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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sorridi, respira, procedi lentamente

5 commenti

a908c0becc6f6b5629c84004e8ac6d21Ieri ho letto una frase di Thich Nhat Hanh, un maestro zen piuttosto famoso.
Ho letto un paio di suoi titoli, e se non resta il mio autore preferito, ha certamente delle intuizioni molto interessanti.
Ora, secondo Thich Nhat Hanh, l’essenza dello zen è

Sorridi, respira, procedi lentamente

Che nel complesso non sarebbe neanche male, come linea guida generale.
Ed è curioso, considerando che proprio ieri ho fatto un post sulle donne che ridono, su Karavansara.

Il problema, per quel che mi concerne, non è tanto il respirare – credo che continuerò a farlo finché vivo – o il procedere con lentezza – anche perché la velocità, nel senso inteso dall’autore, è qualcosa di relativo.

Sorridere?
Sorridere non è un grosso problema in sé.
Il problema sono quelli che vogliono toglierci il sorriso.

Comincio ad essere stanco, molto stanco, delle persone che ricavano una gratificazione dall’affossare la felicità altrui.

Avete presente i tipi?
Sono quelli che vi incontrano dopo dieci anni che non li vedete e vi dicono

Mio dio, ma sei uno straccio!

Sorridere non è difficile.

84f27ab7a7fd94096cacaf3ce6b247deE scrostiamoci dal cervello questa idea stupida secondo la quale il sorriso è il segno dello sciocco, dell’ingenuo, di quello che non si rende conto.

Facciamo un’ipotesi spaventosa – che io mi renda perfettamente conto, ma ciononostante ( o forse, oddio!, proprio per qesto) continui a sorridere.
Che sia questo che li terrorizza?

Perché è continuare a sorridere, che è una fonte di problemi – poiché ci sono persone a cui non piace.
Oh, non so se non gli piaccia sorridere.
Probabilmente lo trovano uno strumento utile per abbindolare e turlupinare il prossimo.
Di sicuro, non gli piace che ci sia qualcun’altro che sorride.
Forse perché pensano che li voglia abbindolare e turlupinare.
7094d1635c4bc865a3b8d0d15eb8c41aForse perché in linea di massima le persone tristi sono più facili da controllare.
Forse proprio solo perché la felicità altrui li rende infelici.

Sorridi, respira, procedi lentamente

Ci sono momenti in cui non è affatto facile.
E in fondo, se fosse facile, non ci sarebbe gusto, no?
Ma come non credo che sia possibile smettere di respirare e vivere felici, temo che anche sorridere sia altrettanto indispensabile.
Sul procedere lentamente, beh, ci penseremo.
La stanchezza è comunque tale che andare troppo in fretta non è possibile.

Ma la mia giornata peggiore resta migliore di quella di un sacco di quelli là fuori ai quali chi sorride dà tanto, tanto fastidio.
È consolante.

Buon primo maggio a tutti voi là fuori.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Sorridi, respira, procedi lentamente

  1. Mi trovo bene in questo post.
    Sorridere è un ottimo modo per vivere, e anch’io come te, non comprendo chi farebbe carte false per tentare di cancellartelo.
    Buon Maggio🙂

  2. Una volta una persona mi ha detto con una certa stizza: “Ma tu sorridi sempre?”.
    E io : “Ehm sì, perchè?” e gli ho sganciato un bel sorriso cordiale.
    Per la verità ancora oggi mi domando come si possa essere tanto meschini e sfacciati.
    Non è solo un fatto di essere tristi e che magari si sta passando un brutto periodo, queste persone sono molto inaridite e incattivite dalla propria tristezza e questo non cambierà nemmeno quando le cose per loro riprenderanno ad andare bene.
    Ecco questo sì che mi mette tristezza…

  3. La gente che mostra serenità dà fastidio, più o meno alla stessa maniera di quelli che nella vita riescono a realizzare qualcosa.
    È un paese che empatizza solo per i perdenti e per i depressi, solo perché questi offrono confortanti termini di paragone.

  4. Bellissimo post.
    E’ curioso come, tra le tre cose, quella che io trovo più difficile da fare sia “procedi lentamente”. Ingordigia, voracità di cose da fare, da mangiare, da leggere e da vedere sono i miei difetti maggiori, le cose che vorrei cambiare e con cui combatto ogni giorno.
    Il sorriso… Beh, è una di quelle cose che elargisco facilmente. Mi viene naturale, e spesso sono stato scambiato per uno scemo. Ma tant’è, chissenefrega. Anche se il saggio (Guccini) diceva “Le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà”… Questa è una delle sue massime che non ho mai seguito!🙂
    Tra l’altro tempo fa ho letto un interessantissimo saggio di padre Enzo Bianchi sui peccati capitali “applicati” al mondo di oggi, un libro pieno di teologia, psicologia e riflessioni molto stimolanti. E, citando i grandi padri della Chiesa, Bianchi recupera dal passato uno dei peccati capitali, che un tempo erano otto, e che è caduto nel dimenticatoio: la tristezza. Il discorso è lungo, perché ovviamente c’è tristezza e tristezza, ma è qualcosa che mi ha fato molto riflettere. Sull’insoddisfazione, sulla depressione, male del nostro secolo… Tanta roba. Lo consiglio a chi non l’ha letto e non ha pregiudizi di natura religiosa, mi sembra si chiamasse “Una lotta per la vita”, che fa molto Telethon ma vabbè.😀

  5. Molte persone semplicemente non hanno mai imparato a sorridere e sono invidiose di chi è capace a farlo, almeno per me.

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