strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Twentieth Century (1934)

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No, non è un film di fantascienza…

Il giorno in cui Oscar Jaffe, egocentrico produttore di Broadway, decide di trasformare Mildred Plotka, insipida commessa di grande magazzino, nella diva Lily Garland, tutto sembra girare per il meglio: successo, tre anni di incassi spettacolari, e la possibilità per il produttore di portarsi a letto la diva.
Ma Jaffe è un maniaco del controllo, un egocentrico patologico, un individuo ossessivo e violento, un manipolatore e ricattatore morale, per cui dopo tre anni, Mildred/Lily lo molla e si trasferisce a Hollywood.
Jaffe crea una nuova stella – ed è il disastro, la bancarotta, la fuga dai creditori.
E così si finisce sul Twentieth Century Limited, treno di lusso in corsa da Chicago a New York: Jaffe in incognito, Lily col suo corteggio di fan adoranti.

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E da qui in avanti…

John Barrymore, classe 1882, è stato uno dei grandi attori del cinema dell’epoca d’oro. Era stato Amleto e Riccardo III a teatro, e al cinema, ai tempi del muto, era stato sia Jackyl che Hyde, e Sherlock Holmes.
Contrariamente a quanto era accaduto a tanti colleghi, a Barrymore, il passaggio dal muto al sonoro aveva fatto bene – da attore teatrale, aveva un controllo perfetto della propria voce,
Oggi viene ricordato – ingustamente – soprattutto per l’alcoolismo rampante (un problema che lo perseguitò dall’età di 14 anni), per i suoi 4 matrimoni e i numerosi scandali, e per essere il nonno di Drew Barrymore.

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Nel ’34 la sua carriera aveva ormai preso una brutta piega, e  quando lo contattò per offrirgli la parte di Jaffe, Howard Hawks disse chiaro e tondo a Barrymore che solo lui poteva interpretare la parte, essendo Jaffe “the greatest ham of all time” (“il più gran scalzacani/gigione di tutti i tempi”).
E in effetti, John Barrymore gigioneggia senza ritegno per tutta la pellicola – interpretando la parte di un uomo che interpreta una parte.
Oscar Jaffe non è mai naturale, non è mai onesto: vanesio, bugiardo, egocentrico, possessivo al limite del patologico, che tiranneggia la propria compagnia licenziando e ri-assumendo i collaboratori ad ogni minimo contrasto.

Vattene! Io chiudo la porta di ferro su di te, per sempre!

Ci vuole talento per essere così assolutamente pessimi in maniera tanto naturale e credibile. Oscar Jaffe è un personaggio profondamente ridicolo, ed al contempo estremamente sinistro, quasi un vampiro psichico che trae energia dall’annullamento delle persone che lo circondano.
Eppure Haward Hawks riesce a farne il protagonista di una commedia – e una commedia molto divertente. Questo è l’ultimo grande film di un attore colossale.

 

 

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E parlando di talento per interpretare pessimi attori…
La controparte di Jaffe è Mildred Plotka, ora Lily Garland, interpretata dalla fino a quel momento poco nota Carole Lombard.
Nata come “creatura” di Jaffe, Mildred/Lily si trasforma da pessima attrice (è necessario piantarle un ago nel sedere per farla urlare con naturalezza) a superstar osannata dalle folle, e tenta di sottrarsi al controllo ed alla manipolazione del suo mentore, con tutti i disastri del caso.

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Se Twentieth Century è il film che segnala l’arrivo sulla scena di una grandissima attrice, è anche vero che la Lombard lavorava nel cinema dall’età di dodici anni, ed aveva quindi quasi quindici anni di esperienza quando Hawks la volle per il ruolo do Lily.
Non era un’esordiente, non improvisava nula. Anche se…

Stando alla leggenda – ed è per le leggende che siamo qui, e stiamo parlando di personaggi leggendari – la Lombard era estremamente intimidita da Barrymore, ed ebbe notevoli problemi con una scena che richiedeva che lei lo prendesse a calci.

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In una pausa di lavorazione, Hawks decise allora di prenderla da parte, e discutere di quei problemi.
Lei spiegò che tale era il suo rispetto per il grande attore, che proprio non ce la faceva…
Al che Hawks disse che la capiva, e che era ironico, considerando che Barrymore la considerava una sciacquetta sconsiderata, una pessima attrice della quale si domandava con chi fosse andata a letto per avere la parte.
Nella ripresa successiva, la Lombard non ebbe alcun problema a piazzare un feroce calcio con rincorsa nel sedere di mister Barrymore. Il pover’uomo zoppicò per giorni.
Intanto Hawks spiegò alla Lombard che si era inventato tutto.

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Resta il fatto che Twentieth Century è un’ottima commedia, che la chimica fra i protagonisti è straordinaria e che il cast dei comprimari è assolutamente strepitoso.
È un film pre-code, e la censura ci andò a nozze.
C’è il problema che si vede una quantità eccessiva della schiena della Lombard, c’è il fatto che Jaffe occhieggia le signore in modo inequivocabile, c’è la questione del nuovo spettacolo nel quale il produttore tenta di coinvolgere la star…

“Maria Maddalena…sensuale, spietata ma bellissima – che percorre tutta la strada dai bassifondi alla gloria – Riesci a vederla, Lily? – la donnetta lasciva che finisce in lacrime ai piedi della croce? farò in modo che Giuda si strangoli coi suoi capelli…”

A qualcuno prese un colpo. Ma non per i motivi che pensate voi: ciò che preoccupava i censori era che degli ebrei (perché il mondo del cinema era considerato monopolio ebraico, naturalmente) potessero mettere in piedi una parodia della passione di Cristo con intenti comici.

“Ci sono persone a cui non piacerà affatto.”

E in effetti il film non fu un grande successo.
Il pubblico rimase probabilmente disorientato dal ritmo, dal fuoco di fila di battute e dal fatto che, per la prima volta al cinema, gli attori si “parlassero sopra” l’un l’altro, durante lunghi e complicati battibecchi.

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Oggi Twentieth Century è considerato un film di importanza storica – una delle prime screwball comedies (se la gioca con Accadde una Notte di Frank Capra, uscito nello stesso anno), l’ultimo film importante di John Barrymore, il primo film importante di Carole Lombard.

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Lo si trova sull’Internet Archive, in una copia dignitosa.
Ha più di ottant’anni, è in bianco e nero e probabilmente non piacerà a un sacco di gente.
Ma noi chiuderemo la porta di ferro su di loro, per sempre.

 

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Twentieth Century (1934)

  1. L’aneddoto del calcio è stupendo: la signora Lombard non era una che tenesse per sé il proprio stato d’animo, quindi🙂

    • Carole Lombard era cresciuta in una fattoria con sette fratelli maschi più grandi di lei – era abituata a farsi valere.
      E in effetti non c’è un suo film in cui non ci siano stati eventi dietro le quinte quasi più divertenti di ciò che accade davanti alle cineprese.
      Era una donna di carattere, molto divertente e con un grande talento.

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