strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Pitture di guerra

Mi è stato fatto notare che l’intero baraccone scatenatosi con il caso di Harvey Weinstein potrebbe essere semplicemente una cosa costruita ad arte per alimentare un’ondata di indignazine e distrarre il pubblico da cose più importanti.
Non ho modo di verificarlo, e francamente non mi interessa.
L’intera faccenda mi offre tuttavia lo spunto per fare un discorso un pochino più ampio, e vagamente tangenziale ad un sacco di altre cose.

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Così, per togliermi un po’ di pesi che mi hanno schiacciato negli ultimi mesi.
Non so se questo post sarà particolarmente divertente, o particolarmente illuminante.
Intendo parlare di potere e di dolore.
Di tanto in tanto bisogna farlo. Continua a leggere

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L’onestà del pennivendolo

Dicevo che sto leggendo un paio di buoni libri.
E che ne avrei parlato.

argosy_19340310Il nome di H. Bedford-Jones non è particolarmente noto in Italia, e anche all’estero viene ormai ricordato solo fra coloro che si interessano di narrativa d’avventura e di riviste pulp.
Bedford-Jones era noto come The King of the Pulps – in quarant’anni di attività, pubblicò 109 romanzi, 87 serial e 1141 fra novelle, novelette e racconti, principalmente sulla rivista Blue Book, ma anche su Adventure, All-Story Weekly, Argosy, Short Stories, Top-Notch Magazine, The Magic Carpet, Golden Fleece, Ace-High Magazine, People’s Story Magazine, Hutchinson’s Adventure-Story Magazine, Detective Fiction Weekly, Western Story Magazine, e Weird Tales.
Se ci aggiungiamo anche le poesie e gli articoli, si calcola che in quarant’anni Bradford-Jones pubblicò qualcosa come 25 milioni di parole.

Ah, però, la qualità…

No, spiacenti – anche al suo peggio, H. Bedford-Jones rimaneva piacevolissimo alla lettura, e al suo meglio era un ottimo scrittore, uno che aveva imparato (secondo la leggenda) rileggendo e “smontando” I Tre Moschettieri di Dumas.
Bisogna farsene una ragione – sapeva scrivere.
E nel 1929, cedendo alle pressioni del suo editore1, H. Bedford-JOnes scrisse un manuale, intitolato This Writing Business, in cui metteva giù le sue ipotesi per un corso di scrittura.
Ed è questo uno dei libri che sto leggendo in questo periodo. Continua a leggere


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E se facessi un corso?

Mi hanno chiesto perché non ho mai proposto un corso di scrittura, o scritto unmanuale a riguardo.
Sì, c’è gente che ha delle idee abbastanza strane.

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La ragione per cui non ho mai fatto cose del genre – ho partecipato al vecchio corso di scrittura sponsorizzato da Acheron Books, parlando di giochi di ruolo – è che non credo di poter fare di più o di meglio di ciò che è già stato fatto.
Ho letto letteralmente dozzine i manuali, e sono tutti validi – e se nessuno di questi contiene la Verità (e se qualcuno vi dice diverso, sono sciocchi o disonesti) certamente tutti contengono qualcosa di utile.
Ho elencato altrove quelli che considero migliori – potrei aggiornare la lista.
Io direi, così, in breve … Continua a leggere


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Settembre

Una delle cose snervanti – o che magari altri potrebbero trovare eccitanti, in fondo è una questione di atteggiamento mentale – del mese di Settrembre è che dopo la morte totale del mese di Agosto, tutto succede allo stesso momento.
E sono tutte buone notizie!1

51ksObLp-0L._SY355_Il recconto per l’editore americano è stato consegnato in tempo, e mentre sono in attesa del responso dell’editor, ho scucito altri tre contratti per altrettante storie.
Data di consegna: primo Ottobre, primo Novembre, e primo Dicembre.
Tre proposte spedite e accettate nel giro di poche ore, tre storie per tre serie diverse.
Ora tocca solo scriverle.
Wow! Continua a leggere


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Crowdfunding, -40

Selection_737E così siamo a 40 giorni dalla fine del crowdfunding, e quindi mi pare il caso di fare il punto sulla situazione.

Santi & Fattucchiere sta arrivando alla linea del traguardo, con abbastanza tempo per lasciarlo riposare, dargli una bella revisionata, e poitrasformarlo in epub/mobi/pdf.
Bisognerà anche trovargli un titolo un po’ meno brutto.

