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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Cinque Pezzi Facili (il ritorno delle MGG)

10 commenti

Ciclo di conferenze all’Accademia Albertina di Torino febbraio-marzo 2011

Nelle arti figurative come in letteratura – e poi nel cinema – il Fantastico svela il sedimentare di miti, inquietudini e sogni estremamente connotanti le rispettive epoche e società: qualcosa che riguarda più un modo di descrivere e di vedere che un contenuto o un genere. Un linguaggio, ancora, in cui le distinzioni troppo rigide tra cultura “alta” e “bassa” (con tutte le virgolette del caso) possono sfumare o conoscere ridefinizioni: come già emerso nel rapporto tra le raffinate fantasie dell’ukiyo-e e il fumetto popolare del Giappone contemporaneo nell’ambito della Mostra sulla grande grafica nipponica organizzata qui in Accademia Albertina all’inizio del 2010, e nel Convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che l’accompagnava. Un’ottica che in questo secondo ciclo di incontri proviamo a condurre dall’Estremo Oriente a immagini e miti del Fantastico occidentale.

Programma

Mercoledì 23 Venerdì 25 febbraio 2011, ore 11:00
Presentazione atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone
Presentazione ufficiale degli atti pubblicati dall’Associazione Porti di Magnin del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone, 2-5 febbraio 2010, tenutosi nelle sale dell’Accademia Albertina di Torino, via Accademia Albertina 6, in occasione della mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese.

Mercoledì 2 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Soumaré
Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo più di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi più venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Mercoledì 9 marzo 2011, ore 17:00
Davide Mana
L’estetica dell’etere
In cui si discutono i vantaggi ed i rischi di guardare al futuro attraverso gli occhi di ieri.
L’immaginario visivo del tardo ‘800 (Verne, Robidà, Wells, Griffith) costituisce il primo modello popolare di “futuro immaginato” dell’età moderna. L’estetica futuribile ottocentesca, recuperata prima in narrativa e successivamente in svariati altri ambiti culturali nel tardo ventesimo secolo, costituisce oggi, tra letteratura, arti visive, musica e società, una tendenza che è impossibile ignorare.

Mercoledì 16 marzo 2011, ore 17:00
Franco Pezzini
La danzatrice e la Gorgone. Dumas e la nuova iconografia teratologica
La donna dal collier di velluto di Alexandre Dumas, 1849, è senz’altro uno tra i più noti ed eleganti racconti di fantasmi dell’Ottocento francese: e nel suo tessuto emergono le coordinate di una teratologia completamente rivisitata – che pervade il feuilleton, i romanzi storici, d’avventura e polizieschi, e le stesse arti figurative di un po’ tutto l’Occidente. Tra Gorgoni e fatali danzatrici, orrori storici e malinconie private di tre padri dell’immaginario romantico – E.T.A. Hoffmann, Charles Nodier, lo stesso Dumas – le antiche forme del mostruoso, dismesse solo in apparenza, si rivelano icone efficaci dei trasalimenti della modernità.

Mercoledì 23 marzo 2011, ore 17:00
Dalmazio Frau
L’estate incantata
Il sogno della Fratellanza di San Luca ovvero i Nazareni in Italia e l’Utopia della Confraternita Preraffaellita in Inghilterra. Tra Medievalismo e Romanticismo, tra Decadenza e Fantastico, un excursus tra i pittori, i poeti e le loro donne che infiammarono e diedero sacandalo nella borghesia vittoriana.

Mercoledì 30 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Melotti
L’araba fenice e il cyborg. Il fantastico nelle arti visive al tempo del virtuale
La conferenza prende in considerazione come sia mutata la dimensione fantastica con l’affermarsi delle nuove tecnologie. Computer, effetti speciali e Internet oggi danno la possibilità di creare mondi fantastici percepibili in modo molto più reale che nel passato. Il confine tra realtà e finzione viene sempre meno creando situazioni di fiction/reality così come la globalizzazione favorisce lo scambio di figure e mondi immaginari di diverse culture. Tutto ciò dà vita ad un nuovo immaginario collettivo globale in cui Frankenstein e Cyborg convivono e generano nuovi mostri.

