strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un progetto nel cassetto

2 commenti

Ho un amico che, se solo si decidesse a mettere in piedi un blog attraverso il quale mostarre all’universo le proprie competenze, farebbe cinquemila hit al giorno senza neanche accorgersene.
Ma lui non ha né blog né sito web, né contribuisce con il proprio materiale a portali o metasiti o webzine.
Non vuole che gli rubino le idee, dice.
E così, le sue idee restano chiuse nella sua testa.
Inutili.

Io non ragiono a quel modo.
È per questo che faccio questo post.
Si tratta di un progetto che ho nel cassetto da non meno di due anni.
L’ho girato e rigirato, proposto e riproposto.
La reazione è sempre la stessa – ti guardano come se fossi un marziano, poi arretrano lentamente verso la porta, sorridendo rassicuranti.
E scompaiono.
Perché ci sono idee che non ti ruberanno mai, perché il 90% non le capisce  – e allora tanto vale farle circolare in pubblico, sperando che qualcuno, di quel 10% che capisce, passi di qui.
E non sia il tipo che ruba le idee altrui.

L’idea è questa:

Dal Tramonto all’Alba
Un tour guidato della notte sulla Terra

Ogni giorno, parte della nostra vita viene spesa nelle tenebre – per quanto ci sforziamo di tenerle a bada.
La nostra specie è evoluta in un mondo in cui giorno e notte si alternano, e così la nostra cultura, la nostra società.
E quelle che le hanno precedute.
Il calare delle tenebre comporta una quantità di cambiamenti sulla superficie del nostro pianeta: cambia la direzione dei venti e delle maree, cambia la respirazione delle piante, si avvicendano predatori e prede, si modifica la fisiologia del corpo umano.
Il tramonto e l’alba sono linee di demarcazione precise nelle attività umane – chiudono botteghe ed uffici, si aprono ristoranti e balere, rincasano gli onesti cittadini, escono in cerca di preda i furfanti.
Il giorno e la notte hanno differenti abitanti, differenti pericoli, differenti divinità.
La notte ispira i poeti, i romanzieri, i pittori, i musicisti.
I suicidi.
Di notte si balla, si commettono crimini, si osservano le stelle.
La maggior parte di noi muore di notte.

È ora di fare un tour di questo luogo della nostra vita che troppo spesso attraversiamo dormendo.

Un po’ di allegro edutainment, insomma – il genere di cosa che può venire in mente a chi, come me, soffre di insonnia, a metà strada tra una conferenza di scienze e un vecchio Mondo Movie, con l’appoggio di web-cam, musica, proiettore.

751px-VanGogh-starry_nightNon sarebbe poi così difficile da organizzare.
Un posto dove far sedere il pubblico.
Un po’ di hardware.
L’ideale sarebbe un planetario, ma finora i riscontri sono stati pochi, pochissimi.

Eppure a me non pare un’idea così strana.

Sì, ok, ma poi, di cosa parli…

Di tutto ciò che accade dal tramonto all’alba.
Di predatori notturni.
Di folklore.
Di insonnia.
Di musica.
Di evoluzione.
Di criminologia.

Il progetto è pronto.
Potrei metterlo in piedi ovunque in un due settimane.
Ma per ora, mi han sempre dato picche…
Ma chissà, magari in autunno…

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “Un progetto nel cassetto

  1. Interessante… si tratterebbe in questo modo di una specie di ‘colonizzazione’ della notte, rivendicata alle strutture di una razionalità discorsiva, ‘diurna’. Altro sarebbe effettuare una contaminazione contraria, guadagnando il giorno al linguaggio — all’affabulazione iconica — del sogno: nessun discorso ordinato, ma una successione più o meno suggestiva o surreale d’immagini, suoni, parole apparentemente immersi nella luce del sole, ma in realtà sospesi entro un mezzo torbido, oscuro (ciò che accade nei sogni). A parità di ‘ascolti’ (!!!) virtuali, perché non promuovere anche un’idea del genere?

  2. Sarebbe una buonissima idea.
    Il progetto che descrivo d’altraparte esiste – nel senso che ho il materiale, gli appunti, i dettgli logistici, tutto pronto.
    L’esplorazione onirica del giorno richiederebbe altro tempo e lavoro di preparazione.
    E vista l’entusiastica risposta aciò che già ho messo insieme…

    Però è una buona idea, e varrebbe la pena di svilupparla.

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