strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Scavando con un cucchiaio sotto al reticolato

C’è un episodio classico del Muppet Show, nel quale i maiali che fanno parte del cast dello spettacolo fanno un colpo di stato ep rendono il potere, e rinchiudono tutti gli altri Muppet in cantina. Arrivano persino a rimpiazzare Kermit con un maiale tinto di verde. Armato solo di un cucchiaio, il Grande Gonzo si mette perciò a scavare un tunnel per fuggire – ed in questo modo uno degli spettacoli più intelligenti del secolo scorso riesce a parodiare in un sol colpo La Fattoria degli Animali e La Grande Fuga.

E se va bene per Charles Bronson e per il Grande Gonzo, perché non dovrebbe andar bene anche per me?
Certo, avrei preferito saltare il reticolato come Steve McQueen, ma non stiamo a sottilizzare…

E così, durante la pausa pranzo, ho preso un cucchiaio, e mi sono scavato una galleria sotto alla recinzione ed al filo spinato di Facebook, fino a raggiungere Tumblr, una piattaforma che pensavo morta da tempo, ma che accetta di buon grado i link dei miei post di strategie, e che Facebook non ha problemi ad accettare in condivisione.

Come ho detto nel mio ultimo post, avevo preso in considerazione un sacco di opzioni, ma questa ha dalla sua il vantaggio della velocità.

Per cuisiamo nuovamente su Facebook, per quanto per vie traverse – dicono che ogni click che chiediamo al pubblicodi mezzi il pubblico stesso. È un rischio che sono disposto a correre.

Resta l’idea di organizzare una newsletter che sia come un mio personale giornale.
L’idea è solo rimandata a quando avrò più tempo.
Per intanto, siamo evasi, e questo basta.


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Buzz su Tint Journal

Tint Journal è una rivista letteraria che pubblica scrittura creativa di autori che scrivono in inglese come seconda lingua, e nel numero della Primavera 2021 appena uscito, insieme con altri ventiquattro lavori di altrettanti scrittori e scrittrici, c’è anche una mia flash fiction, intitolata Buzz. Come si evince dalla mappa chemostra la provenienza di ciascun contributo, siamo una bella squadra variegata.

L’uscita su Tint Journal mi rende particolarmente orgoglioso per due motivi – in primis, perché è la prima volta che la mia natura di autore bilingue viene riconosciuta come un fattore distintivo e non come un difetto o un ostacolo al la pubblicazione; e in secundis, Tint Journal è una rivista letteraria “seria”, e pubblicare sulle sue pagine significa scrivere letteratura, e non ciarpame. Consideriamola un’altra tacca sul calcio della tastiera.

Buzz si può leggere gratis sulle pagine online di Tint Journal, ed i più coraggiosipossono anche ascoltarne una versione letta dall’autore, con la sua voce orribile.
La storia è illustrata da un dipinto di Patricia Falkenburg.
Leggere la mia storia – e tutte le altre – non vi costa nulla, ma potreste aver voglia di supportare Tint Journal su Patreon.


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Paura & Delirio social

Dicono che nel 2020 tutti si sono messi a fare podcast – ed è probabilmente vero. Dopotutto, c’era un sacco di gente chiusa in casa senza un posto in cui andare, e che stava imparando a gestire parte delle proprie esperienze in streaming. Perché non approfittarne?
È interessante che in Italia i podcast conservino di solito il formato da venti minuti tipico di Youtube. Ma dicono che “in Italia è differente”.

E dicono anche che se hai un podcast e non sei sui social, è come se non ce lo avessi – lavora un anno a creare episodi da due ore, e se non sei sui social, il primo pirla con una pagina Instagran e un’ora di bla-bla in croce verrà salutato come il Dio della Radio in Streaming.

Ma Paura & Delirio ora è sui social, proprio come se fosse il 2020 – abbiamo una pagina Facebook, un profilo Instagram ed una serie di bacheche curate su Pinterest. Il podcast è disponibile sulle principali piattaforme streaming, e su MixCloud.
E se volete dare un’occhiata a tutte queste meraviglie, ed ascoltare i nostri episodi, e magari vedere cose che gli altri non vedono, fare cose che glia ltri non fanno, ora trovate tutto su LinkTree, seguendo il link od utilizzando il QRCode qui a destra.

