strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Perché la fiducia è tutto

«Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum»

Lo ha detto il Ministro del Lavoro.
E io lo sapevo che c’era qualcosa che non andava. Lo sapevo lo sapevo lo sapevo.
E tutti a dirmi di ripulire il curriculum, di riorganizzarlo, reimpaginarlo, al limite di mentire – mentire sull’età, sulle qualifiche e sulle esperienze, sull’indirizzo di casa, sui miei hobby e sui miei interessi.

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E invece sarebbe bastato mettersi a giocare a calcetto.
Perché la fiducia è tutto.
Non  ci si può fidare, se non si gioca a calcetto assieme.
Che orribile buco nel mio portfolio, che carenza inammissibile – io non gioco a calcetto.
Che poi, detto da uno che è appassionato di pallamano… Continua a leggere


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Fantascienza sottomarina: The Deep (2010)

2010
L’Hermes, un sottomarino sperimentale in missione di studio fra i black smokers nel Lomonosov Ridge, nella zona di esclusione artica, scompare misteriosamente. Sei mesi dopo, l’Orpheus, vascello gemello dell’Hermes, in procinto di riprendere gli studi nella stessa area, viene dirottato per recuperare la scatola nera del vascello scomparso.

Questo, in sintesi, il concept alla base di The Deep, miniserie della BBC del 2010, che è il genere di claustrofobico e soffocante intrattenimento hard SF col quale ci si può distrarre in queste serate di ora legale. Continua a leggere


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Terroir, il Sapore della Terra

Da alcuni anni – e credo di averne già parlato in passato – mi occupo (anche) di geologia del vino, vale a dire di quella branca della geologia che si occupa dello studio dei terroir.
Argomento interessante, che mescola geologia, antropologia, storia e pratiche commerciali e, mi sono sempre detto, una buona freccia all’arco di uno che si ritrovi seduto nel bel mezzo del Monferrato, dove il vino, e i terroir, dovrebbero essere il pane quotidiano.

Dal 2009 ho frequentemente offerto i miei servizi a produttori di vino, associazioni di produttori e altre realtà locali, per cercare di fare qualcosa sui terroir. C’era una ipotesi di studio in collaborazione con Urbino quando ero ricercatore, ci sono state infinite offerte di conferenze gratuite, di corsi brevi, di eventi con degustazione del terroir, che vorrebbe poi dire far assaggiare al pubblico un po’ di vini ricavati dallo stesso vitigno ma cresciuti su terroir diversi, ad esempio.
Dal 2009 ho sempre e solo ricevuto picche – con la sola eccezione di un articolo, pubblicato nel 2010 su una rivista specializzata.
Ma al di là di quello, a quanto pare in Astigianistan l’argomento non interessa.
Per lo meno non se lo presento io. Tocca faresene una ragione. Continua a leggere


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Solo cattivi o molto cattivi: Blake’s 7

B7-Logo1E così in una settimana, tra pranzo e cena, ho finito la prima stagione di Blake’s 7, ed ho iniziato la seconda – e la seconda l’avevo in effetti già vista, tanti anni fa, ma senza la prima ci si perde un po’ per strada.

Di cosa stiamo parlando?
Di una serie messa in piedi dalla BBC, per un totale di quattro stagioni, fra 1978 e 1981, 52 episodi in tutto.
Serie povera, poverissima, Blake’s 7, che spendeva nel 1978 per una intera stagione il budget che dodici anni prima Star Trek aveva avuto a disposizione per un singolo episodio.
Effetti speciali tristi, vecchi, al limite del ridicolo.
Ma non è sugli effetti speciali che si costruiscono le leggende, e Blake’s 7 è una leggenda, per un sacco di ottimi motivi.

L’idea di partenza, proposta dall’autore Terry Nation: quella sporca dozzina nello spazio.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere


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Il prezzo di fagioli e pancetta

Ieri mi è stato chiesto cosa risponderei io ad una persona che mi chiedesse quale percorso seguire per diventare scrittori.

Diamo due premesse:

a . scrittore è chi scrive, e che quindi per essere scrittori bisogna scrivere
b . scrittore di professione è chi viene pagato una tariffa professionale per scrivere

Qual’è la tariffa professionale?
Sei centesimi a parola1.

Detto ciò, ieri sono re-inciampato su questa vecchia citazione di Talbot Mundy, uno dei colossi della letteratura d’avventura: Continua a leggere


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Per una buona causa: Favole Migranti

51xy6EGrBBLFacciamo un po’ di pubblicità progresso, perché è uscito un libro del quale non ho visto parlare granché, e che invece vale la pena di far circolare.

Si tratta della raccolta Favole Migranti, della quale faccio seguire la sinossi.

“Favole migranti” nasce da un progetto condiviso, sostenere le associazioni che tutelano e aiutano i piccoli migranti, bambini e ragazzi, spesso non accompagnati, che in questi anni stanno attraversando il Mediterraneo per venire in Europa, e più precisamente in Italia. Perché non scrivere un libro di favole dedicato ai bambini e ragazzi italiani, ma anche agli adulti che condividono il nostro progetto e devolverne l’intero ricavato a queste associazioni?

A questa richiesta numerose sono state le adesioni sia come semplici supporter, che come autori proprio mettendosi in gioco, scrivendo una favola. Continua a leggere