strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Hot Fuzz e il Folk Horror (e un sacco di altre cose)

Per chi non si fosse ancora stancato del suono della mia voce, o delle mie opinioni, e volesse in più anche la mia faccia, con l’aggravante dei segni del mio recente incidente, la notte scorsa ho tediato la padrona di casa di Redrumia con le mie chiacchiere e le mie divagazioni su Hot Fuzz, un film che ha delle improibabili partentele con il folk horror, genere del quale ci stiamo occupando in queste settimane con Paura & Delirio.

Per chi fosse interessato, l’evento è stato registrato a monito per il futuro, e lo potete vedere su Youtube. Buon divertimento (se vi divbertite con certe cose).


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Paura & Delirio Book Club: Fischia e verrò da te, ragazzo mio (1904)

Difficile trovare un buon folk horror per il club del libro di Paura & Delirio – ma si può sempre contare su M.R. James, uno dei padri della moderna ghost story e uno dei numi tutelari del folk horror. “Fischia e verrò da te, ragazzo mio” è un racconto breve e crudele pubblicato nel 1904, e che la BBC ha adattato due volte per la TV, prima nel 1968 – come parte di una serie di documentari – e poi nel 2010.

Adattamenti, riscritture, trasformazioni… ci sarà molto di cui parlare.

E per chi fosse interessato, qui i link essenziali
Whistle and I’ll Come to You
(BBC 1968)
(BBC 2010)
Fischia e verrò da te (audio in italiano)
Testo completo in inglese

E come sempre, in apertura la Posta del Cuore.
E un grazie a tutti coloro che si sono abbonati al nostro podcast su Ko-Fi.


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Narrativa moderna

Sono bloccato con un dito rotto. Dovrei scrivere, ma mi viene molto più facile leggere. E mentre perdevo tempo, all’ora di pranzo, mi è capitato sott’occhio un post su Facebook – lo sappiamo, non esattamente l’Enciclopedia Britannica, quanto ad autorevolezza – su come l’adesione ai dettami della “narrativa moderna”, al solo scopo di compiacere il pubblico, stia rovinando la fantascienza.

E un po’ ci si domanda quale fantascienza legga – o più probabilmente guardi – chi ha scritto quel post, e che prosegue lamentando orrori come il politicamente corretto e, abbastanza sorprendentemente, per me, l’umorismo.

Sorprendentemente, intendo, perché sembrerebbe implicito nel discorso che la presenza di umorismo all’interno di una storia non esplicitamente comica sia un vizio della fantomatica “narrativa moderna”, che mira con questo basso espediente ad accattivarsi un pubblico superficiale ed immaturo, impoverendo tuttavia la struttura narrativa.

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Paura & Delirio: Kill List (2011) e un annuncio

Un film del ventunesimo secolo per la terza puntata del mese dedicato al folk horror: Kill List, girato nel 2011 da Ben Wheatley.
Puntata che esce in ritardo, per tutta una serie di accidenti che ci portano a domandarci se non ci sia qualcosa di vero, in questa storia del folk horror.
Ma procediamo col film…

Un film durissimo e spiazzante, che merita una seconda visione, con un cast eccellente ed una costruzione a metà strada fra noir e neorealismo britannico. E fra brutalità e umorismo, sit-com della BBC e interpretazioni alternative, questo è ciò di cui discuteremo.
Facendo S P O I L E R.
In apertura, la Posta del Cuore.

E ne approfittiamo anche per annunciare la nostra

campagna abbonamenti su Ko-fi

mantenere Paura & Delirio online comporta dei costi, per lo spazio di archiviazione e per la distribuzione sulle piattaforme di streaming. Da sempre potete aiutarci, offrendoci un caffé, ma ora potete anche abbonarvi, al costo di un caffé al mese. E per tutti coloro che si abboneranno tra oggi ed Halloween ci sarà un episodio speciale in esclusiva.


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Scrittura e paura

Esco da una giornata trascorsa in compagnia degli studenti di una scuola di scrittura di Milano, coi quali abbiamo parlato (beh, io ho parlato per la maggior parte del tempo) di fantascienza. È stato divertente, ed è stato bello incontrare – anche se solo virtualmente – i membri della mia tribù.

E durante l’esercizio di scrittura che ha chiuso la mia lezione – perché se si vuole essere scrittori, bisogna scrivere – mi sono trovato a ripetere l’esortazione a non avere paura.

Non avere paura delle idee che sembrano stupide o già viste.

Non avere paura della prima stesura che è orribile.

Non avere paura del giudizio di quelli che guardano, e commentano dall’alto del loro non aver mai fatto nulla.

Scrivere è un atto che richiede coraggio.
Così come richiede coraggio spedire il manoscritto a un editor, affrontarne il giudizio, e poi affrontare, con un po’ di fortuna, i lettori.

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Quattordici anni

WordPress mi informa che oggi strategie evolutive compie quattordici anni. Sono quattordici anni che ho trasferito il mio vecchio blog su questa piattaforma, dopo alcuni mesi di esperimenti altrove.

E mi ricordo due frasi, una che mi venne detta da un amico italiano appena aperto il blog, quando ancora non ero su wordpress…

vedo che anche tu hai ceduto alla tentazione narcisistica di parlare dei fatti tuoi in pubblico

… ed una che mi venne detta da un amico americano in ocasione sel settimo compleanno di strategie evolutive

con un blog così vecchio e ben avviato sviluppi certamente un buon reddito collaterale tramite la monetizzazione

Sono quattordici anni che strategie evolutive tira avanti, e voglio ringraziare tutti coloro che ancora mi legogno, tutti coloro che commentano, e tutti coloro che indefessamente segnalano i miei post a mister Zuckerberg in quanto inaccettabili promotori dell’odio.

Quattordici anni di narcisismo, e neanche l’ombra di un reddito collaterale, ma andiamo avanti.


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Paura & Delirio: The Wicker Man (1973)

Ne hanno parlato e ne parlano in tanti, ma lo hanno visto in pochi.

Definito “il Quarto Potere del cinema Horror”, alla sua uscita nel 1973 The Wicker Man fu vittima di una distribuzione criminale (ed in Italia venne semplicemente bloccato dalla censura) , e non ebbe il successo che meritava. Oggi è un film di culto, una delle pietre miliari del cinema britannico, ed uno dei tre film nell’Empia Trinità del Folk Horror.
Per molti versi, IL folk horror definitivo.
Ironico, considerando che ne esistono per lo meno cinque edizioni, nessuna delle quali è completamente definitiva.

Per parlarne, abbiamo invitato a unirsi a noi lo scrittore Fabrizio Borgio, persona informata dei fatti.
E nonostante qualche piccolo problema tecnico, abbiamo fatto SPOILER senza vergogna, e discusso ampiamente della simpatica comunità rurale di Summerisle (e di Britt Ekland).
In apertura, la posta del cuore.