strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Leggere o Rileggere? Questo è il problema.

5 commenti

L’idea è rubata dal blog della mia amica Chiara, che sta di là nel braccio femminile del Blocco C della blogsfera.

Leggere (e i libri nuovi sono una infinità, e sono tutti interessantissimi) o rileggere (e ci sono testi sui quali sarebbe bello tornare, per scoprire altre cose)?
Questo è il problema.

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E leviamoci subito dai piedi una questione antipatica: quei personaggi che si rileggono lo stesso libro ogni anno, da anni, mi danno i brividi.
Ho già parlato di quel mio collega che per vent’anni, alla domanda “cosa stai leggendo” rispose “Le Grandi Controversie della Geologia della Zanichelli”.
Sparava balle per darsi un tono con colleghi e docenti.
Ma mi dava i brividi ugualmente.

C’è così tanto da leggere, che rileggere deve essere una scelta ponderata – ore allocate ad un testo che già conosciamo, e sottratte alla scoperta, alla novità, all’eccitazione di qualcosa di nuovo e diverso.
Non sono scelte da fare a cuor leggero.

Detto ciò, ci sono dieci titoli che rileggerei, o vorrei rileggere, o ho riletto?

Vediamo…

Photograph of the English author Mervyn Peake ...

Photograph of the English author Mervyn Peake taken in the 1930s. (Photo credit: Wikipedia)

. La Trilogia di Gormenghast di Mervyn Peake
Non un libro facile, ma una volta ogni due o tre anni lo riprendo – avevo anche cominciato a bloggare la mia recente rilettura, ma poi, molto semplicemente, sono passato ad altro.
Non perché il lavoro di Peake non meriti una rilettura, ma perché, in effetti, quando rileggo, io non necessariamente arrivo fino in fondo, non necessariamente parto dall’inizio.

. Il Libro del Nuovo Sole di Gene Wolfe
Riletto la prima volta quando uscì il quinto volume della serie, poi quando riuscii a procurarmi Castle of Days, poi quando ripresi La Quinta Testa del Cerbero.
I libri di Wolfe meritano tutti, sempre, almeno una rilettura.

E qui marca male – tre romanzi Gormenghast, cinque (o sei) Il Nuovo Sole… abbiamo praticamente esaurito lo spazio disponibile.
Ma facciamo finta di nulla, e andiamo avanti

. Skaith!, di Leigh Brackett
La trilogia (acc… ci risiamo) di Skaith rappresenta uno dei momenti definitivi della narrativa avventurosa e della space opera.
Lessi i tre volumetti trent’anni or sono – sarebbe bello riprenderli e vedre se, come credo, la storiaha retto benissimo gli anni.

. Gloriana, di Michael Moorcock
Il romanzo “non esattamente elisabettiano” di Moorcock è quello che probabilmente sarebbe più interessante rileggere a venticinque anni dall’ultima volta – anche considerando che da allora Moorcock lo ha riscritto, e ne ha modificato il finale.
In alternativa, sarebbe bello rimettere mano a Mother London.

… e siamo solo a 4.
O quasi.
Pensiamo ai classici…

. le Mille e Una Notte
Colosale compendio dell’immaginario, letto un paio di volte da copertina a copertina (edizioni diverse); e capita abbastanza spesso che vada a ripescare questa o quella novella per rinfrescare la memoria.
Ora mi piacerebbe riprenderlo avendo sotto mano il volumone Stranger Magic, di Marina Warner.

. I Briganti, di Shi Nai’an
Colossale romanzo popolare cinese, storia di ribellione, vendetta, intrigo politico, avventura.
In Water Margin c’è tutto.
Ne esistono svariate edizioni, ciascuna coi suoi pregi ed i suoi difetti.
E merita una lettura, ed un paio di riletture.

. L’Odissea, di Omero
Riletta di recente, in effetti, dopo lunghi e strani eoni dai tempi delle medie, rimane un testo assolutamente indispensabile.
E sì, da rileggere.

