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Le 11 domande di Ferriss

Nel 2016, l’americano Tim Ferriss inviò una mail con undici domande ad un centinaio di persone, chiedendo loro di rispondere almeno a cinque. L’idea era quella di raccogliere la saggezza di persone che l’autore di 4-Hours Work Week stimava, per farne un volume.
Non una cattiva idea, ammesso di avere la faccia tosta per farlo.

Tim Ferriss, guru self-made che aveva appena compiuto quarant’anni e si sentiva un po’ alla deriva, la faccia tosta ce l’aveva – e molti di coloro a cui aveva inviato la sua mail risposero – una lista di attori e celebrities, studiosi ed autori di bestseller, imprenditori e atleti – daDustin Moskowitz, il co-fondatore di Facebook, a Dita Von Teese, passando per Steven Pinker.
Il risultato è un volume che si intitola Tribe of Mentors, ed una copia mi è stata di fresco regalata, perché si avvicinano le festilenze, ed io ho dei fan a cui piacciono i libri spessi, e che sanno che io di Ferriss magari non mi fido granché, ma resto affascinato.

E ieri sera, mentre sfogliavo il volume, ho dato un’occhiata alle undici domande che Ferriss spedì ai suoi idoli, e mi sono detto… perché non farci un post, rispondendo a tutte e undici?
Potrebbero le risposte interessare a qualcuno?
A qualcuno oltre a me, intendo.
Stiamo a vedere…

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Undici domande a tradimento

Lo conoscete, vero, il giochino delle undici domande.

Io ho già dato a suo tempo, ma a questo punto Max Citi mi gira una lista di domande alle quali non so resistere.
Ergo, le copio qui sotto e rispondo…

1) Ricordi cosa stavi facendo nel momento della comunicazione dell’attacco alle due torri, l’11 settembre 2001?

Con estrema precisione – ero al banco della pasticceria Comba, a Torino, e stavo cercando di decidere quale torta comperare per festeggiare quella sera il compleanno di mio fratello.

2) Se disponessi di una macchina del tempo ritorneresti indietro al 10.9.2001 per cercare di impedire l’attacco? O temeresti una possibile perturbazione temporale?

Io sono notoriamente un sostenitore della legge di Conservazione della Realtà di Fritz Leiber.
Però ci proverei.
Telefonerei alla mia amica che l’11 settembre si ritrovò a due isolati dalle torri e per quasi 36 ore non riuscì a rientrare a casa.
E a un sacco di gente.

3) Pensi che il presidente Bush jr. te ne sarebbe grato, sempre ammesso che dopo il tuo intervento ci fosse tuttora Bush come presidente?

Credo che Dubja Bush avrebbe altro a cui pensare. Ammesso che pensi.
Ma non credo lo avrebbero rieletto, senza la minaccia dell’Asse del Male – e quindi forse no, non mi sarebbe grato.

4) Credi che entro una cinquantina d’anni esisteranno cantieri e miniere nella fascia degli asteroidi compresa tra Marte e Giove?

Sì.
Anche prima.
Per quanto, forse, vincerà il sistema di portare gli asteroidi più vicino a noi, epoi cavarli con macchine controllate a distanza.
Ma sì, succederà.
Conosco persone che ci stanno lavorando in questo momento.

5) Pensi sinceramente che il governo Giapponese contemporaneo abbia ragione a chiedere indietro le isole Curili ai russi e che il dissidio rischi di provocare una guerra?

Essendo fondamentalmente un ottimista, credo che non ne verrà fuori nulla di troppo disastroso.
Credo che il governo imperiale desideri flettere i muscoli per mostrare ai suoi vicini di casa emergenti (Cina, Taiwan, Corea) che non intende farsi intimidire.

6) Sai, senza consultare Wikipedia, dove sono le isole Curili? Non vale rispondere: «Vicino al Giappone».

Sì, lo so – ma controllo su Wikipedia comunque, per sicurezza.
Sempre verificare le fonti.

7) In generale come ritieni la tua cultura in campo geografico?

Se escludiamo strutture effimere come le città e i confini politici, direi piuttosto buona – sono un geologo.
Vuoi che ti trovi la Placca Juan da Fuca? Vuoi che ti trovi la Grande Faglia Himalayana?

8) Hai qualcuno con il quale passeresti un anno intero su un’isola deserta o preferiresti passarlo da solo?

Credo potrei passarlo da solo senza impazzire di più di quanto non lo sia già.
Con mio fratello ci faremmo delle matte risate.
Ci sono poi un paio di signore, ma credo che sarebbero loro, a non voler venire con me sull’isola deserta (o anche solo sull’ottovolante).

9) Hai un cane o un gatto o entrambi?

Da pochi giorni ho un riccio!
Si chiama Ozzie!
Poi ho un gatto semi-randagio che ha adottato la mia legnaia come abitazione per ilperiodo invernale.
Ed ho avuto gatti domestici per tutta la mia vita.
Per un breve periodo ho anche avuto un basset-hound… la creatura più zuccona dell’universo.

10) Se li hai o li hai avuti entrambi, pensi che il gatto sia più furbo ma che il cane sia più buono?

Credo che ciò che penso io di lui al gatto non importi affatto.
Al cane sì.

11) Pensi di essere più furbo o più buono?

Furbo temo di no.
Buono spesso significa sciocco, nel nostro paese, ed io cerco di non essere sciocco.
Ma buono sì, ci si prova.