strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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A Ottobre, una Settimana per la Terra

OK, cominciamo a organizzarci…
Dal 16 al 23 Ottobre si svolgeranno in tutta Italia le giornate della Settimana del Pianeta Terra, quest’anno alla sua quarta edizione.

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Per una intera settimana di ottobre diverse località sparse su tutto il territorio nazionale sono animate da manifestazioni per diffondere la cultura scientifica, i “Geoeventi”: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte nei musei e nei centri di ricerca, visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde. I Geoeventi sono organizzati da università e scuole, enti di ricerca, enti locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei, mondo professionale.

Nel corso delle edizioni la Settimana del Pianeta Terra ha avuto una crescita esponenziale: all’ultima hanno partecipato circa 80 mila persone.

Sul sito dell’organizzazione potete trovare un elenco completo degli eventi in tutta Italia. Continua a leggere


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Soldi per la NASA, purché vada su Marte

Si chiama NASA Transition Authorization Act, ed è appena passato al comitato scientifico del congresso degli USA.
In altre parole il governo degli Stati Uniti ha appena dato la propria disponibilità a stanziare 19 miliardi di dollari e spiccioli alla NASA per l’anno fiscale 2017, con lo scopo di portare una missione con equipaggio umano su Marte entro il 2025.

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Nel dettaglio, il grosso dei quattrini sarebbe così ripartito:

4.5 miliardi per l’esplorazione
quasi 5 miliardi per le operazioni spaziali
5.4 miliardi per la ricerca scientifica
1.4 miliardi per una missione di esplorazione mineraria degli asteroidi

Lo stanziamento, a questo punto, dovrà essere approvato dal Senato degli Stati Uniti.
Molti stanno già dicendo “Andiamo su Marte!”, e l’ottimismo è relativamente giustificato.
Non possiamo fare altro che attendere, e sperare1.


  1. ho scelto il momento giusto per iscrivermi a un corso di sopravvivenza su Marte. 


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Il mio corso di Linux – come è andata a finire

Il mio corso su Linux, che avevo annunciato su queste pagine qualche settimana addietro, si è chiuso ieri sera, alle nove e trenta.
La prima e ultima lezione ha avuto inizio alle nove.
Quando dopo mezz’ora è stato evidente che nessuno si sarebbe presentato, abbiamo staccato il computer, spento il proiettore, e ammesso la sconfitta.
Nessuno, fra la popolazione dei sei paesi nel raggio di 25 chilometri in cui avevamo sparso i nostri volantini, nessuno fra coloro che hanno visto l’annuncio del corso su una manciata di siti web, su Facebook, o sui giornali locali, ha ritenuto il corso abbastanza interessante per venire a dare un’occhiata.
Nessuno.

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A Luglio, mi era stato chiesto di spostare il corso a Settembre, per favorire alcune persone interessate. Che evidentemente nei due mesi intercorsi, hanno perduto l’interesse1.

Non è la prima volta che una mia iniziativa qui a Castelnuovo Belbo fallisce per l’assoluta mancanza di partecipazione da parte degli indigeni2.
Ma credo che sarà l’ultima.
Adesso basta dare fastidio alla brava gente che dorme fra queste colline.


  1. e d’altra parte, come sperare che qualcuno abbia un interesse per i computer in un posto in cui trasferire un file di 15 mega su Dropbox è possibile solo spezzandolo in 15 file, facendo uno zip multivolume (come ai tempi dei floppy disk)? 
  2. come dimenticare quella volta che il presidente della Pro Loco venne a una mia conferenza e passò la serata seduto in sala, dandomi le spalle? O la presentazione che venne disertata persino dal moderatore? 


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Michio Kaku – Fisica dell’impossibile

fisica-dell-impossibile-60df36510262852dd25a42dfa7ff0a3d8Per il mio esame di maturità, nel 1986, presentai in combutta col mio compagno di banco, una tesina di fisica sul problema dei tre corpi, utilizzando un programma in Basic che girava su un Commodore 64.
La presidente della commissione ci disse che non aveva tempo per i nostri giochini elettronici.
Per il suo esame di maturità, circa vent’anni prima, Michio Kaku aveva costruito un betatrone, un acceleratore di particelle da 2.3 milioni di elettronvolt, utilizzando materiale di recupero.
Grazie a quell’esperimento, Michio Kaku vinse una borsa di studio ad Harvard e poté laurearsi in fisica.

Fisica dell’Impossibile, un’esplorazione scientifica del mondo dei phaser, dei campi di forza, del teletrasporto e dei viaggi nel tempo venne pubblicato nel 2008 e tradotto da noi nel 2010.
Questo significa che si tratta di un libro datato.
Ma ci arriveremo. Continua a leggere


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Dovresti provare a pubblicare all’estero

Un amico qualche giorno fa mi ha detto una cosa piuttosto interessante.

Tu che sai così bene l’inglese dovresti provare a pubblicare all’estero.

Che mi pare un’idea assolutamente geniale.
Così geniale, in effetti, che è dal 1999 che io pubblico professionalmente all’estero – e con professionalmente intendo con un regolare contratto, con un pagamento di un fisso a parola, di una cifra forfettaria o di royalties, in un paio di casi anche con un anticipo.
E in tre ambiti differenti – la narrativa, la saggistica, e il gioco di ruolo1
Ma apparentemente la cosa non è universalmente nota.
E poiché a chiunque scriva non solo serve ma piace che la sua produzione sia universalmente nota, mi è parsa una buona idea mettere giù una lista, a futura memoria.
[lo so, non vi interessa – in questo caso potete anche fermarvi qui] Continua a leggere