strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


9 commenti

Pitture di guerra

Mi è stato fatto notare che l’intero baraccone scatenatosi con il caso di Harvey Weinstein potrebbe essere semplicemente una cosa costruita ad arte per alimentare un’ondata di indignazine e distrarre il pubblico da cose più importanti.
Non ho modo di verificarlo, e francamente non mi interessa.
L’intera faccenda mi offre tuttavia lo spunto per fare un discorso un pochino più ampio, e vagamente tangenziale ad un sacco di altre cose.

mental_2699742b

Così, per togliermi un po’ di pesi che mi hanno schiacciato negli ultimi mesi.
Non so se questo post sarà particolarmente divertente, o particolarmente illuminante.
Intendo parlare di potere e di dolore.
Di tanto in tanto bisogna farlo. Continua a leggere

Annunci


8 commenti

Stranimondi 2017 – dopo

Ieri un amico mi ha chiesto “Ma vale la pena andare a Stranimondi?”
Lui è di Bari e non è che sia proprio una passeggiata, spostarsi a Milano per due giorni, per cui la considero una domanda più che lecita.
Sono 900 chilometri ad andare e 900 a tornare sull’Adriatica, oppure circa 120 euro di aereo, più tutte le spese accessorie.
E cosa gli posso rispondere?

22449589_1584114938315720_8879558077286286660_n

Immagino che per il mio editore, e per tutti gli altri editori, ne sia valsa la pena.
Lo stand Acheron è stato preso d’assedio, Zappa & Spada, fresco di stampa, ha venduto a carrettate.
Ne è valsa la pena?
Sì, ne è valsa la pena. Di questo non ho dubbio. Continua a leggere


15 commenti

Echi sottomarini

Echo sarà pronto, spero, per la prima settimana di Novembre.
Voi tornate da Lucca Comics & Games, e vi beccate la storia extra del progetto crowdfunding.
Bello liscio.

E potrei dirvi che Echo è una storia di fantascienza hard, ma non solo – è anche una metafora del rapporto fra l’uomo e l’ambiente, ed una profonda meditazione sul significato della conoscenzae sulla natura della realtà1.

Solo che io questo tipo di discorsi lo trovo mortalmente noioso.
È come se in piccolo, in una nota a pié pagina, ci fosse scritto

Vedi? Non ti devi vergognare a leggere queste porcherie…

Ma io non mi vergogno, e non me ne sono mai vergognato – e troverei paradossale se, dopo tutti questi anni, dopo la scuola, la famiglia, l’università, i bulli ai giardinetti e le fidanzate, fossero proprio i fan della fantascienza a farmi prendere in uggia il genere. Continua a leggere


3 commenti

Leggere in treno

Alla fine va sempre così – ho un sacco di cose da fare,e me ne trovo altre da aggiungere.
Oggi, ad esempio, mentre voi state leggendo queste righe, io sono o in treno diretto a Casale Monferrato, per visitare una mostra, o in treno di ritorno da Casale Monferrato, dopo aver visitato la mostra.

casale

Oppure sono da qualche parte in transito o in permanenza verso/a/in/da l’inaugurazione di una nuova libreria.
Mi hanno invitato, c’è anche il buffet, chi sono io per rifiutare? Continua a leggere


3 commenti

Per trentatré anni, ininterrottamente

Bella_Donna_(album)Allora, cerchiamo di fare il punto.
Doveva essere il 1984.
Che anno, il 1984.
Avevo appena scoperto Belladonna, il primo album solista di Stebie Nicks, e in belladonna c’era un duetto con un tizio dalla voce strangolata che si chiamava Tom Petty.
Mai sentito.
Per cui feci un giro at the sacred store e scoprii un bel po’ di vinili di questo tipo magro che di fatto aveva la faccia che andava d’accordo con la voce, e per amore dell’avventura, scelsi quello col titolo che mi piaceva di più.
Damn the Torpedoes. Continua a leggere


2 commenti

Dark Italy: L’Odore dei Luoghi Vuoti (1)

22096233_10155822851451584_40365599892889573_oÈ uscito Dark Italy, una raccolta di horror italiani, ambientati in italia, scritti da italiani. La lista dei colpevoli è spiaccicata sulla copertina – meravigliosamente inquietante – di Ausonia:

Arona – Astori – Boselli – Cometto – Mana
Musolino – Marolla – Nerozzi – Vergnani

Horror italiani, ambientati in italia, scritti da italiani.
In inglese, nel caso della mia storia.
Così, per pura perversità.

L’Odore dei Luoghi Vuoti sarebbe The Smell of Empty Places – in italiano lo ha tradotto Samuel Marolla, l’editor dell’antologia, e a Samuel devo molto, perché il suo editing, già sulla storia in inglese, mi ha aiutato ad asciugare e a focalizzare l’azione, a rendere migliore la struttura.
Se L’Odore dei Luoghi Vuoti funziona, lo deve soprattuto a Samuel.

È uscito Dark Italy, dicevo, e ho pensato che farò due post sulla mia storia, uno oggi, e uno la settimana prossima, per fare un po’ di pubblicità e per parlare dei due protagonisti del racconto.
Uno, la voce narrante della storia, è un donna senza nome, e ne parleremo la settimana che viene. L’altro è il posto in cui ho trascorso gran parte della mia vita Continua a leggere


2 commenti

L’onestà del pennivendolo

Dicevo che sto leggendo un paio di buoni libri.
E che ne avrei parlato.

argosy_19340310Il nome di H. Bedford-Jones non è particolarmente noto in Italia, e anche all’estero viene ormai ricordato solo fra coloro che si interessano di narrativa d’avventura e di riviste pulp.
Bedford-Jones era noto come The King of the Pulps – in quarant’anni di attività, pubblicò 109 romanzi, 87 serial e 1141 fra novelle, novelette e racconti, principalmente sulla rivista Blue Book, ma anche su Adventure, All-Story Weekly, Argosy, Short Stories, Top-Notch Magazine, The Magic Carpet, Golden Fleece, Ace-High Magazine, People’s Story Magazine, Hutchinson’s Adventure-Story Magazine, Detective Fiction Weekly, Western Story Magazine, e Weird Tales.
Se ci aggiungiamo anche le poesie e gli articoli, si calcola che in quarant’anni Bradford-Jones pubblicò qualcosa come 25 milioni di parole.

Ah, però, la qualità…

No, spiacenti – anche al suo peggio, H. Bedford-Jones rimaneva piacevolissimo alla lettura, e al suo meglio era un ottimo scrittore, uno che aveva imparato (secondo la leggenda) rileggendo e “smontando” I Tre Moschettieri di Dumas.
Bisogna farsene una ragione – sapeva scrivere.
E nel 1929, cedendo alle pressioni del suo editore1, H. Bedford-JOnes scrisse un manuale, intitolato This Writing Business, in cui metteva giù le sue ipotesi per un corso di scrittura.
Ed è questo uno dei libri che sto leggendo in questo periodo. Continua a leggere