strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Favori sessuali in cambio di crediti formativi

11 commenti

C’erano un sacco di cose di cui avrei voluto parlarvi oggi.

  • Ho appena ricevuto la mia copia di The Complete Making of Indiana Jones, edizione DelRey, e varrà la pena discuterne.
  • Per la serie Non è sempre caviale avrei voluto discutere con voi seriamente di hamburger
  • C’è una cosa un po’ strana che si va delineando tra blog contigui (riot in C block!) e di cui vorrei chiacchierare
  • C’è il fatto che il centurione Aculeo e la principessa Amunet (ve li ricordate?) potrebbero dopotutto uscire in un libro fra qualche mese, al di là del mare oceano
  • Ci sono le polpose novità dalla Pyra Edizioni, delle quali è necessario informare il mondo
  • C’è un gioco di ruolo assolutamente meraviglioso di cui vorrei raccontarvi

Ma la cronaca prende il sopravvento.

Stando ad un sondaggio di UniversiNet (ok, non esattamente la mia fonte primaria di notizie, ma passatemela), il 57% delle matricole di sesso femminile ed il 39% di quelle di sesso maschile sarebbero disposti a concedere favori sessuali al fine di superare senza fatica (?) il test di ammissione alla facoltà scelta

Il test d’ammissione?!
Aha, ragazzi, aspettate di vedere l’esame di Geologia Regionale!

... non che certi film non li facessero già negli anni '70...

Ora, sorvoliamo sul fatto che si potrebbe crivellare di buchi il sondaggio dal punto di vista metodologico (back off, man, I’m a scientist)…
Sorvoliamo sul fatto che l’intera facenda, per tempi e stile, porta con se un feroce retrogusto di Lucherini & Spinola, ed è molto molto probabilmente una marchetta colossale per il film Student Services.. .
Sorvoliamo pure sul fatto che nel grande schema delle cose umane, una manciata di matricole che rinunciano alla propria dignità per passare un test d’ammissione incidono molto molto molto poco…
Sorvoliamo (ma teniamo presente) che non è importante che sia vero, è sufficiente che abbastanza studenti ci credano, per abbassare la loro soglia di rifiuto…
Sorvoliamo insomma sul fatto che un bel chissenefrega potremmo mettercelo senza sentirci particolarmente in colpa….
Anche considerando che la percentuale di matricole disponibili è quasi triplicata dall’anno passato.

Ragazzi, cercate di capirmi, io all’università ci ho passato una parte consistente della mia vita:
Ci ho studiato, pagando fior di tasse.
Ci ho lavorato e ci lavoro tuttora per un benedetto assegno da fame.
Ci ho insegnato ed è molto probabile che torni ad insegnarci.
Capirete che una buona occhiata al mercato io debba darcela.

Chissà se ha bisogno di 5 crediti in Analisi Fattoriale?

No, perché tenendo corsi per post-laurea e post-doc, maledizione, la percentuale di donne giovani, belle e intelligenti è piuttosto altina.
Sopra il 90%, per dire.
Peccato che quelle intelligenti non abbiano bisogno di dartela (scusate il francesismo) per passare il test finale di statistica multivariata, di solito.

E che chi da matricola avrebbe calato i pantaloni (letteralmente) per passare il test d’ammissione (il test d’ammissione!) di solito dopo la laurea non si iscrive a corsi di perfezionamento – di solito va a cercarsi una nuova scappatoia per entrare immeritatamente nel mondo del lavoro.
I corsi di perfezinamento li fanno quelli in gamba, per avere più tacche sul calcio della propria proverbiale pistola nel confronto con quelli furbi (che tacche ne hanno, ma altrove).

Insomma, non solo percepisco un (benedetto) assegno di ricerca da fame, ma pare che anche le mie opzioni, dal punto di vista della gratificazione biologica, siano scarsine, tendenti al nullo.

E poi, ammettiamolo, sfruttare l’aura di carisma che si ricava (sempre) dall’essere in cattedra a recitare una parte ben studiata e a lungo provata, è il punto più basso dello squallore.

La mia occasione, in effetti, l’ho avuta anni addietro (era il 2004, mi pare) quando – credo di avervelo già raccontato – un collega dell’Università di Torino, alla mia richiesta di informazioni per ottenere una seconda laurea (in Scienze naturali), facendo riconoscere gli esami già sostenuti, mi rispose che si sarebbe impegnato personalmente perché io non potessi ottenerla…

“Perché dovi capire che l’Università non è un gioco”

… che tradotto nel linguaggio di quelli che non frequentano le sale candide dell’accademia significa

“Ho paura di te e che tu possa scavalcarmi in un futuro concorso”

Poi cercò di convincermi a svolgere per lui delle analisi di dati, gratis, al fine di pubblicarle a proprio nome.
Avrei dovuto denunciarlo per molestie sessuali, sostenendo che aveva subordinato la mia possibilità di ottenere una seconda laurea al fatto che io mi concedessi a lui in quelle che Leonard Cohen, se ben ricordo, chiamava various positions.
Perché se lo avessi semplicemente accusato di avermi proposto di pubblicare a suo nome il lavoro di un’altro, a nessuno avrebbe fatto né caldo né freddo.
L’idea del ricatto sessuale ci avrebbe portati sul giornale.
La variante omosessuale, probabilmente, ci avrebbe garantito la prima pagina.
E lui era pure sposato!
Per mettere le mie accuse a tacere avrei scucito, come minimo, una laurea e un assegno di ricerca.

Ma io decisi semplicemente di girare al largo.

Questo per dire che i malaffari all’università sono altri, sono in posto e indisturbati da decenni, e a nessuno di fatto importa qualcosa.
A meno che non ci sia un nuovo film nelle sale.

Mi sa che domani parliamo di hamburger, che è meglio.

=-=-=-=-=
Powered by Blogilo

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Favori sessuali in cambio di crediti formativi

  1. Mah… io allora ho sempre avuto la “sfortuna” di incontrare quel 40% di donne e 60% di uomini che cercava di passare l’esame con le proprie forze….

  2. Eh, quelli stanno sempre in mezzo…

  3. certo ‘sti ragazzotti che vogliono la carriera facile dovevano proprio venire qui a ritardare quel post sul “gioco di ruolo assolutamente meraviglioso” di cui ci volevi parlare…

  4. (infatti il mio scopo occulto era di fomentare l’odio verso le matricole)

  5. Non scandalizzo nessuno se vi dico che qui a Milano è diffusissimo il fenomeno delle 14-15enni che vendono i loro autoscatti porno per copiare un compito in classe o per una ricarica telefonica, vero?

  6. Avevo sentito anche quella.
    È triste pensare cosa è stata capace di orffrire a queste persone la nostra cultura.
    Molto triste.

  7. L’ambiente accademico è un verminaio il cui scopo ultimo è quello di tenere lontane le persone che vorrebbero fare ricerca e avvicinare le mezze cartucce disposte ad abbassarsi le braghe (metaforicamente ma anche no) per le briciole cadute dal tavolo del potente locale. I ragazzi si adeguano. Ormai ho superato anche lo stadio dello schifo.

  8. @McNab.
    Purtroppo il fenomeno che citi è diffuso anche nel Veneziano e non solo tra le 14 anche tra le maggiorenni.
    Non ho parole…

  9. Ragazzi, non c’entra niente come al solito, o forse si, comunque andate a vedere Super 8, è il classico film fatto per noi…

  10. Stiamo arrivando allo scenario ‘pagare per vendersi’. Dopo c’è il crollo della civiltà. Urge fare scorte, un bel corso di medicina e riempirsi la casa di armi&munizioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.