… e con questo siamo a sette.
E devo lasciar fuori Dickens (rileggersi Bleak House, ad esempio) e George Meredith.
Ah!
Un po’ di saggistica?

Cover of "The Edge of the Sea"

Cover of The Edge of the Sea

. The Edge of the Sea, di Rachel Carson
Il libro che preferisco, fra quelli della Carson, lo preferisco al più popolare The Sea Around Us per il semplice fatto che è più focalizzato e specifico: the Edge of the Sea parla della costa, ed è il genere di libro da avere in tasca se si ha la fortuna di trascorrere qualche giorno al mare, fuori stagione.

. Five Billion Years of Global Change, di Dennis Wood
Un libro sulla storia della terra e sulle interazioni che l’hanno carattirizzata, sulla “Preistoria” che non è mai esistita e sul mito “eroico” della nostra specie.
Densissimo, e meritevole di frequenti riletture.

Cover of "Shadows of Forgotten Ancestors&...

Cover of Shadows of Forgotten Ancestors

. Shadows of Forgotten Ancestors, di Ann Druyan & Carl Sagan
Un libro di biologia scritto da un fisico e da una biologa, e che spiega perché io e voi siamo fatti come siamo fatti, e pensiamo come pensiamo, e sentiamo come pensiamo,e come tutto ciò si leghi a incidenti evolutivi accaduti milioni di anni or sono.
Incidentalmente, il libro che sto rileggendo proprio ora (quando trovo il tempo).

E dieci.

Non posso che barare, ed aggiungerci un undicesimo titolo.
Una biografia.
Meglio, una autobiografia.
E sarei tentato di dire The Moon’s a Balloon, di David Niven, ma alla fine dico Time and Chance, di Lyon Sprague De Camp.

Se solo la vita non fosse così breve – e piena di libri…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Leggere o Rileggere? Questo è il problema.

  1. Ogni tanto rileggo, ma il più è avere il tempo per farlo. Fatico a smaltire i nuovi acquisti, che con gli ebook vanno sempre ad aumentare…
    Ultimamente mi è capitato semmai di rileggere alcuni fumetti.

  2. “I Briganti — Ne esistono svariate edizioni, ciascuna coi suoi pregi ed i suoi difetti.”

    Ecco, sai dove si trovino info che paragonino le edizioni? Una ricerca superficiale mi fa vedere che c’è quella di Pearl Buck, quella di Shapiro (che sembra la più precisa), quella della Tuttle, ma non ho trovato un punto dove siano descritte in modo sistematico – anche per individuare quelle più lette ad un neofita che ha letto solo una versione stringatissima in italiano. Giusto per non volerti indurre a fare un post “tutte le edizioni di Water Margin”, ecco :°D

  3. L’unico libro che è riletto più volte è stato 2001 Odissea nello Spazio di Clarke.

  4. @fabiosuccimentini
    Credo che alla lunga sia una questione di gusti personali.
    La versione della Buck è probabilmente la più letteraria, ma ci si perde almeno parte dell’umorismo più grossolano (ma divertente) e l’enfasi sull’azione è ridotta.
    Io ho qui la versione in tre volumi della Foreign Language Press di Pechino – è stampata su carta da pacchi e rilegata da sociopatici, però il testo è integrale e privo di abbellimenti o tagli editoriali.
    Si tratta della prima edizione della versione di Shapiro – la stessa che ora si trova nel cofanetto blu della Chinese Classics.
    Lo stesso testo “integrale”, più o meno versione Shapiro (non indaghiamo) si trova anche nella versione in ebook che Amazon vende a quattro euro – che dovrebbe essere la stessa venduta da Silk Pagoda (sempre un buon posto dove dare un’occhiata per classici cinesi).
    La versione Tuttle è chiaramente una riduzione, ed è probabilmente una lettura più agile.

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