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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il kit di Carl Sagan per rilevare le sciocchezze

11 commenti

Facciamo una specie di post di servizio.

Da anni continuo a dire che The Demon-Haunted World, il libro di Carl Sagan del 1997, andrebbe fatto leggere nelle scuole, come primo e indispensabile baluardo contro l’analfabetismo scientifico che sta trasformando la nostra civiltà in un ricettacolo di imbecilli orgogliosi di esserlo.

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Beh, un paio d’ore fa, leggendo un articolo su un blog in giro per la rete, ho scoperto1 che il volume, in inglese, è disponibile gratis e legalmente sull’Internet Archive – perché a quanto pare Sagan lo considerava abbastanza importante da darlo via gratis. Potete sfogliarlo online, o scaricarlo in una quantità di formati.

Ora, mi dicono che se lo volete leggere in italiano vi tocca battere le bancarelle o farvi un giro in biblioteca e sperare in bene. Ma qui oggi mi piacerebbe rifare ciò che ha fatto il blog che dicevo, e riportare un breve brano del testo di Sagan, a titolo di citazione. Traducendolo in italiano, in modo che non ci possano essere fraintendimenti.
Perché vedete, il volume contiene un comodo Kit anti-sciocchezze, che rappresenta la base della cultura scientifica, e serve ad evitare di finire a credere ai rettiliani, alle scie chimiche o alla teoria della terra piatta…

Questi sono tutti casi di provata o sospetta saciocchezza. Sorgono degli inganni, talvolta in maniera innocente ma collaborativa, talvolta con cinica premeditazione. Di solito la vittima è intrappolata da una potente emozione – meraviglia, paura, avidità, dolore. La credula accettazione delle sciocchezze vi costa dei soldi. È questo ciò a cui si riferiva PT Barnum quando disse “Ogni minuto nasce uno sciocco”. Ma può anche essere più pericoloso di così, e quando i governi e le società perdono la capacità dipensare criticamente, i risultati possono essere catastrofici, per quanta simpatia noi si possa provare per coloro che hanno creduto alle sciocchezze.

Il kit di Carl Sagan fa più o meno così

1 . Se possibile, ci deve sempre essere una conferma indipendente dei “fatti”.

2 . Incoraggiate un dibattito propositivo riguardo alle prove, da parte di persone competenti che propongano tutti i diversi punti di vista.

3 . Gli argomenti dell’autorità hanno poco peso – le “autorità” hanno commesso errori in passato. Li faranno nuovamente in futuro. Forse sarebbemeglio dire che nella scienza nonci sono autorità, al massimo ci sono esperti2.

4 . Generate più di una ipotesi. Se c’è qualcosa da spiegare, pensate a tutti i modi differenti in cui lo si potrebbe spiegare. Poi pensate a dei possibili test attraverso i quali sistematicamente provare come falsa ciascuna di quelle alternative. Ciò che sopravvive, l’ipotesi che resiste ai tentativi di provarne la falsità inquesta selezione darwiniana delle “ipotesi dilavoro multiple” ha unamigliore probabilità di essere la risposta giusta che non se aveste dato per buona la prima idea che vi veniva in mente o vi piaceva.

5 . Cercate di non affezionarvi troppo a un’ipotesi solo perchéè la vostra. È solo una fermata intermedia nella ricerca della verità. Chiedete a voi stessi perché vi piace quell’idea. Paragonatela in modo equanime alle alternative. Cercate se esiste un motivo per rifiutarla. Se non lo fate voi, lo faranno gli altri.

6 . Quantificate. Se quale che sia ciò che state spiegando ha una qualcosa di misurabile, una quantità numerica di qualche tipo, sarete facilitati nel discriminare fra le ipotesi in competizione. Ciò che è vago e qualitativo è aperto a molte spiegazioni. Naturalmente a cercarle si trovano delle verità.nelle questioni qualitative che siamo obbligati ad affrontare, ma trovarle è più complicato.

7 . Se c’è una concatenazione di argomenti, ogni anello della catena – non solo la maggior parte di essi – deve funzionare (compresa la premessa).

8 . Il Rasoio di Occam. Questa conveniente regola empirica ci incoraggia, quando ci troviamo davanti due ipotesi che spiegano altrettanto bene i dati, a scegliere la più semplice.

9 . Domandatevi sempre se le ipotesi possano essere, per lo meno inlinea di principio, falsificate. Le affermazioni che non possono essere testate, non possono essere falsificate, non valgono granché. Considerate l’idea grandiosa che tutto il nostro Universo, e tutto ciò che contiene, sia solo una particella elementare – un elettrone, per dire – in un Cosmo molto più vasto. Ma se non potremo mai ottenere informazioni dall’esterno del nostro Universo, non è forse questa idea impossibile da smentire? Bisogna poter testare le affermazioni. Gli scettici inveterati devono avere la possibilità di seguire il vostro ragionamento, di duplicare i vostri esperimenti, e vedere se ottengono gli stessi risultati.

2012-10-02 02.07.31


  1. o forse dovrei dire riscoperto, perché mi pare di ricordare che l’ultima volta che ne avevamo parlato qualcuno aveva postato un link alla versione digitale, nei commenti. 
  2. nota mia – occhio che su questo i cialtroni ci vanno a nozze, perché giocano sull’ambiguità autorità/autorevolezza. 
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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Il kit di Carl Sagan per rilevare le sciocchezze

  1. Grazie per la segnalazione di questo interessante libro. In questo periodo di revival di oscurantismo e sfiducia nella scienza è sempre utile avere nuovi strumenti di analisi per combattere il fenomeno.

  2. Si’ interessante, pero’ Sagan era quello che diceva di aver scritto 11 importanti essays in un’ora dopo essersi fatto una canna con la moglie, facendo la doccia 🙂

  3. Non sono d’accordo, ma va bene cosi’. L’articolo e’ interessante comunque. Ciao!

  4. grazie per la segnalazione, me lo sono scaricato e ora lo sto leggendo, a dire il vero a me non sta piacendo moltissimo, ma il motivo per cui scrivo questo commento è un altro: sei sicuro che il link porti davvero ad una edizione “legale”? Quella che ho scaricato io è chiaramente una versione derivata da scansione e ocr, leggibile ma abbastanza pessima, francamente mi pare strano se è una copia autorizzata dall’autore… Detto ciò io di libri “illegali” ne ho letti e ne leggo tanti (w le Samoa, per così dire) quindi mi guardo bene dal lanciare pietre…

    • A me è stata spacciata per legale.
      E francamente mi sono fidato.

      • mah, tutto è possibile, però ieri sono incappato in una parte (nel capitolo dove parla dei roghi delle streghe) quasi illeggibile… probabilmente c’era un’inserto che con l’ocr è stato spezzato in due e il testo si mescola col resto, non capisco perché una edizione legale dovrebbe avere dei simili problemi, possibile che Sagan avesse rinunciato ai diritti su questo libro, ma allora immagino esistano edizioni migliori… però ad es. su manybooks non l’ho trovato 😦

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