[addendum – ci saranno un paio di altre sorprese in occasione delle conferenze.
Ma per ora non riveliamo troppo… Restate sintonizzati]

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Cinque Pezzi Facili (il ritorno delle MGG)

  1. Molto interessante! Assisterò volentieri alle conferenze.
    (Saranno conferenze aperte al pubblico, vero?)
    Orlando

  2. @Orlando
    Quanto più aperte possibile.
    E gratuite.
    Perché a noi piace così.

  3. Tutto molto bello e interessante. Mi piacerebbe davvero fare un salto ad ascolatre la tua conferenza (non per togliere nulla ai tuoi colleghi, solo che il tuo è un tema che sento più vicino, e poi hai il titolo più figo! :-))
    Però con quegli orari lì mi sa che sarà un po’ difficlie… 😦

    (oh… vi siete acorti vero che nel titolo manca una M? &-))

  4. Anch’io non sono esattamente entusiasta degli orari, ma c’è tutta una serie di strane regole sabaude che impedisce ai luoghi dove si fa cultura (biblioteche, accademie, chioschi della farinata) di tenere aperto dopo le 19.
    Perciò, tocca adattarsi.
    Per chi ci sarà, posso solo proporre una bevuta a fine conferenza.
    Per chi non ci sarà, qualcosa inventeremo 😉

    E non manca nessuna M!
    È che così fa molto più figo, e addeschiamo tutte le madame impellicciate della collina…

  5. Mi dispiace non essere dalle parti Sabaude.
    M’interessa sia l’argomento che la parte sulle madame impellicciate….:)

  6. Eh, la Madama Republic ha un suo fascino perverso.
    Di fatto, ormai la vita culturale del capoluogo sabaudo è strettamente nelle mani di queste attempate matrone, coi loro visoni, i loro gioielli vistosi di DeWan ed i loro aperitivi in Via Po…
    Dai corsi di Hiku alla metafisica di John Cage passando per il brasato al barolo di Carlin Petrini, se c’è evento ci sono loro, solidamente obnubilate ma comunque ben decise a tenere i giovinastri, gli uomini senza cravatta e la plebe in genere fuori fuori fuori…
    Al punto che a Torino il Circolo dei Lettori è diventato, da gratuito che era, a pagamento, tranne che… per chiunque abbia pubblicato per una major.
    Se sei scrittore famoso, entri gratis.

    Come diceva il poeta, mala tempora brabham…

  7. Ooops… correzione.
    Un lettore dall’occhio acuto mi segnala che l’iscrizione a pagamento, presso il Circolo dei Lettori, vale solo per i Gruppi di Lettura.
    Per partecipare ai gruppi di lettura, è necessario infatti munirsi di Carta Entusiasmo (60 euro).
    L’entusiasmo da solo non è sufficiente.

  8. Pah, pah! Troppo buono, il Mana, a tacere il reo. Parlo della responsabilità della “M” mancante di “IMAGINARE”: ea culpa, se non ricordo male. Però confesso di non aver pensato neppure per un attimo alle madame in pelz (o magari sì? Ma sì, forse sì… ecco, quella signora sobriamente elegante, dall’aria oltremodo raffinata, dal sorriso affascinante e cordiale al tempo stesso… ah, peccato non esser de’ vostri… ).

  9. M fatale… “ea culpa” del commento precedente stava, ovviamente, per [m]ea culpa: il mio PC è PC filologo, e appena ho scritto tra parr. uncinate, subito ha cassato la letterina…

  10. Bentrovato Celio!
    Ok, tua la responsabilità delle M mancanti, ma invero una trovta geniale se ci permetterà di mietere le madame.

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