strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Blogtour: Il Rituale del Male, Terza Tappa

imagesIl Rituale del Male (in originale, Lontano) è il nuovo thriller di Jean-Christophe Grangé, in uscita da Garzanti in tempo perle feste natalizie.
Grangé è un solido autore di genere con un vasto seguito, e molti dei suoi lavori sono stati portati su schermo negli anni passati.

In questo caso, l’autore rivolge la propria attenzione a un momento storico poco praticato, dalle nostre parti, e vale a dire la guerra civile in Congo a cavallo fra anni ’60 e ’70. Uno dei conflitti più selvaggi e sanguinosi del ventesimo secolo, che qui fa da preambolo ad un intrigo poliziesco prettamente “europeo”

Come parte del blog tour organizzato da Liberidiscrivere dedicato all’uscita del volume, diamo un’occhiata all’incipit del romanzo… Continua a leggere


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Aspettatevi l’inaspettato

E allora vediamo di smentirci subito.

Nel mio ultimo post accennavo allo stato di spossatezza quasi lovecraftiana nel quale la faccenda della meravigliosa vittoria del fantastico mi ha gettato nelle ultime settimane.
Detto in soldoni è difficile cercare di scrivere narrativa fantastica quando tutti ti dicono che ciò che scrivi è popolarissimo e palesemente non è così. Ma il vero problema è quello di non riuscire a comunicare – perché per una persona che scrive per vivere, non riuscire a comunicare è parecchio negativo.

Quindi proviamo ad affrontare il probolema da un’altra angolazione.
Andrò a ruota libera, per cui aspettatevi l’inaspettato.
E anche su questo ci ritorneremo.

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Nella risposta a un commento, pochi minuti fa, ho scritto

Sulla vittoria del fantastico, potrei commentare che vista la meravigliosa quantità di meravigliose meraviglie disponibili al pubblico, cosa sto a scrivere, fatevi un giro in libreria e procuratevi l’ultimo libro di Christopher Stasheff, o anche soltanto l’ultimo romanzo di Michael Moorcock, o anche semplicemente l’edizione economica di “Little, Big” di John Crowley.
Ma sarebbe inutile sarcasmo, e come mi è stato fatto notare altrove, dopotutto, “hanno poi tanto importanza i libri quando ci sono i gadget, i videogiochi e le serie TV?”

Poi, una volta premuto invia, mi sono reso conto che questa è la risposta sbagliata, o per lo meno fornisce l’impressione sbagliata.
Per cui, mettiamola in questo modo… Continua a leggere


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Un sacco di cose di cui parlare

… e nessuna voglia di farlo.
O se non nessuna certamente poca.

Siamo sopravvissuti al rischio di alluvione, ma strategie evolutive langue.
Non per mancanza di voglia da parte mia di aggiornarlo1, quanto per le troppe cose da fare.
E no, non intendo infliggervi nuovamente una lista dei miei lavori in corso dei quali, ne sono più che convinto, vi interessa abbastanza poco nella loro forma in corso e magari un po’ di più, si spera, nella loro forma definitiva. Continua a leggere


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Transmediatico sarà lei!

cache_1757953Mi è capitato poco fa di vedere un romanzo di recente uscita poresentato come Transmediatico.
Il motivo?
L’autore si è ispirato a film e videogiochi per scrivere un romanzo che possa piacere (sulla carta) a chi i libri li ha sempre scansati preferendo film o videogiochi appunto.
Che potrebbe anche essere una buona strategia commerciale, badate bene – e se da un certo punto di vista mi fa ridere, perché sono vecchio, dall’altra posso dirmi, perché no?
Chi sono io per parlare? Dopotutto ho una pila alta così di romanzi basati sul franchise di Indiana Jones.

Che tuttavia non sono transmediatici.
E lo sapete che io mi imbizzarrisco quando sento o vedo usanre le parole a casaccio per vendere – ad esempio chiamando i gialli noir e la narrativa grondante sangue pulp perché tanto (dicono loro) è uguale.

Una narrativa transmediatica è qualcosa di molto preciso. Continua a leggere


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Flessibilità

Rapido post per rassicurare gli assidui lettori di strategie evolutive che, nonostante tutti i segnali che forse avrete colto, come osservò Mark Twain…

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Cosa sto facendo in questi giorni?
Scrivo.
Questa faccenda dello scrittore freelance, nel bene e nel male, mi sta pagando i conti.
Attualmente sul piatto (ammesso che vi possa interessare)
. un romanzo che devo chiudere assolutamente entro ieri (o magari ieri l’altro)
. una novella o romanzo breve ambientato qui in Astigianistan, e che è stata venduta con la tag line “come Dan Brown, ma meno intellettuale”
. due racconti di fantascienza da chiudere entro dicembre
. materiale per giochi di ruolo assortiti
. articoli per un paio di portali e riviste online1

E sto curando due antologie e una intera collana.
In questo modo riuscirò (forse) a pagare la bolletta della luce arretrata – quella con sopra anche il Canone RAI, che proprio non ce la facevo (o pagavo quella o mangiavo). Continua a leggere