strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Letture estive – parte prima

Questo post segnala il ritorno del Piano Bar del Fantastico.
S. Mira mi ha chiesto una lista di titoli per chi i classici li ha già letti, “includendo la fantascienza”.

E potremmo anche provarci.
Solo che non ho proprio idea di cosa consigliare.
Perché non è che io sia particolarmente aggiornato con le nuove uscite sul mercato italiano.
E allora, cosa vi consiglio?
E se poi ve lo consiglio e non lo trovate?
E se ve lo consiglio in inglese e voi in inglese non leggete?
E d’altra parte cose interessanti in inglese ne segnalo con una certa frequenza.

È un bel problema.
Proviamoci… Continua a leggere


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San Valentino con Joan Wilder

Allora, San Valentino incombe.
Il giorno in cui essere single è considerato alla stregiua di un crimine o di una malattia terminale, e in cui i blogger si raspano il cervello alla disperata ricerca di un’idea per un post che faccia aumentare le visite.
Ci sono quelli che lo odiano, quelli che lo adorano, quelli che sono indifferenti a ci tengono comunque a dirvelo.

Io invece sto finendo di leggere un libro.
Si intitola Romancing the Stone, risulta scritto dsa Joan Wilder, popolare autrice newyorkese famosa per la sua serie di avventure romantiche di ambientazione western che hanno per protagonista la bella e tormentata Angelina.

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“Angelina! Che donna!” come disse quel tale.
Ma Romancing the Stone, che venne pubblicato nel 1985 dalla Avon Books, è tutta un’altra faccenda. Continua a leggere


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Una dittatura che nega l’immaginazione

Immaginate, se volete, un sistema che abbia soppresso l’immaginazione e l’inventiva.
Tutto deve seguire delle regole ben precise, definite, alle quali è impossibile sottrarsi pena l’annientamento.
Immaginate un sistema che abbia soppresso l’immaginazione e l’iniziativa personale in maniera così assoluta e totale da rendere anche solo l’idea di fare qualcosa di diverso non solo un crimine, e una forma di ribellione, ma davvero qualcosadi impensabile.
Perché anche solo pensare di poter immaginare qualcosa di differente è già di per sé infrangere le regole.
Immaginate quindi un sistema che è oscenamente spaventoso per il singolo, ma che rassicura la collettività, che annienta l’individuo ma crea modelli a cui guardare, in cui identificarsi, da replicare all’infinito, senza paura, senza pietà, senza speranza.
Immaginatelo.

E no, quello di cui stiamo parlando non è né la politica né l’editoria nazionale, ma la Praxis.
E la Praxis è ovunque, e da millenni, e controlla la galassia.
Ma ora, le cose stanno per cambiare.

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O meglio, le cose cominciano a cambiare nel 2002, quando Walter Jon Williams, uno degli autori migliori e più sottovalutati della sua generazione pubblica Dread Empire’s Fall: The Praxis, primo titolo in una trilogia che oggi conta cinque volumi – perché le trilogie davvero divertenti non sono mai in tre volumi. Continua a leggere


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Tre Saggi per il Pianeta Terra – i risultati

logoEd ecco quindi i responsi popolari per la scelta dei due sagi da recensire e sui quali chiacchierare durante la Settimana per la Terra.

Rispetto alla prima edizione dell’iniziativa, i voti sono stati decisamente meno – non so se per via del tema1, per via del doppio voto, o semplicemente perché essendo la seconda volta, parte del pubblico si è già stancata.

Sia come sia, abbiamo i due vincitori – ed è interessante, perché si tratta del volume più massiccio e del più esile – il che se vogliamo è un bene. Continua a leggere


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HPL & JV

Howard_Phillips_LovecraftOggi è il 126° anniversario della nascita di Howard Phillips Lovecraft, un uomo che ha fatto tantissimo per giustificare le opinioni da nichilista della domenica di un sacco di tizi che lo hanno letto poco e male – ammesso che lo abbiano letto – ma che tuttavia lo citano a nastro per sentirsi fighi e blasé.

Normalmente non si ricordano – o non sono informati – di cose come questa…

“Per me il piacere è la meraviglia–l’inesplorato, l’inaspettato, ciò che è nascosto e ciò che è immutabile e si nasconde sotto alla superficiale mutevolezza.”
― H.P. Lovecraft

H.P. Lovecraft ha anche scritto delle buone storie – e delle storie meno buone.
Molto meno buone.
Succede. Continua a leggere


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Camminare: il mio scaffale minimo

Come dicevo, ho messo assieme un po’ di libri sul camminare, nel corso degli anni – sono sempre stato un camminatore, e solo negli ultimi anni ho perso il giro.
Ora che sto ricominciando, oltretutto con un piano integrato, ho ripreso in mano un po’ dei miei vecchi libri.
Così, tanto per vedere se c’è qualche buona idea.

E comunque, ci sono un sacco – ma davvero un sacco – di risorse online per chi volesse scoprire i benefici del camminare.
Un po’ le sto raccogliendo qui:

Io ormai faccio un Pinboard per ciascuno dei miei (troppi) interessi.
E ora, parliamo di libri… Continua a leggere


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Girl into Wave – Wave into Girl

hieroglyphHo appena letto un racconto splendido – Girl into Wave – Wave into Girl, di Kathleen Ann Goonan.
Si trova in un bel volumone intitolato Hieroglyph – Stories and Visions for a Better Future, che è uscito nel 2014.
Tutti i racconti in Hieroglyph meriterebbero un post dedicato1, ma questo in particolare mi ha colpito profondamente.

Ma facciamo un passo indietro – Hieroglyph nasce da un’idea di Neal Stephenson, come reazione alla recente invadenza della narrativa distopica.
Che fine ha fatto la fantascienza che sapeva ispirare, costruita su presupposti ottimisti e su grandi idee? Continua a leggere


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Great North Road

Newcastle, Gennaio 2143.
Un cadavere viene ripescato dal fiume Tyne. È un uomo nudo, con uno strano foro nel petto e tutti i suoi impianti di connessione alla rete sono stati rimossi.
E non si tratta di una persona qualunque – è un 2North, uno dei circa trecento cloni di seconda generazione del fondatore dell’impero commerciale che controlla il sistema di portali che hanno aperto all’umanità la possibiltà di colonizzare altri pianeti.

great north road

La polizia ha carta bianca e fondi illimitati per la cattura dell’omicida, e può contare su tecnologie di sorveglianza e analisi dei dati senza precedenti. Ma ben presto risulta evidente che non tutto è chiaro.
Perché vent’anni fa, su St Libra, una delle colonie nel sistema di Sirio, quattordici persone sono state uccise nello stesso modo. E fra loro anche Bartram North – l’originale dal quale il morto di Newcastle è stato clonato.
Vent’anni fa, Angela Tramelo era stata condannata al carcere a vita come colpevole della strage. Unica sopravvissuta, aveva descritto un mostro alieno che aveva fatto scempio di North e dei suoi ospiti. Ma nessuno le ha mai creduto.
Finora. Continua a leggere