strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


4 commenti

Nelle profondità dello spazio, in direzione del Cigno

Uno dei grandi piaceri della lettura è certamente quello di incontrare un nuovo autore, il cui lavoro riesce a sorprenderci e a catturarci. Viviamo in un periodo interessante, e nell’ambito del fantastico e della narrativa d’immaginazione c’è l’imbarazzo della scelta.
Una quantità di ciarpame puerile scritto da cani, mirato a un pubblico che non riesce ad andare oltre il puerile? Certo.
Ma anche cose davvero entusiasmanti. E non da ieri.

Continua a leggere


2 commenti

La ricetta e l’ambiente

Un paio di sere or sono ho avuto il piacere di trascorrere una serata col mio vicino di cella Fabrizio Borgio. Abbiamo mangiato un’eccellente (e costosissima!) pizza, ed abbiamo chiacchierato di cose, film, libri, fumetti, progetti passati e futuri. Una di quelle cose che fanno bene al cuore.

Ora, io e Fabrizio non siamo solo conterranei e colleghi- siamo anche praticamente coetanei, ed abbiamo una lunga storia come lettori di fantascienza. Ed essendo stati lettori di fantascienza nello stesso periodo, condividiamo un sacco di letture, ed i nostri gusti si sovrappongono abbastanza bene.

L’altra sera, fra un boccone di pizza e un altro, ci siamo trovati a chiacchierare dei vecchi classiconi coi quali siamo cresciuti – Vance, per dire, o Poul Anderson, o John Brunner – e di come la fantascienza nazionale sembri essersi fermata da qualche parte negli anni ’80, fatta di cyberpunk e di una venerazione abbastanza acritica di Philip Dick, che spesso scivola in una emulazione fallimentare ed imbarazzante.

Fabrizio tra l’altro ha appena pubblicato un suo romanzo di fantascienza – No Gasole – che ha una qualità molto elevata, una bella storia e delle idee interessanti, ma è anche molto molto diverso da ciò che esce mediamente nel nostro paese.
Sarebbe il classico romanzo da presentare come

è fantascienza ma non solo…

… se certi atteggiamenti non ci puzzassero lontano un miglio come sospetti e in bancarotta intellettuale.

Ma com’è, ci siamo domandati, che all’estero – e non solo nei paesi di lingua inglese – la produzione è così vivace, e con punte di qualità tanto elevata, e con una tale varietà e diversità?

Abbiamo provato a darci delle risposte, e poi da lì la discussione ha preso altre pieghe…

Continua a leggere


4 commenti

Ozymandias (non quello, l’altro)

Statue. Si è fatto un gran parlare di statue oggi, sui social – abbattute, decapitate, imbrattate, fra applausi o riprovazione, per motivi giusti o sbagliati, si fa, non si fa, è bene, è male.
Ho sentito chiedere che differenza ci sia fra l’abbattere e gettare in un fiume la statua di Edward Colson a Bristol e far esplodere le statue dei Buddha di Bamyan.
Io sono una persona semplice, e mi hanno a volte accusato di aver troppa simpatia per il colonialismo inglese e i vittoriani, ma così a istinto, direi che per esempio il Buddha non ha mai marchiato a fuoco altri esseri umani per venderli.
Quello, potrebbe essere un discriminante…

Continua a leggere


7 commenti

Sword & Planet: una lista di lettura

La colpa è del mio amico Emanuele,col quale si parlava di Marte, ieri sera – per motivi lunghi a spiegarsi – e così siamo finiti a chiacchierare di planetary romance e di sword & planet. È agli atti il fatto che si tratta di sottogeneri della narrativa fantascientifica o fantastica che mi piacciono molto.
Ho letto una montagna di libri, e ne ho anche scritto uno – sì, qui è dove mi faccio un po’ di autopromozione e ricordo il mio vecchio Eroi dei Due Mondi, vistomai che ne vendiamo qualche copia.

E naturalmente, quasi dieci anni or sono (perché questo è un blog che ha una storia) avevo fatto un pezzo a richiesta sul Planetary Romance, che è se non esattamente la stessa cosa, certo un genere che condivide il 97% del proprio DNA con lo Sword & Planet. Ma perché non farne una nuova, di lista – guardando più da vicino al sottogenere?

