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L’Isola dei Torturatori, comparso originariamente sul numero di Marzo 193 di Weird Tales è il secondo raconto pubblicato del ciclodi Zothique, ed è uno degli esempi migliori della tavolozza creativa di Clark Ashton Smith: è oripilante ed efferato, angosciante ed ironico, crudelissimo e pieno di colori, di idee e di immagini potenti.
E lo si può avere, su Amazon, a 99 centesimi.

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Zothique

zothique-nordIl diciassettesimo volume della Fantacollana è Zothique, di Clark Ashton Smith, edizione della collezione curata da Lin Carter e pubblicata negli Stati Uniti nel 1970.

Zothique è uno dei molti cicli immaginari di Smith – un promettente ed apprezzato poeta che, su suggerimento dell’amico H.P. Lovecraft, si diede alla narrativa sovrannaturale per sbarcare il lunario.
Terzo dei Tre Moschettieri di Weird Tales, Clark Ashton Smith (o CAS, come viene comunemente abbreviato dagli appassionati) era un artista a tutto tondo – che oltre a comporre poesie e scrivere narrativa e piece teatrali, disegnava ed eseguiva sculture.
Amante dell’immaginario orientale e dell’arabesco, frequentatore dei poeti maledetti francesi, Smith era più sottilmente intellettuale di Robert Howard, e più ironicamente distaccato di Lovecraft.
Se le sue storie sono infarcite di un gusto macabro spesso eccessivo e “sconvolgente”, non mancano i dettagli sensuali e perversi, ed una vena di umorismo malvagio.

ZothiqueNella vastissima produzione di Smith, Zothique rappresenta certamente uno dei momenti più alti.
Le storie, ambientate in un futuro lontano, in cui il sole sta per tramontare definitivamente sulla civiltà umana, offrono scorci di imperi moribondi, di città che si crogiolano nell’attesa della fine, di feste nelle quali personaggi stracchi cercano disperatamente un ultimo brivido.
E su tutto ciò si innestano divinità infernali, oscuri idoli e mostruosità assortite, come se nei suoi ultimi giorni la Terra fosse tornata alle pratiche irrazionali ed oscure dei primordi.

Un esempio eccellente di quel sottogenere che verrà definito della Terra Morente, e che in effetti è certamente una delle ispirazioni fondamentali del lavoro omonimo di Jack Vance (che proprio in quegli stessi anni veniva stampato in Italia da Fanucci).

La raccolta pubblicata da Nord è quella curata da Lin Carter, che per la Ballantine fece un lavoro certosino di ricostruzione filologica e cronologica della serie, originariamente uscita fra gli anni ’30 e ’50, prevalentemente su Weird Tales.
Il volume include diciassette fra racconti e poemi, più due articoli di Lin Carter sull’opera di Smith e sul lavoro svolto per ricostruire la cronologia interna della serie.
Mancano alcuni frammenti – incluso il dramma The Dead Will Cuckhold You – che verranno ristampati solo negli anni ’90, nella bella edizione della Necronomicon Press, che include anche le illustrazioni originali di Smith per i propri lavori.

MINOLTA DIGITAL CAMERACol passare degli anni, la prosa di Smith è rimasta inalterata – e viene offerta qui in una eccellente traduzione.
Zothique si legge e non manca di affascinare, e ad ogni rilettura rivela un nuovo brivido crudele, una nuova ironica mostruosità.
Un libro assolutamente imprescindibile, certamente uno dei migliori titoli mai pubblicati da Nord, e una pietra miliare del genere, che ancora una volta ne dimostra la varietà, la vitalità e l’originalità.
È con volumi come questo che la Fantacollana, ormai al suo quinto anno di vita, dimostrava tutta la propria importanza nel costruire una biblioteca dei fondamentali.

Sciocco dettaglio personale – poco da dire: il mio primo CAS, ed ancora il titolo della produzione di Smith al quale sono più affezionato.
Lo acquistai alla Libreria Sevagram, lo divorai, lo rilessi più lentamente, e tutt’ora torno a rileggerlo con una certa frequenza.
Non amo l’espressione capolavoro, ma nulla di meno sarebbe ammissibile.