strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


8 commenti

Opzioni e consigli

Conosco un tale, che non ha mai scritto neanche un racconto, e che per alcune banconote da cento euro vi insegnerà a diventare bravi scrittori.
Ci sono corsi di scrittura ovunque – a suo tempo ne tenni anch’io alcuni, molto specifici, e sulle cose che io ipoteticamente sapevo fare meglio. Costavano svariate banconote da cinque euro.
Uno dei miei potenziali studenti mi disse “perché dovrei seguire un tuo corso, quando per 2 euro e 99 la casa editrice Taldeitali mi vende i manuali di scrittura scritti da veri grandi autori di successo?”
Non fa una piega.

E da molti anni (quasi dieci, che ci crediate e meno), circola questa faccenda che io sono quello che “non crede alle Regole” – ci fu addirittura chi ritenne opportuno recensire i miei libri senza leggerli: “so che è uno che non segue le Regole della Scrittura, quindi non ho bisogno di leggerlo per sapere che il suo libro è pessimo.”
Anche questo non fa una piega.

La cosa è curiosa, perché in effetti io colleziono manuali di scrittura – ne ho un centinaio, perla maggior parte in inglese, di questi tempi soprattutto in formato digitale.

Continua a leggere


16 commenti

Progetti d’autunno

Era un po’ che non facevo un post sulle mie attività – forse perché gli ultimi mesi sono stati una specie di tunnel dal quale sembrava impossibile uscire sani di mente.
E chissà, in effetti…

Ma con la fine del caldo torrido, le cose hanno ripreso una forma quasi normale.
Quindi vediamo come stanno andando le cose.

Continua a leggere


8 commenti

Provate a fermarmi

L’estate è arrivata anche nel Blocco C, ed il cortile per l’ora d’aria è arso dal sole e polveroso come un quartiere povero di Tangeri, nel 1920. E oggi il mio vicino di cella, Alessandro Girola, ha postato un video sul suo canale Youtube (che vi invito a seguire). Vi invito anche a guardare il video, che per comodità vi piazzo qui sotto…

Visto?
OK, ora lasciate che vi racconti una storia.

Continua a leggere


9 commenti

Nella casa del vecchio Vezzanius

C’è una mia nuova storia là fuori, per chi la volesse leggere.
In the House of Vezzanius è un breve racconto appena uscito sul numero fi Luglio di Swords & Sorcery Magazine, e lo si può legere (insieme agli altri racconti della rivista) sul loro sito web.

Spero abbiate voglia di dargli un’occhiata, e poi magari di farmi sapere cosa ve ne pare.


9 commenti

La paura dell’ignoto

Una premessa: questo post qui sotto l’avrei voluto scrivere in italiano, stamani, dopo una chiacchierata online con persone che voi non conoscete, ma poi mi sono detto no, lascia perdere, che poi vengon fuori solo delle polemiche.
Già ti dicono che sei un insopportabile radicale ed un estremista…

A nessuno piace perdere degli amici e venire additato come quello che, sai, non è cattivo ma…

E così l’ho scritto in inglese, e l’ho postato su Karavansara.
Ma poi l’ho riletto, ci ho riflettuto un attimo e mi sono detto… ha senso permettere alla paura di zittirci?
Paura di cosa? Di chi non ha voglia di sentire delle opinioni che non gli piacciono?
E così…

Continua a leggere


Lascia un commento

Imperfetta, ma intervista

Giulietta Iannone ha appena postato su Liberi di Scrivere la trascrizione della mia intervista di ieri su Facebook.
Nonostante l’orrore lovecraftiano dei commenti annidati di Facebook, è stato molto divertente per me e – spero – per i partecipanti, ai quali va la mia gratitudine per la chiacchierata.
Dobbiamo rifarlo.

Se siete interessati, il testo completo è qui.


10 commenti

La scarpetta della misura sbagliata

All’inizio di questa settimana ho passato due pomeriggi a scrivere una storia dell’orrore, ambientata a Torino, e mirata ad una specifica antologia che chiuderà alle proposte lunedì. Sono abbastanza soddisfatto del lavoro – è una bella storia, 2000 parole, asciutta e costruita con cura.

È stato andando a verificare le linee guida per formattare il manoscritto prima di spedirlo che mi sono accorto di aver commesso un errore – l’antologia cerca storie di 3000-6000 parole. Ho sbagliato le misure, e se la spedissi la mia storia non verrebbe accettata,
Allungarla di un 50% non è proponibile – la narrativa breve, per sua natura, ha una sua economia, un suo equilibrio, non è che si possano aggiungere paragrafi a casaccio per allungare il brodo senza rischiare di spaccare il meccanismo.
Oh, diamine!

Naturalmente, questa non è una tragedia mortale – la storia resterà qui sul mio hard disk in attesa di una occasione propizia.

Continua a leggere