Nel momento stesso in cui usiamo una definizione come sword & planet, stiamo sottolineando una contiguità tematica con la sword & sorcery, con una più forte componente “fantascientifica”.
Le virgolette sono d’obbligo perché lo sword & planet non è esattamente hard SF – gli autori di S&P sono normalmente sbrigativi e impressionisti quando si tratta della scienza del loro universo. Con delle eccezioni, certo, ma in linea di massima, chi legge un romanzo marziano di Edgar Rice Burroughs non è in cerca di dettagli sulla geomorfologia della Valles Marineris.

Parliamo quindi di narrativa avventurosa, con una ambientazione genericamente “extraterrestre”, ed un mix di tecnologie capace di affiancare pistole a raggi e spade quali strumenti privilegiati di interazione sociale. Le storie spesso (per non dire normalmente) ruotano attorno ad un terrestre in qualche modo catapultato (più o meno volontariamente) in un mondo alieno.

E allora, cosa leggiamo?

Continua a leggere


1 Commento

Paura & Delirio Special

Nei giorni passati mi è capitato di guardare The Vast of Night, un piccolo film indipendente del 2019 che Amazon Prime sta distribuendo in streaming. Un piccolo film che mi è piaciuto molto.
A questo punto ne ho parlato con la mia complice Lucia – e anche lei lo aveva guardato, ne aveva parlato sul suo blog – e le era piaciuto.
Allora perché non registrare un espisodio speciale di Paura & Delirio?

Dopotutto, The Vast of Night si rifà a prodotti degli anni ’50 come The Twilight Zone e The Outer Limits, ed offre una valanga di spunti per la discussione.
Una tale quantità, in effetti, che ci è parsa una buona idea, per questo speciale, invitare ad unirsi a noi Germano Hell Greco – perché anche lui ha visto il film, ed aveva qualcosa da dire.
Perché, e questa è la parte divertente, tre diverse persone hanno guardato lo stesso film e lo hanno trovato eccellente – ma guardando a tre aspetti diversi di questa pellicola.

Abbiamo anche pensato che fare un episodio speciale sarebbe stato un buon modo di ringraziare tutti coloro che ci hanno pagato un caffé su Ko-fi – per vostra informazione, stiamo per usare quei fondi per attivare un account pro su Speaker, che ci permetterà di arrivare su Spotify (e su un sacco di altre piattaforme) per i prossimi tre o quattro mesi.
Grazie!

Continua a leggere


7 commenti

In Australia

Aurealis è una delle principali riviste australiane di fantascienza. Il numero 131 della rivista è appena uscito, e contiene – insieme a molte altre meraviglie – un mio racconto, intitolato A piece of the action. Una storia di viaggi nel tempo.

Per chi fosse interessato, Aurealis #131 è disponibile su Smashwords, in una quantità di formati elettronici diversi – persino in txt – in modo da soddisfare tutte le vostre esigenze e tipologie di e-reader.
Datele un’occhiata.


2 commenti

(Non) Dieci Libri – sei anni prima

Questo è un post strano. Ho fatto quattro chiacchiere con un’amica, parlando di romanzi gotici. È tristemente noto che quando si parla di romanzo gotico, esistono tre schieramenti, tre squadre, tre tre scuole – come nie film di kung fu…

  • ci sono quelli che stanno con Horace “Otranto” Walpole
  • ci sono i fedelissimi di “Monk” Lewis
  • ci sono quelli che restano fedeli a William “Vathek” Beckford

Io sono notoriamente #TeamVathek, e mi era venuta a questo punto l’idea di fare un post, in questa serie, per parlare del romanzo di Beckford, che ci starebbe benissimo.

Continua a leggere


12 commenti

(Non) Dieci Libri # 12 – Kim Newman

Oggi parliamo di un libro che avete letto tutti, e se non lo avete letto, dovreste leggerlo. E parliamo anche di uno degli autori che sento più vicini al mio modo di intendere la narrativa in generale, ed in particolare la narrativa orrifica.

Nel 1993, scorendo gli scaffali della libreria Delitto & Castigo di Torino, inciampai su un libro di un autore che conoscevo già, ed apprezzavo molto … come critico cinematografico. Provai a prenderlo e leggendolo in tram, sulla strada verso casa, saltai la mia fermata. Non esistono test più efficaci per valutare quanto un libro ci coinvolga. Il libro era Anno Dracula, e l’autore era Kim Newman.

Continua a leggere