strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Scrittori ed Editor

Io ho un amico che si chiama Germano Hell Greco che fa l’editor.
Non il correttore di bozze, non il cacciatore di refusi.
Non quello che va su Facebook a raccontare stizzito quanto sono presuntuosi gli autori che edita e che neanche sanno l’italiano.
Non quello che dice che gli scrittori sono capre, e la qualità è tutta merito suo.
Non fa il pavone.
Germano fa l’editor.

editor

Che per il mercato nazionale è una figura misteriosa, ma che per chi scrive è come il confessore. È la persona alla quale affidiamo ciò che abbiamos critto, e lui lo sistema.
Trova le scemenze.
Elimina le brutture.
Suggerisce modifiche per rendere la storia più robusta, più veloce, più incisiva, migliore.
Come una canzone dei Daft Punk.

Se scriviamo, trovare un buon editor è la cosa migliore che ci possa capitare.
Io sono stato fortunato. Ho avuto degli ottimi editor.
Ne ho anche incontrati di pessimi? Certamente.
Ma quelli si lasciano alle spalle, e ci si tiene stretti quelli buoni.
Il rapporto di fiducia fra autore ed editor è assolutamente sacro.

Ma notoriamente io sono una persona senza vergogna, che scrive in pubblico davanti a tutti, per cui se ne parlava, con Germano, del fatto che la maggior parte delle persone pensa che un editor sia quello che elimina le d eufoniche e converte le miglia in chilometri, e ci si domandava come fare a far capire com’è veramente.
Quanto vale veramente.

La risposta?
Farlo in pubblico.

Per cui eccoci qui – stiamo ancora cercando una data che vada bene per entrambi, ma ciò che abbiamo in mente di fare è questo: io scriverò un racconto in una serata, usando Google Documents, e condividendo il link come ho fatto in passato, in modo che tutti possano guardare.
E poi passerò la palla a Germano, che editerà la storia, e ancora una volta il link sarà pubblico, e tutti potranno vedere cosa succede.

Per data e oram vi farò sapere quanto prima.


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Non smettere di crederci

Quando scrivo le mie storie è facile: apro un nuovo file con Scrivener, e comincio a buttarci dentro appunti, link, fotografie, e via.

Per i progetti diversi, i corsi, le conferenze, spesso anche i giochi, Patreon, le cose strane… in questi casi il mio procedimento è un po’ diverso.

Di solito parto con un quadernone a spirale, di quelli di Lidl, e una penna biro infilata nella spirale. Poiché parto dal presupposto di usarlo in ambienti poco ortodossi, di solito ci infilo nella copertina dietro un bel foglio di cartone spesso, di quello da imballaggio, per rendere la struttura più rigida. Lo tengo fermo con delle clip a molletta che nel corso dei lavori serviranno anche a tenere assieme ritagli, fogli volanti e altre cose. Continua a leggere


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Le storie devono girare

RAH_1Credo sia stato Robert Heinlein a dire che le storie non devono star ferme, ma continuare invece a fare la via crucis degli editori finché qualcuno non le compra.
E perciò, avendo ricevuto alle otto questa mattina un rifiuto (la storia è troppo mainstream per l’antologia a cui l’avevo proposta), per le dieci l’ho revisionata, riformattata (mai due editori che abbiano gli stessi standard di formattazione) e rispedita a un altro editore.
È una cosa breve, 1600 parole, che alla fine mi potrebbe fruttare dai cinquanta ai cento dollari, ma questo non è un buon motivo per tenerla ferma.
Le storie devono girare, diceva Bob Heinlein.
E allora facciamole girare.
Con questa, sono due storie spedite a due diversi editor questa settimana.
Agosto è un mese orribile, ma non è un buon motivo per farsi prendere dalla disperazione.


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Tastiere Roventi e Schiene Dolenti

È ora di fare rapidamente il punto su ciò che è accaduto sabato passato.
È andata così: con Fabrizio siamo arrivati a Nizza alle 15.00; ci siamo bevuti una Lemonsoda, abbiamo fatto due chiacchiere con Roberto Amisano della libreria A Pié di Pagina che ci ospitava, abbiamo infilato la carta nella macchina per scrivere e abbiamo scritto. Attorno alle 18.00/18.30 abbiamo finito, avendo prodotto entrambi una storia di undici pagine.
E poi siamo andati a farci una pizza.

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E non c’è molto altro. Continua a leggere


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Ultime dal Crowdfunding di AMARNA

Stando ai served di Produzioni dal Basso mancano otto ore alla chiusura del crowdfunding per AMARNA, il mio serial avventuroso/orrifico ambientato in Egitto negli anni ’30.

I dettagli sulla pagina del progetto parlano abbastanza chiaro.

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Quello per AMARNA è stato il mio secondo crowdfunding, dopo quello per Santi & Fattucchiere dell’anno passato.
È curioso come Santi & Fattucchiere fosse stato un progetto di fatto improvvisato, ed abbia avuto un successo ben al di là delle più rosee aspettative, mentre AMARNA, studiato e pianificato con cura, è stato un fallimento.

Robadisco comunque quanto affermato in precedenza: i quattordici coraggiosi che hanno supportato il progetto riceveranno tutto quanto previsto. Continua a leggere


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Asteria, il Re Sole e gli altri

asteria baseAsteria alla Corte del Re Sole è finito.
Ci sono ancora un paio di punti che vorrei rivedere, e magari una scena che voglio aggiungere, ma ci lavorerò nel pomeriggio, e poi è fatta.

Ciò che mi domando, adesso, è se valga la pena far uscire le tre storie di Asteria in un volume unico per il mercato inglese, o se farle uscire come episodi separati, uno alla settimana, durante Agosto.

La matematica di amazon, come sempre, è inflessibile1. Continua a leggere