strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il Gioco della Scimmietta

Questo tipo dall’aria un po’ stravolta qui di fianco si chiama Charles Manson, ma i suoi amici lo chiamavano Satana.
Voleva fare il musicista.
Nei primi anni ’60, il giovane Manson venne arrestato e processato per atti osceni. Venne giudicato da un giudice particolarmente conservatore, che lo condannò a sei mesi di carcere duro in un posto che si chiamava Terminal Island. Un nome che è tutto un programma.
A Terminal Island i problemi psicologici latenti di Manson emersero in tutta la loro drammaticità.

jimQuest’altro tipo dall’aria un po’ stravolta qui di fianco si chiamava Jim Morrison, ma i suoi amici lo chiamavano Re Lucertola.
Voleva fare il regista.
Nei primi anni ’60 il giovane Morrison venne arrestato e processato per atti osceni.
Venne giudicato da un giudice particolarmente progressista, e se la cavò con una ammonizione e una multa simbolica, e tornò alla scuola di cinema di Los Angeles. Poi però lasciò perdere, e mise su un gruppo rock.

Ora, facciamo un gioco – scambiamo i giudici. Continua a leggere


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1918 – Ucronia radiofonica

Domenica, facciamo qualcosa di diverso.
Chi frequenta queste pagine sa bene ormai che ho un debole per i radiodrammi.
E allora perché non segnalare un bel radiodramma gratuito, che dovrebbe stimolare i lettori abituali di strategie evolutive.

Screenshot from 2013-07-13 23:01:041918
Gli alieni sono atterrati sulla terra – schiantandosi con una delle loro navi.
Utilizzando le tecnologie recuperate dai relitti alieni, le nazioni impegnate nella Grande Guerra scatenano nuove armi tecnologiche sui campi di battaglia e nei cieli dell’Europa.
Resuscitato in forma di cyborg dagli scienziati austriaci, il Barone Rosso è un’arma-chiave in questa nuova guerra – e una pedina essenziale nella più vasta guerra che presto opporrà umani ed alieni.

Ucronia, battaglie aeree, mostri spaziali, il potere del suono.

1918 è un prodotto pregevolissimo, originale, divertente e assolutamente gratuito.
Una donazione permetterà d’altra parte ai ragazzi alle spalle del progetto, di produrre altre stagioni della loro avventura.
Vivamente consigliato.


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Pianeta Rosso

garibaldi cover small

Cliccate sull’immagine per scaricare il file pdf.

Un’uscita a sorpresa.
Nel 2010 misi in piedi una serie di racconti ambientati su un pianeta Marte che era sostanzialmente un pastiche di tutti i principali pianeti Marte della letteratura popolare e del planetary romance, come sfondo per una serie di avventure improbabili che avevano come protagonisti una selezione di popolari cialtroni italiani.

Uscirono un paio di storie, ma poi quello che era stato progettato come un serial e potenzialmente un universo condiviso, si interruppe per sopravvenuti problemi svariati e noiosi da elencare.

Quello che trovate qui è il primo episodio della serie, intelligentemente intitolato Pianeta Rosso, opportunamente riveduto, corretto e ampliato, con un nuovo prologo mai pubblicato prima, e con un bonus extra e un po’ di note e cose.

Potete scaricarlo in formato epub dal solito Ubuntuone.
Oppure potete scaricare il pdf cliccando direttamente sull’immagine qui di fianco.
La versione in mobi è in preparazione.

Il feedback, come sempre, è molto gradito.
E c’è anche il pulsante per le donazioni – che non sono obbligatorie, ma non mi offendono affatto.

E qualora voleste saperne di più sugli originali – e non – ai quali è ispirata l’ambientazione del racconto, l’agile volumetto Marte! è sempre disponibile dalla pagina dei Saggi.

ATTENZIONE – è stato segnalato un problema con il file in versione epub, che potrebbe causare problemi di impagniazione su alcuni lettori.
Il file è stato sostituito ed il problema dovrebbe essere risolto – segnalate eventuali altri impicci, e cercheremo di risolverli.


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Negli interstizi con Hitler e Godzilla

“Ho un piano.”
“Che sarebbe?”
“Improvvisare.”

