strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il giocatore di scacchi a orologeria

Kempelen-charcoalWolfgang von Kempelen percorse gran parte della propria esistenza in equilibrio sulla linea sottile che separa il genio dal cialtrone.
Ungherese, nato a Pressburg (Bratislava) nel 1734, von Kempelen aveva studiato legge e filosofia, e parlava una mezza dozzina di lingue.
Svolse principalmente incarichi diversi nell’amministrazione del regno d’Ungheria, ma questa attività gli lasciò evidentemente il tempo per scrivere poesie, eseguire disegni ed incisioni e soprattutto per dedicarsi al suo vero interesse – Wolfgang von Kempelen era un inventore.

E anche piuttosto bravo – nel corso della sua carriera da inventore creò una macchina parlante azionata da un mantice, brevettò un certo numero di motori a vapore, pompe e turbine, creò una macchina per scrivere per la pianista viennesa Maria Theresia von Paradis, e progettò un teatro e una serie di giochi d’acqua e fontane.
Un individuo geniale.
Ed è perciò ironico che questo inventore brillante sia passato alla storia per una sola delle sue invenzioni, che era una truffa. Continua a leggere


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La colonna sonora del mio romanzo

E visto che stiamo celebrando i sei mesi di The Ministry of Thunder, perché non mettere un link alla colonna sonora del romanzo – una sequenza di brani musicali che in qualche modo io associo alle diverse scene ed ai diversi personaggi del romanzo.

Cliccate sul nastro per ascoltare.

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Per la track list, annotata… Continua a leggere


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Io ed Helena ci conoscevamo da tempo

ca1fe69a94eaa55a67bfbf9b7b8ac00dHelena Theodora Saratova non avrebbe dovuto avere tutto lo spazio che alla fine le ho dedicato in The Ministry of Thunder.

Nella prima stesura Helena era un personaggio molto secondario, che doveva comparire per un mezzo capitolo e svolgere una funzione precisa e centrale nella trama, scambiare un paio di battute col protagonista e poi levarsi dai piedi.
Ma Helena non è quel tipo di donna.

Costruita sulla base di un paio di pittoreschi personaggi che realmente si potevano trovare a Shanghai negli anni ’30, Helena – durante la seconda stesura del romanzo – ha preso prepotentemente il sopravvento.

Il che è curioso, perchè riscrivendo e riassestando la trama, quella famosa funzione precisa e centrale non era più necessaria.
Sarebbe bastato tagliarla.
E invece no. Continua a leggere


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Patrick Macnee, 1922-2015

Ho appena saputo della scomparsa, all’età di 93 anni, dell’attore e scrittore inglese Patrick Macnee.
La sua interpretazione del personaggio di John Steed nella serie The Avengers (Agente Speciale, in italiano) resta uno dei punti fermi della mia vita da ragazzo.
È come se se ne fosse andato un parente stretto, o un vecchio amico di famiglia.

Noi vogliamo ricordarlo così.

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The Ministry of Thunder – contenuti extra

The Ministry of thunder smallSono passati sei mesi dall’uscita di The Ministry of Thunder, il mio romanzo pulp pubblicato da Acheron Books.
Non ne ho parlato spesso qui su strategie.
Beh, non spesso quanto ne ho parlato ad esempio su Karavansara: normalmente, mi pare più logico parlare in inglese del mio romanzo in inglese.

Ma come parte delle celebrazioni per i sei mesi di vita del mio primogenito, sto spargendo in giro un po’ di materiale, tanto per generare un po’ di curiosità, o fare qualche chiacchiera.
Vendere qualche copia? Sì, anche.

Perciò, ecco la galleria di contenuti extra – immagini, link, musica – per The Ministry of Thunder.


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Antifan

antifan070510Un paio di giorni addietro, chiacchierando con un amico in America, ho scoperto l’interessante concetto di anti-fan.

Di cosa si tratta?
Si tratta di persone che come i fan seguono assiduamente un personaggio pubblico o un prodotto, ma con il solo scopo di vederlo fallire.
E qualora il personaggio in questione non dovesse fallire, allora potrebbero anche – in casi estremi – impegnarsi personalmente per dargli una spinta verso il fallimento.

L’idea di antifan (si può scrivere col trattino o meno) portata al suo estremo è stata illustrata per la prima volta in occdente da un vecchio articolo della rivista Wired America, che potete trovare qui.

In May 2010 an antifan club formed and quickly attracted tens of thousands of members who accused him of stealing someone’s identity, dodging the draft, and faking passports, diplomas, and transcripts. The accusations were accompanied by supposed evidence supplied by the online masses, who also produced slick YouTube attack videos. It was a full-fledged backlash.

E se è vero che esistono anti-fandom molto agguerriti anche in occidente (pensiamo a Twilight)1, la storia del musicista coreano Dan Lee, in arte Tablo, è curiosa ed inquietante perché ci parla non di attacchi ad un prodotto (parodie di una serie di romanzi, ad esenmpio) ma di attacchi mirati a distrugere una persona. Continua a leggere


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Perché pubblichi in Inglese?

lingua-ingleseQuesto post è ispirato a quello pubblicato ieri dal mio vicino di cella, Alessandro Girola, sul suo blog.
Andate a leggerlo, per cortesia.
Fatto?
Bene, Alex ci ha elencato e circostanziato i motivi per cui lui non pubblica in inglese.
Si tratta di una scelta ragionata e rispettabilissima, fondata su una valutazione onesta dei pro e dei contro.
E io mi dico – perché non elencare e circostanziare i motivi per cui io pubblico in inglese?

Così, tanto per amor di discussione. Continua a leggere

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