A seguire, altre novità – la celebrazione del primo anno di Paura & Delirio si avvicina.


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Paura & Delirio su Pinterest

Dicono che bisogna diversificare le proprie piattaforme, e abbiamo sempre avuto una malsana simpatia per Pinterest ed i suoi Pinboard, per cui da oggi cominceremo a farcire lapagina Pinterest di Paura& Delirio.
Per ora, trovate un pinboard con tutti gli episodi standard, ed uno con gli special disponibili solo via MixCloud.
Aggiungeremo cose – ed accettiamo consigli e suggerimenti.
Se siete anche voi su Pinterest, prendete in considerazione l’idea di seguirci e di condividere i nostri episodi.


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In un jazz club, di notte, mentre fuori piove

Accenanvo durante la mia intervista con l’amico Flavio Troisi, che una parte consistente del lifestyle dello scrittore – contrapposto al lavoro dello scrittore – consiste nel trascorrere lunghenotti insonni, in un bar fumoso, con un gruppo jazz in sottofondo, circondati di affascinanti creature in adorazione, e scrivere a mano su una Moleskine usando una penna stilografica vintage. Perché è così che fanno i veri scrittori.

Ma naturalmente il COVID ha messo temporaneamente un freno a tutto questo – niente locale notturno, niente jazz combo, niente affascinanti creature.

Per ovviare a questo problema – che sta certamente incidendo in manierta estremamente negativa sulla produttività di tutti quei colleghi che non riescono a scrivere in casa, in pigiama ed arrotolati in una coperta – credo possa essere utile questo video su Youtube: otto ore di suoni di sottofondo di un bar, con musica jazz, mentre fuori piove. Il caffé, l’atmosfera fumose, le affascinanti creature e la Moleskine dovrete metterceli voi. Ma è un inizio.


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L’IRDLL e l’apprendimento digitale

Con l’acronimo IRDLL si definisce l’Index of Readiness for Digital Lifelong Learning, vale a dire un indice, basato su vari fattori qualitativi e quantitativi, che esprime quanto una nazione (nel caso specifico della Comunità Europea) sia in grado di fornire ai propri cittadini strumenti online per acquisire nuove competenze, in quel processol di continuo aggiornamento che è ormai normale e naturale nel mutevole panorama economico del ventunesimo secolo, e quanto questa offerta sia efficace.
Perché se non vi tenete aggiornati, rischiate di dover chiudere lo studio da commercialista ed andare a fare i rider, perché sapete solo pedalare.
Ma non avevamo appena lasciato questa festa?

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Buoni propositi per l’anno nuovo: una gita al Pharo

E se io cominciassi a portarmi avanti, e a mettere in cantiere i buoni propositi per il 2021 a dicembre del 2020?
Chi ha tempo non aspetti tempo, e tutto quel genere di cose, e complici un paio di disavventure lavorative, il tempo al momento è tutto quello che ho, ma magari a gennaio le cose cambieranno.
E allora avanti…

Come di solito succede quando mi trovo sepolto qui fra i colli dell’Astigianistan con un sacco di tempo libero, raggomitolato sotto ad uno spesso strato di coperte, con una teiera fumante e il vuoto esistenziale che ulula nella notte, avevo pensato di seguire un corso di qualche genere. Imparare una lingua, magari – magari il coreano.
È interessante il coreano.

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Provate a fermarmi

L’estate è arrivata anche nel Blocco C, ed il cortile per l’ora d’aria è arso dal sole e polveroso come un quartiere povero di Tangeri, nel 1920. E oggi il mio vicino di cella, Alessandro Girola, ha postato un video sul suo canale Youtube (che vi invito a seguire). Vi invito anche a guardare il video, che per comodità vi piazzo qui sotto…

Visto?
OK, ora lasciate che vi racconti una storia.

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