Danger-5

Il nuovo nome della vittoria – Danger 5

Dunque, vediamo di mettere le cose in ordine.
Siamo nella prima metà degli anni ’60.
Probabilmente.
E siamo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Adolf Hitler è un supercattivo in puro stile pulp, e può contare su…
. una base segreta nel vulcano
. valkirie ariane come guardie del corpo
. un esercito di scimmie del Reich
. dinosauri nazisti
. mostri giganti giapponesi
. una flotta di dirigibili
. un cane lupo cocainomane
. una carrellata di luogotenenti grotteschi e sacrificabili

Contro di lui, gli eroi del team internazionale Danger 5.

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Ucronia a vapore

Alessandro il Grande si appresta a conquistare l’intero bacino mediterraneo.
Spinto da una ambizione divorante e perseguitato dalla convinzione – instillatagli dalla madre – di essere il figlio di Zeus, il principe macedone, una volta sbaragliati i persiani, rivolge il proprio sguardo verso occidente, conquista l’Egitto, ed ora minaccia il vasto impero che Atene ha creato sulle sponde del Mediterraneo.
Avversato dal padre, circondato da generali fedelissimi e da traditori insospettati, sospinto da misteriose profezie, Alessandro può contare sulle armi create grazie alla super-scienza sviluppata da Aristotele – armi tanto orribili che il filosofo, intuendone le potenzialità, si è dato alla macchia (probabilmente in Sicilia).
E intanto, mentre gli imperi collassano e la posta in gioco si fa elevatissima, quattro profughi improbabili, a bordo di una nave a vapore persiana superstite, stanno per mettere un colossale bastone fra gli ingranaggi della macchina macedone.
Ad Alessandro il grande non piacerà per niente…


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Il quarto di quattro – ucronia dieselpunk cospirativa!

Da sempre l’Arcanum si batte per difendere l’umanità dalle forze del male.
Spettri, mostri, strane creature.
Ma ormai siamo nel ventesimo secolo, e non c’è più posto per questo genere di cose.
L’Arcanum è stato sbandato, i suoi archivi chiusi.
Ma ora, nell’ombra lunga della Grande Guerra, qualcosa è cambiato, qualcosa di oscuro si muove pronto a colpire.
E solo gli ultimi quattro agenti dell’Arcanum possono affrontare l’orrore.
Arthur Conan Doyle, genio analitico, l’uomo che è Sherlock Holmes.
Harry Houdini, specializzato nello smascherare falsi fenomeni paranormali, ed artista della fuga.
Marie Laveau, la regina del voodoo di New Orleans.
E il giovane Howard Phillips Lovecraft, esperto conoscitore dell’occulto.
Loro sono l’ultima linea di difesa.

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Tu chiamale se vuoi ucronie

Questo post è un po’ storto, perché riguarda una storia che non avete ancora letto.
Ma che leggerete presto, spero.

È ormai tristmente noto che il mio racconto La Regina dei Pirati di Atlantide è arrivato terzo al concorso Ucronie Impure bandito a suo tempo dal mio vicino di cella, Alex “Mcnab” Girola.
Qui possiamo allineare i soliti bla bla da autore in tour promozionale – è una storia alla quale sono molto legato, mi sono divertito molto a scriverla, fare ricerca è stato parte del divertimento, e poi vai coi personaggi, tutti simpatici cialtroni, Elisabetta Prima, il dottor Dee, i pirati, bello immaginarsi una storia parallela…

Ora però sembra che ciò che mi sono inventato sia accaduto davvero – per lo meno in parte.

Oh, cavoli!

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Una storia segreta

Chiudiamo bene l’anno.
Questo siete ancora in tempo a cacciarlo nella calza della Befana – anche se vi servirà una calza robusta.

Il titolo di questo gioiello è A Secret History Omnibus.
E già l’accenno alla storia segreta, voi mi conoscete, mi solletica assai.
Poi c’è il sottotitolo – Volume one – from the Dawn of Time to 1917.
Fantastico.

Il volume, rilegato rigido in fintapelle con sovracoperta a colori che trovate riprodotta qui sotto, riunisce i primi sette volumi della serie scritta da Jean-Pierre Pecau e illustrata benissimo da Igor Kordey, Leo Pilipovic, Goran Sudzuka, Geto, Carole Beau, Manchu e Olivier Vatine.
336 pagine, sette storie complete che in sequenza tracciano una storia alternativa del nostro mondo. Continua a leggere