strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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CSI Hong Kong

OK, un po’ di autopromozione, che poi autopromozione non è – è solo gongolamento pubblico.

Nelle ultime settimane (e anche un po’ di più) sono stato impegnato a lavorare su un articolo di ricerca apparentemente molto distante dal mio ambito accademico.
Un lavoro sulle triadi, i sindacati criminali cinesi.
Il pericolo giallo.

Ma non è così distante.
L’idea è quella di provare ad applicare ai (peraltro pochi) dati disponibili, dei modelli di analisi tipici degli studi ecologici in paleontologia, per rilevare tendenze, caratteristiche e strategie delle organizzazioni criminali, sulla base di numero di vitime all’anno, modalità di esecuzione, numero di criminali coinvolti, elementi rituali…
Per descrivere le pratiche di queste antichissime strutture criminali, per tracciarne evoluzione, cambiamenti, dinamiche interne ed esterne.

È fantastico.
Funziona.
Emergono fatti che non compaiono nelle ricerche ufficiali, ma che sulla base degli algoritmi di analisi sono irrefutabili – e trovano conferma nelle osservazioni e nelle esperienze, ad esempio, degli ufficiali di polizia.
E lo so, questa intera faccenda fa molto NUMB3RS, ma dico io… meglio assomigliare a NUMB3RS che a I Cesaroni, no?

Ora il pezzo è finito e consegnato.
27 pagine.
E pare che piaccia.
Da qui in poi, il suo destino è al di là del mio controllo.
Però è stato divertente e sorprendente.

Mentre ci lavoravo, mi dicevo, mah, al limite riciclerò la ricerca per un agile volumetto.
[su strategie evolutive non si butta via niente]
Beh, pare che anche se dovesse funzionare, e magari venire pubblicato in un dotto volume, mi avanza materiale a sufficienza per farlo comunque, l’agile volumetto.

E a questo punto, non posso che chiudere con questo pezzo…