lo devo spiegare, non capirete lo stesso.
The Unspeakable Oath è LA rivista per il gioco The Call of Cthulhu.
Esiste da vent’anni, e non ha mai avuto una periodicità prevedibile o una singola pagina che non fosse assolutamente eccellente.
Delta Green è nato su TUO.
E ad oggi, ci sono un paio di numeri usciti qualcosa come diciotto anni or sono, che rimangono il mio riferimento essenziale quando preparo uno scenario per CoC.
Non esiste di meglio.

Se invece sapevate già di cosa si tratta, ora siete là fuori che scalpitate per avere un link.
Beh…

ECCOLO!

E, come si diceva ai bei vecchi tempi, fhtagn!


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Natale con Yog-Sothoth

Il periodo delle feste rischia frequentemente di prendere una piega dipolare, per cui a momenti di allegria si alternano fasi di depressione, noia o semplice insofferenza verso il genere umano.
Per sfuggire ai più oscuri effetti di questa triste verità – non per nulal il periodo natalizio segna il picco nei suicidi a scala globale – e complice una felice concomitanza di impegni saltati, settimane più o meno bianche slittate ad altra data e semplici fluttuazioni nel livello generale di ennui vacanziero, ieri sera con alcuni congiurati abbiamo passato la sera di Natale nel modo migliore possibile.
https://i0.wp.com/www.waynesbooks.com/images/graphics/ofkeysgates.jpgGiocando a Il Richiamo di Cthulhu.

Sul piatto, Within You, Without You, del reverendo John Tynes, comparso nei primissimi anni ’90 sulla leggendaria rivista The Unspeakeable Oath, poi ristampato nel secondo volume di The Resurrected – Of Keys and Gates.
Trama originale e piena di sorprese.
In un ammirevole esempio di vita che imita l’arte, i giocatori sono rimasti bloccati in casa dalla tormenta di neve che ha investito Torino la notte passata, proprio mentre i loro personaggi rimanevano bloccati a Solace, Massachussets, durante una tormenta di neve.
Ma le inclemenze del clima sono l’ultima preoccupazione.

Sei ore di partita tesa.
Un sacco di risate.
25% di deceduti sul campo.
Dadi, panettone e orrore sovrannaturale.

Momenti chiave 

  • il viaggio in slitta verso Solace col laconico Ol’Man Bill
  • la strana storia di Nellie la Vacca
  • la lettura del diario maledetto alla sola luce lampeggiante dell’albero di Natale
  • il consultorio matrimoniale per posseduti
  • l’esplosione finale

Da rifare.

Natale con Yog-Sothoth…
Pasqua coi Mi-Go?