strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il Re dei Giardini di Marvin

3 commenti

Ah, le gioie della lingua inglese.

In inglese, “geek”

the term referred to a carnival performer often billed as a wild man whose act usually includes biting the head off a live chicken, bat, snake or bugs

Uno che stacca la testa a morsi alle galline vive.

E qui su questo blog, di tanto in tanto, qualcuno mi lancia una gallina viva (vero, Maria Grazia?).
Una gallina viva come questa

«Tra ieri e oggi mi sono occupata solo del Monopoli», ha detto il primo cittadino [Letizia Moratti] a chi le chiedeva novità sul nodo dell’eventuale acquisto delle aree dove si svolgerà l’Expo 2015. «Milano è al momento fuori dalle 22 città che entreranno nel gioco e quindi faccio un appello ai cittadini milanesi perchè votino la loro città sul sito http://www.monopolyitalia.it perché Milano sia presente in questo bellissimo gioco»

Già, ragazzi e ragazze.
Mentre il mondo rotola attorno al sole sulla sua orbita e le lancette sembrano accelerare, mentre l’Italia è stretta nella morsa dell’afa e sepolta nel guano fino alla vita in fondo al pozzo della crisi economica, mentre politica e finanza si schiantano sotto al peso di scandali che farebbero impallidire il buon vecchio John Law, mentre la scuola muore, la ricerca inizia a decomporsi e lo sviluppo tecnologico nel nostro paese diventa una cosa che capita in Polonia, o in India,…
Mentre tutto, insomma sembra confermare che non arriveremo vivi al capodanno del 2013, qual’è il problema essenziale che angustia la dama di ghiaccio che siede sul trono di Milano, capitale morale (mica balle) del nostro Bel Paese?

[che] Milano rientri tra le 22 città che saranno rappresentate nella nuova versione del Monopoli, (che si chiamerà «Monopoly»), il famoso gioco da tavolo che presto subirà un restyling.

Ora, premesso che la mia simpatia per Milano è tale che voterei per farla inserire sì, in un gioco da tavolo, ma non in Monopoli, quanto piuttosto in Axis & Allies – per poterla bombardare…

Premesso che da giocatore di ruolo guardo con disprezzo e alterigia questo giocherello scemo e vetusto che necessita di una piattaforma in cartone e di 2D6, e nel quale i giocatori sono rappresentati dal segnaposto – funghetto, fiasco… – sono tutti uguali ed uno solo può vincere

Premesso che imbizzarrirsi su un gioco in cui si spendono milioni per costruiore case e alberghi proprio mentre la nazione è in ginocchio per le speculazioni edilizie dei soliti furbi è quantomeno di cattivo gusto…

Premesso che Monopoli, giocherello ingenuo e retrò, da un po’ di anni a questa parte esce in sedicimila edizioni diverse, una più insulsa dell’altra (quella di SuperMario? quella di Guerre Stellari?), ed ha ormai perduto ogni credibilità anche presso le parrocchie ed i circoli dopolavoristici…

Premesso che l’ultima parola su Monopoli l’aveva detta Philip Dick, tanti anni or sono…

Premesso tutto ciò…

… quante carte Esci Gratis di Prigione ci saranno, in questo Monopoli?

Perché se tanto mi dà tanto…

Indignarsi è superfluo.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Il Re dei Giardini di Marvin

  1. Più che gallina viva, questo sembra un pollo di plastica.
    Uno di quelli che cadevano fuori dall’armadio di Magnum P.I., quello sotto le scale, ogni volta che lo apriva.
    Quelli che fanno PEEEET quando gli schiacci.

    Quelli che non si sa bene cosa servono, e non sai neanche se dpvrebbero far ridere o cosa.

    Sempre più convinto che sia il caso i maya si sbrighino e facciano una cosa pulita e definitiva, il 21 dicembre 2010.

  2. Spezzo una lancia in favore di Monopoli che è un bel gioco, piacevole, divertente e anche avvincente: -fiasco su vicolo corto, fungo su viale dei giardini… è libero? Lo compro!-.
    Nò davvero, è un gioco che ha… il suo fascino, certo và utilizzato nelle giuste proporzioni, come l’arsenico in medicina, quindi una partita all’anno [meglio due anni] penso che sia la dose più giusta.

    Riguardo alla presenza di Milano in Monopoly che nessuno si preoccupi, mal che vada si può sempre mettere la citta nel simpatico giochino di guerra nucleare -Defcon-.

  3. A parte il fatto che credevo che il Monopoli non esistesse più, leggere dell’accorata preoccupazione della nostra Letizia mi ha ricordato il suo stile “esclusivo”…

    Quando decise (anche lei) di lasciare un segno indelebile sul sistema scolastico, la prima cosa che fece fu quella di dare fondo a non so quanti milioni di euro (destinati originariamente al funzionamento di detto sistema) per dirottarli verso una maga-campagna pubblicitaria che includeva un’agenda per insegnante, con tanto di logo e schemino per capire come sarebbe cambiata la scuola. Ovviamente non si è andati oltre lo schemino.

    Adesso che è sindaco di Milano probabilmente pensa di tirarsi fuori dagli impicci di due anni di “lavoro” con ben pochi risultati e le solite figuracce internazionali occupandosi del Monopoli, in cui magari riesce meglio. Il che non è neanche detto…

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