strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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San Valentino con Joan Wilder

Allora, San Valentino incombe.
Il giorno in cui essere single è considerato alla stregiua di un crimine o di una malattia terminale, e in cui i blogger si raspano il cervello alla disperata ricerca di un’idea per un post che faccia aumentare le visite.
Ci sono quelli che lo odiano, quelli che lo adorano, quelli che sono indifferenti a ci tengono comunque a dirvelo.

Io invece sto finendo di leggere un libro.
Si intitola Romancing the Stone, risulta scritto dsa Joan Wilder, popolare autrice newyorkese famosa per la sua serie di avventure romantiche di ambientazione western che hanno per protagonista la bella e tormentata Angelina.

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“Angelina! Che donna!” come disse quel tale.
Ma Romancing the Stone, che venne pubblicato nel 1985 dalla Avon Books, è tutta un’altra faccenda. Continua a leggere


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Come ai tempi di Corman: The Love Witch (2016)

Qualcosa di diverso? Un film, magari?
Un horror, di quelli belli, di una volta?
Un film che magari non avete visto, e del quale sentirete parlare solo qui?

58349ec39ea60_poster_originalQuesto è una sorta di instant post, scritto di getto dopo aver passato parte della notte, complice l’insonnia, a guardare The Love Witch, l’ultimo film di Anna Biller, regista americana che negli ultimi anni si è fatta notare tanto per lo stile visivo dei suoi lavori quanto per il lavoro di (usiamo una parola difficile) decostruzione ideologica operato sul genere.
Che detto così pare una cosa pesantissima, ma non lo è affatto.

The Love Witch è un horror/thriller, o forse è la parodia di un horror/thriller, ed è meraviglioso.
La trama pare fatta apposta per fare ululare alla luna le lettrici di paranormal romance1:

Elaine (Samantha Robinson, splendida e perfetta per la parte) è una giovane donna che, nella sua ricerca del vero amore (o forse solo di una gratificazione fisica), utilizza la stregoneria per sedurre un certo numero di uomini, salvo poi eliminarli quando la relazione si rivela noiosa, o insoddisfacente, o troppo oppressiva. Ma la polizia indaga.

E la trama è tutta qui.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere


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Supernatural (1933)

Questa è una faccenda curiosa – ero assolutamente certo di aver recensito su questo blog Supernatural, film degli Halperin Brothers, gli stessi del classico White Zombie.
Ma non riesco a trovare il post.
E mentre il terrore per l’alzheimer mi manda questo simpatico saluto, oggi è una giornata speciale: è il 16 gennaio, ed è il settantacinquesimo anniversario della morte di Carole Lombard, precipitata insieme ad altri 21 passeggeri sul volo che la stava riportando a Hollywood dopo un tour per promuovere lo sforzo bellico americano.
E Supernatural è l’unico horror interpretato dalla Lombard – una storia che parla di vita dopo la morte. Perciò, visto che il post che sono assolutamente certo di aver scritto non si trova, io lo rifaccio.
Ma continuo a non essere tranquillo.

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Il che ha un suo senso perverso, trattandosi di un film intitolato Supernatural. Continua a leggere


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Un po’ d’azione per le feste: Into the Badlands

La storia vi sarà probabilmente familiare…
Ci sono state “le guerre”1, e la civiltà umana è sprofondata nel caos.
A rimettere le cose a posto ci hanno pensato i Baroni, sette individui che detengono ciascuno il monopolio di una risorsa indispensabile a tutti, e che perciò mantengono un precario equilibrio del potere.
Dove gli accordi commerciali non bastano, ci pensano i “clipper”, guerrieri addestrati per difendere gli interessi dei loro padroni.
Ma ora l’assetto sta per cambiare, ci sono nuove forze in campo, e niente sarà più come prima.

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Into the Badlands è una serie americana prodotta nel 2015, e della quale è attualmente in lavorazione la seconda stagione. Si tratta di fantascienza post-apocalittica e vagamente distopica, con elementi adatti a catturare l’attenzione della Hunger Games generation, ma al contempo abbastanza intelligente e matura da poter interessare anche ad un pubbliuco un po’ più smaliziato.
Mi sto guardando la prima stagione in queste notti, e non mi dispiace affatto, anzi. Continua a leggere