strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


14 commenti

Ucronia Estiva

Segnalo con piacere l’uscita, a lungo attesa, del volume Ucronie Impure, curato da Alessandro Girola.
Si tratta – per i pochi distratti – della raccolta dei racconti finalisti al concorso “dal basso” organizzato a suo tempo sul Blog sull’Orlo del Mondo.

Il volume pesa circa un mega e mezzo, ha una bella copertina dell’impareggiabile Cyberluke e contiene numerosi extra.

È gratis, quindi potete scaricarlo e leggerlo fin da subito.

Non ne resterete delusi.

Tra l’altro – Ucronie Impure contiene anche una mia storia.
Commenti e opinioni a riguardo sono graditissimi, così come qualsiasi altra forma di feedback, incluse domande ed offerte di cene gratis – postateli qui sotto, e vedrò di rispondere a tutti.


9 commenti

Tu chiamale se vuoi ucronie

Questo post è un po’ storto, perché riguarda una storia che non avete ancora letto.
Ma che leggerete presto, spero.

È ormai tristmente noto che il mio racconto La Regina dei Pirati di Atlantide è arrivato terzo al concorso Ucronie Impure bandito a suo tempo dal mio vicino di cella, Alex “Mcnab” Girola.
Qui possiamo allineare i soliti bla bla da autore in tour promozionale – è una storia alla quale sono molto legato, mi sono divertito molto a scriverla, fare ricerca è stato parte del divertimento, e poi vai coi personaggi, tutti simpatici cialtroni, Elisabetta Prima, il dottor Dee, i pirati, bello immaginarsi una storia parallela…

Ora però sembra che ciò che mi sono inventato sia accaduto davvero – per lo meno in parte.

Oh, cavoli!

Continua a leggere


18 commenti

Terzo posto

Pubblicata, in occasione della Festa Nazionale dell’Ucronia, la classifica dei dieci finalisti del concorso Ucronie Impure.

  1. Kalokagathia, di Angelo Cavallaro, con un punteggio di 96.25
  2. Tlaloc verrà, di Alessandro Forlani, con un punteggio di 93.75
  3. La regina dei pirati d’Atlantide, di Davide Mana, con un punteggio di 93.25
  4. Squali contro alieni, di Simone Corà, con un punteggio di 90.25
  5. La fine della diaspora, di Ferruccio Gianola, con un punteggio di 86.25
  6. Il millenario Regno d’Italia, di Ariano Geta, con un punteggio di 83.5
  7. Rintocchi, di Stefano Sciarpa, con un punteggio di 77.25
  8. Aria, di Mattia Tasso, con un punteggio di 76.75
  9. Alla corte del monaco nero, di Cristian Leonardi, con un punteggio di 76
  10. Reliquie, di Diego Bortolozzo, con un punteggio di 74.5

Qui tutti i dettagli.

Al piacere di essere arrivato terzo, con il mio racconto, si aggiunge la soddisfazione  di aver battuto, con un ampio margine di tre punti, la storia di Simone Corà, che avendo un titolo molto più pulp del mio, io vedevo come favorita.

Scherzi a parte, è stato divertente, è stato piacevole, e non posso che rallegrarmi per il risultato, mandando i miei complimenti a tutti i partecipanti ed al cast tecnico.


8 commenti

Ucronia è mezza compagnia

Bene.
Sarò off-line per le prossime 24-36 ore.
Mentre non ci sono, non fate nulla che non farei.

Vi lascio con la comunicazione gongolante che ho finito tre minuti or sono la mia storia per il concorso Ucronie Impure.
6900 parole mal contate.
E ne sono più che moderatamente soddisfatto.
Ora lo lascerò riposare sul mio hard disc fino al weekend, in modo da poterlo poi ripulire e mettere a punto come un meccanismo di precisione, e spedirlo quindi all’indirizzo opportuno entro lunedì, scordandomi in seguito della sua esistenza fino alla pubblicazione del giudizio finale.

E devo dire che fin qui è stato molto divertente.
Dovremo rifarlo.

 


12 commenti

Ucronia canaglia

Ormai del concorso lanciato dal Blog sull’Orlo del Mondo sapete tutto.
Da 1000 a 7000 parole, un racconto di storia alternativa.
Una ucronia.

Ci sono parecchi partecipanti in lizza, ed un pool giudicante dannatamente valido.
Non conosco personalmente il lavoro di tutti i partecipanti, ma quelli che conosco sono autori di eccellente livello.
E tutti, ovviamente, renderanno il massimo.
Non solo per i ghiotti premi, o per la soddisfazione di arrivare primi, ma perché se si partecipa ad una competizione, si dà il meglio per rispetto verso gli altri concorrenti.
Si cerca di fare la miglior gara possibile, indipendentemente dal piazzamento.

Tutti vogliono vincere?
Certo – è ovvio che tutti vogliono vincere.
Ma tutti cercheranno di vincere con classe – e quindi parteciperanno con classe. Continua a leggere