strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


Lascia un commento

Odds and Ends n° 10

Ho appena pubblicato la decima edizione di Odds and Ends per i miei sostenitori della Five Bucks Brigade. Questa settimana, una biografia di Giulio Cesare scritta da uno dei padri della narrativa spionistica, una miniera di fatti curiosi sotto forma di brevi film per gentile concessione della BBC, due storie di Algernon Blackwood … narrate da Algernon Blackwood, una grossa pila di libri di cucina e una app per le ricette.
Più un po’ di libri gratis.
Perché è bello essere miei supporter su Patreon.


2 commenti

L’oscuro destino del quoll

Nel post di ieri, ho detto che il quoll dalla coda a pois è una creatura reale, sta bene e vi saluta tutti. Nei commenti, Melocipede (solo uno dei molti lettori malfidenti di strategie che ha interrotto la lettura per verificare che non lo stessi perculando inventandomi il quoll quale novello sarchiapone – devo davvero avere una pessima fama come blogger) ha osservato

il quoll comunque l’ho cercato su wikipedia prima di arrivare a metà e lo dà prossimo alla minaccia, quindi magari non sta proprio un fiore.

Melocipede

Ed è vero. L’habitat del quoll si sta riducendo anno dopo anno – la povera bestiola ha sempre meno spazio in cui vivere, sempre meno risorse.
Esistono essenzialmente due meccanismi legati all’estinzione, uguali ed opposti – uno è la contrazione dell’habitat, per cui c’è sempre meno spazio in cui la specie possa vivere, e l’altro è l’espansione esplosiva per cui la specie prolifera al punto che arriva ad occupare completamente lo spazio a sua disposizione. Alla fine il risultato è lo stesso.

Se il secondo meccanismo vi suona familiare, è perché è quello che sta succedendo a noi.
Anche noi non è che stiamo proprio un fiore.

Continua a leggere


12 commenti

Non si torna indietro

Oggi, mentre migliaia di giovani scendevano in piazza in giro per il mondo per segnalare la loro preoccupazione per le condizioni di salute del nostro pianeta, stimolati dall’esempio di una ragazzina che si chiama Greta, io ero seduto in una sala d’aspetto ad aspettare, solo per poi sentirmi dire che no, ci dispiace, ripassa.

Buona parte della giornata buttata, in altre parole, ma per solidarietà verso i ragazzi che manifestavano, mi sono messo in tasca un bel paperback spesso, da leggere nell’attesa: No Turning Back, di Richard Ellis, un volume del 2004 che un tempo si trovava a prezzi stracciati, ma ora costa caro anche in ebook.

Il libro di Ellis parla di una cosa che voi non capite.
Parla di estinzione.

Continua a leggere


10 commenti

Prova a leggere altro

Una specie di incrocio fra il piano bar del fantastico e lo strategie evolutive bookclub – si era detto che si potrebbe fare una lista di libri non di genere che sarebbe bello leggere perché se leggiamo solo narrativa di genere poi finiamo col fossilizzarci. Ho imparato trent’anni fa, quando frequentavo la libreria di Riccardo Valla, che periodicamente serve una cura disintossicante. Si va in libreria (o in biblioteca o, nel ventunesimo secolo, su Amazon) e si cerca qualcosa di diverso.

Non dobbiamo mai trascurare i classici – sono tanti, sono diversi e facilmente reperibili, costano poco a comprarli, potete spacciarvela alla grande se avete qualche buon titolo sullo scaffale.
Io di solito consiglio Dickens (Il Circolo Pickwick, o sul versante opposto Casa desolata) e Dumas (Il Conte di Montecristo). Il mio consiglio è saltare le introduzioni, e buttarsi direttamente nel romanzo, lasciando il metatesto per dopo. Legerlo come lo lessero i primi lettori.
Ma questi, i classici, sono proprio le basi.
Vediamo un po’ di titoli diversi, e un po’ di cose recenti.

Continua a leggere


12 commenti

Il presente, per sempre

Avevo detto che c’era ancora una cosa relativa a Danse Macabre, e che ne avrei parlato in un altro post. Questo è l’altro post.
Cominciamo con una nota storica minima…

Lessi Danse Macabre all’ultimo anno di liceo, in inglese perché mi era stato detto che l’edizione disponibilein italiano (la pubblicava Theoria? Forse, non ricordo), era stata massicciamente decurtata. Trattandosi di un saggio, e molto discorsivo, lessi il libro abbastanza in fretta, e per me diventò una dannazione.
O se preferite, una lista della spesa.

Perché, come ho accennato nel post precedente, Danse Macabre è un saggio – si noti il sottotitolo dell’edizione fotografata qui sopra – in cui King va a chiacchierare di una quantità di libri, fumetti, film e quant’altro che hanno segnato la sua formazione come appassionato di horror oltre che come autore. E perciò, se quello è il genere che ci interessa, e che ci piace leggere, allora è come una maledizione egizia: si va in biblioteca o in libreria e si cominciano a saccheggiare gli scaffali, per leggere cose che non conosciamo. Per i film, all’epoca era un po’ più complicato, ma c’erano le rassegne a tarda notte delle TV private, e Fuori Orario.
Oggi è molto più facile, con la rete.

Continua a leggere


Lascia un commento

Odds and Ends, edizione Blue Moon

Ho appena pubblicato una speciale edizione di Odds and Ends “Once in a Blue Moon” per i miei sostenitori su Patreon. Questo mese ha CINQUE weekend, per cui ci sarà una puntata extra di questa serie, aperta a tutti i miei supporter. E a questo giro abbiamo una raccolta di SF cinese, un pacchetto Odissea tutto compreso, una commedia d’epoca elegante e insolita, tutto ciò che serve per giocare a backgammon, e un kickstarter per i giocatori di Old School.
Perché è bello essere miei sostenitori su Patreon.


7 commenti

Book Club: Leggere altro

Stavo chiacchierando con la mia amica Lucia di Lonesome Dove, e di come si tratti di un libro che, primo, dimostra che i cultisti del “POV che traballa” sono dei poveri perdenti, e secondo, che andrebbe fatto leggere nelel scuole per il modo in cui, pur trattandosi di una storia di vaccari dell’800, riesce ad essere rilevante per il presente. Certo, poiché la parola “puttana” compare probabilmente più spesso della parola “cowboy” (e Lonesome Dove è un western), forse qualche genitore potrebbe trovare da ridire, se lo assegnassero come lettura estiva a dei liceali.

E comunque, stavo chiacchierando di queste cose, perché qui nel Blocco C durante l’ora d’aria ci parliamo attraverso il reticolato che separa il braccio maschile da quello femminile, e contemporaneamente mi è capitata sott’occhio una intervista a una autrice fantasy che, alla domanda su quali siano le sue influenze, ha citato tutti gli autori giusti. E autori, eh, libri – non film. Commovente, coi tempi che corrono.
E questo mi ha portato a due considerazioni separate, opposte e complementari. Che ora vi infliggo.

Continua a leggere