strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Non esattamente Ulisse

5181HSY6QZL._SY300_E oggi qualcosa di diverso.

Nel 1765, Christoph Wilibald Gluck venne incaricato di fornire l’intrattenimento musicale per il matrimonio dell’imperatore Giuseppe Secondo.
Lui scrisse tre cose a tema storico/mitologico – il Parnaso confuso, un dramma teatrale; il balletto Semiramide; l’opera Telemaco.

Fu un discreto disastro – tanto che il Telemaco scomparve dalle scene per… beh, poco più di due secoli.

Il problema era forse dovuto al fatto che il librettista di Gluck, un certo Marco Coltellini, originario di Montepulciano, abate poi spretatosi per sposare, si dice, unacantante lirica, aveva deciso, per il Telemaco, che sì, l’Odissea non era poi male, ma si poteva fare di meglio.
E quindi ci aggiunse una bella fetta di materiale suo.
E questo non dovrebbe stupirci – Coltellini era dopotutto anche un editore, ed è noto che gli editori sono spesso convinti di poter fare meglio degli autori. Continua a leggere


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Il ritorno del digital divide

22792-vzochat-video-chatLa settimana passata, con tutto che eravamo a cavallo fra Pasqua e il 25 aprile, mi hanno offerto un lavoro.
No, davvero.
Un’azienda straniera.
Si trattava oltretutto di un lavoro che ho fatto in passato, con un discreto successo – insegnare italiano agli stranieri.
Sostanzialmente conversazione.
Nulla di straordinario, come pagamenti, ma col vantaggio di avere orari flessibili e di poter lavorare da casa.
Non male, viste le prospettive attuali.

In teleconferenza.

E quindi ho dovuto rifiutare. Continua a leggere


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La Signora Scompare

13826357_1La mia ammirazione per Margaret Lockwood è agli atti – donna splendida, ottima attrice, protagonista di per lo meno tre film indispensabili.

Del primo – The Wicked Lady – ho parlato tempo addietro.

La notte passata, per negoziare un attacco d’insonnia possibilmente innescato dai tagliolini alla tailandese consumati a cena, ho passato un’ora e mezza a godermi la seconda pellicola indispensabile di Margaret Lockwood – The Lady Vanishes, del 1938.
Che succede che sia un film di Alfred Hitchcock, e anche piuttosto divertente.
Orson Welles lo guardò, si dice, undici volte, e Truffaut lo indicò come il suo film preferito nell’opus di Hitchcock.

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Una bella compagnia…

Un anomalo pork chop express
Stavo surfando su YouTube, nella pausa della digestione, in cerca di una copia del monologo di Bill Hicks sui creazionisti o, meglio ancora, del monologo di George Carlin sulla religione come marketing.
Così, come gesto di solidarietà nei confronti dei signori della UAAR e dei loro autobus che non ci sono più.

Ora, sul monologo di Carlin bisogna starci attenti, perché lì qualcuno si potrebbe offendere sul serio.
Ed anche quello di Bill Hicks…
Che sia un caso se sono morti entrambi?
Anche se morire è poi una cosa piuttosto naturale… qui per fare razza non ne hanno ancora tenuto nessuno.
E si presume che se il buon Dio ha una lista nera, i nomi in cima alla lista non siano quelli di cabarettisti – per quanto brillanti ed irriverenti.

Comunque, cercavo appunto filmati su YouTube, inserendo un po’ di parole chiave nel motore di ricerca.
E così facendo vado a sbattere contro una serie di filmati che rappresentano – a detta di chi li ha caricati in rete – Il Messaggio Finale per Atei, Agnostici e Satanisti.

È il delirio.

Non sto facendo questo per iniziare con voi un dibattito. Discutere con voi non mi interessa perché non dò alcun valore alle vostre opinioni (d’altra parte non ne dò neppure alle mie).

Eh?!

https://i1.wp.com/content9.flixster.com/question/42/65/21/4265215_std.jpgMa la cosa irritante, ovviamente, è quella classificazioni iniziale.
Atei, Agnostici e Satanisti
?!

Cosa c’entrano i satanisti?
Io non frequento satanisti!
Di fatto, a voler essere brevi e scortesi, i satanisti hanno molto di più a che fare con i credenti che con i non credenti, mi pare.
Andrebbero messi nella stessa scatola con i i cristiani, i musulmani e gli adoratori del Dio Ratto, non con atei ed agnostici.

Questo, però, mi permette finalmente di incapsulare in un paio di paragrafi quello che – a mio parere – è uno dei nodi essenziali della faccenda dell’autobus degli atei, del sindaco di Genova e la reazione considerata offensiva da parte di un portavoce del governo.

Il punto è che in Italia i non credenti non sono sotto attacco come lo sono nel mondo anglosassone – nessuno qui esplicitamente propone una uguaglianza Atei=Agnostici=Satanisti.
Importare in Italia iniziative anglosassoni – o anche testi, come il volume di Richard Dawkins The God Delusion – è in fondo suonare le corde sbagliate.
Per questo il messaggio dell’UAAR può sembrare un po’ stonato – è la risposta ad una provocazione di cui nessuno sa nulla.
In un paese in cui si è credente per default come il nostro, i non credenti non sono sotto attacco – sono semplicemente ignorati.
Ed è qui che la reazione di un portavoce del governo si fà particolarmente offensiva – perché dimostra che il governo (e non è una questione di colore) implicitamente privilegia le sensibilità di unaparte della popolazione ignorando quelle di un’altra parte.
Questo è male.

D’altra parte, escludendo evoluzioni impreviste del panorama sociale e culturale del nostro paese, è molto probabile che, quando non saranno più ignorati, i non credenti verranno assimilati ai satanisti.
Ma affronteremo quel problema quando si presenterà.

A questo punto, beccatevi George Carlin…