Echo, la storia di fantascienza hard votata dai letori di questo blog, è completamente delineata e ci sono circa 5000 parole scritte. Si tratta del “sequel” (ara vi spiegole virgolette) di Blooper, per cui devo fare la spola tra la vecchis storia e la nuova, perché in effetti Echo si svolge durante Blooper (chi ha letto quella storia forse ricorderà che…)

E poi c’è il terzo ebook, promesso la settimana passata ed accolto con una tale indifferenza da spezzare il cuore. Se l’idea era quella di usare l’annuncio per generare interesse nel progetto (e nel crowdfunding), si è trattato di un colossale buco nell’acqua.
Sto comunque pensando a un paio di opzioni.
Staremo a vedere.

C’è altro?
Sì – c’è l’esperienza del crowdfunding in se, che è interessante.
Sto imparando un sacco di cose, e chissà che io non le possa usare per futuri progetti.
È stato bello, e interessante vedere le reazioni del pubblico – alcune assolutamente inaspettate, altre previste, tutte estremamente istruttive.
Si sono delineati dei problemi che bisognerà cercare di risolvere in futuro, primo fra tutti quello di raggiungere il maggior numero di persone possibile, che resta l’ostacolo più grande per tutte le attività degli autoprodotti.

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E forse davvero l’impatto minore di tutto questo baraccone è stato proprio sulla scrittura – che è andata come al solito, con i problemi dovuti al caldo e all’insonnia, e tutto il resto.
Ma certo, rimangono quaranta giorni alla consegna, e potrebbero essere quaranta giorni folli e frenetici che cambieranno per sempre il mio modo di scrivere.
Mi permetto di dubitarne, ma chi può dire?

Ultimo dettaglio, i fondi del crowdfunding, che mi hanno permesso di mantenere un minimo di controllo quando un grosso lavoro di traduzione previsto per Settembre si è volatilizzato a fine Giugno (non per colpa di nessuno, se non per lo stato di incertezza in cui tutti viviamo, clienti e datori di lavoro onesti insieme).
Veder scomparire alcune migliaia di euro “sicure” nello spazio di poco più di un SMS è stato un colpo durissimo, impossibile negarlo, ma proprio grazie a questo progetto nato “per ridere” riusciremo a superare l’estate e, si spera, anche l’autunno.
Poi si vedrà – ci inventeremo qualcosa d’altro.

E a questo punto potrei semplicemente ringraziare, e di cuore, tutti i miei sponsor fin qui, e tornare a scrivere.
E magari farvi vedere l’incipit di Echo.
Ammesso che vi interessi. Continua a leggere


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Letture estive: come se non ci fosse un domani

Questo post ha, in un certo senso, attinenza con il progetto di crowdfunding delle mie storie, del quale abbiamo già parlato , e in particolare con la storia di hard science fiction che mi sono impegnato a scrivere come extra. Ed è una seconda risposta alla richiesta di un po’ di titoli da leggere sotto all’ombrellone.
Ma questo post ha anche molta più attinenza con la vostra vita e – ammesso che ve ne freghi qualcosa – con la vita dei vostri figli.

Comincia con un lungo articolo comparso su New York Magazine riguardo al cambiamento climatico.
È un articolo lungo ma che vale la pena di leggere, e il link è questo.

Ma poiché è in inglese, è lungo e fa caldo, vedrò di riassumerne i punti salienti qui sotto. Ripeto che dovreste leggerlo, ma per intanto, riassumiamo qui le basi.

La versione brevissima:

Morirete tutti in maniera orribile.

Ora, vediamo di approfondire. Continua a leggere


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Santi & Fattucchiere – un secondo preview

Selection_706… perché bisogna mantenere alto l’interesse dei partecipanti – e dei potenziali partecipanti!

E perciò dopo aver incontrato il Maresciallo Li Causi, che porterà avanti l’indagine sui resti trafugati del santo, è ora di incontrare Buscafusco, che si occuperà dell’indagine meno ortodossa ma forse più divertente, su e giù per i colli del Monferrato.

Come ho già spiegato, nelle storie “normali” di Buscafusco, il protagonista affronta due indagini incontemporanea, ma in Santi & Fattucchiere avrà da fare a sufficienza col caso del cervello e dell’alluce sinistro di Sant’Uguzzone per potersi occupare d’altro.
Ma come in tutte le storie di Buscafusco, la parte della narrazione che lo riguarda sarà in prima persona.

Così… Continua a leggere


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Una storia di fantascienza hard

E così, il popolo ha espresso la propria opinione, o qualcosa del genere.

Qui sotto, un breve quadro riassuntivo dei voti per decidere che tipo di storia dovrà essere quella che i finora trenta partecipanti al mio crowdfunding riceveranno come bonus.

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La tabella completa si trova in calce a questo post.
Mi pare allora il caso di fare un paio di osservazioni sui numeri. Continua a leggere