strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Filtri e Tasse

Sin-títuloL’Unione Europea sta per cambiare la legge sul copyright.
Ve lo hanno detto?
La nuova regolamentazione andrà in vigore fra due anni, nel 2020 – e i vecchi giocatori di Cyberpunk potrebbero provare un brivido crudele. Perché la nuova regolamentazione è decisamente una serie di brutte notizie.
Sono suonati un po’ di campanelli d’allarme, e poiché non mi è parso di sentirne nei nostri boschi (ma probabilmente sono io che sono distratto), ho pensato di farci un breve (spero) post.
Così, perché per ora c’è ancora tempo per protestare, e magari cambiare le cose.
Protestare per cosa? Cambiare cosa?
Due punti della nuova legge dovrebbero preoccuparci: si chiamano upload filter e link tax. Continua a leggere

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La solitudine del maratoneta

Loneliness runQuesto è una specie di pork chop express, scritto a ruota libera perché oggi gira così.
The Loneliness of the Long Distance Runner è un bel film del 1962 che vi consiglio caldamente, così come sono consigliati i racconti di Alan Sillitoe nella collezione dallo stesso titolo. E c’è anche un pezzo degli Iron Maiden, con quel titolo.
Ma non voglio parlare del film, o del libro, o della corsa sulla lunga distanza, o dei Maiden.
Riprendo invece due post usciti nelle ultime trentasei ore, uno sul blog di Alessandro Girola, e uno sul blog di Germano Hell Greco.
Entrambi sono relativi a un problema del quale abbiamo discusso spesso, fra noi, qui nel Blocco C, durante l’ora d’aria.
Il problema è la solitudine di chi scrive.
E no, mettete via i fazzoletti, quello di cui voglio parlare non è di quanto sia triste e infelice chi scrive. Non è così brutta, e se fosse davvero così brutta uno potrebbe sempre dire, beh, mettiti a fare altro, no?
Mi interessa molto di più l’idea della solitudine, indipendentemente dal lavoro che sto facendo in questo momento per vivere, che pare stia cominciando a gravare sulla rete. Continua a leggere


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Leggere quando i soldi scarseggiano

Si parlava, nei commenti di ieri, di come continuare a leggere quando i soldi scarseggiano.
Ho pensato allora di tradurre alla svelta e aggiornare – ma non molto – un post fatto un anno fa sul mio blog in inglese. Così, per iniziare.

Leggere è un vizio, un’abitudine che è difficile … anzi, è impossibile perdere. Sono stato un lettore per tutta la vita, ho iniziato a sei anni e non sono più tornato indietro. Fumetti, romanzi, saggistica, riviste, blog, il retro dei pacchetti di corn flakes …
Quando ero al liceo ho saltato spesso il pranzo per risparmiare soldi per i libri. Ma era facile, perché sapevo che avrei trovato la cena pronta quando fossi tornato a casa.
Quando finalmente ho ottenuto un lavoro retribuito, mi sono fissato un fondo mensile per i libri. Qualcosa intorno ai 100 euro – il che significa cinque libri cartacei, o otto/dieci libri tascabili, o un sacco di ebook al mese.
Quando il gioco si è fatto duro, intorno al 2014, l’ho tagliato a cinquanta, poi a venti. E quella cifra doveva fare spazio anche a Kickstarters.
Poi, a maggio del 2016, le cose sono andate molto male, e mi sono ritrovato a 0 fondi per l’intrattenimento – perché mettere il pane sul tavolo e pagare le bollette era più importante che comprare libri.

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Fondamentalmente significava smettere di botto.
Ma non proprio. Ho trovato un modo per aggirare anche quello e ho continuato a leggere.
Ora le cose vanno meglio, ho una franchigia mensile di 10 euro per i miei libri, e quello che segue è un elenco di strategie che ho usato e che sto usando per continuare a leggere mentre si è senza una lira. Come procurarsi la dose, se volete.
Forse qualcuno è interessato.
E siete invitati ad aggiungere i vostri trucchi e le vostre tattiche per risparmiare sui libri nei commenti.
Cominciamo. Continua a leggere


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Balbuzie

Due sere fa mi sono messo a balbettare.
Non era mai successo prima, e mi ha abbastanza preoccupato.
In prima battuta, perchè quando capitano certe cose, il mio primo pensiero corre a qualche processo neurologico degenerativo o a qualche cortocircuito nervoso/circolatorio.
Ictus. Ischemia.
Non è bello.
In secondo luogo, perché mettermi a balbettare per la furia incrina irrimediabilmente la mia immagine universale di impassibilità zen.

Il fatto è questo: stavo discutendo di un paio di problemi riscontrati recentemente con un mio studente, e la reazione dei miei interlocutori è stata

Tanto ormai ti ha pagato, no?

E io mi sono messo a balbettare. Continua a leggere


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Un uomo che va per la sua strada

La Storia Fatta coi Cialtroni, special edition.
E questo non è un post che avevo in mente di fare, ma poi…
Bah, procediamo con ordine.
Credo conosciate questa foto.

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È una foto del 1936, scattata durante il varo del della nave “Horst Hessel”… era il 13 Giugno, ad Amburgo.
Rudolf Hess tenne un discorso, alla presenza di Hitler.
E poi c’era quel tale. Continua a leggere


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Toccarlo porta fortuna

Perché alla fine, la vita fa schifo, e poi si muore, giusto?
La conoscete la storia del cane portafortuna?

Nel 2011, una troupe televisiva inglese piombò a Todmorden, un paesone di 15.000 abitanti, nello Yorkshire . La giornalista Dawn Porter stava facendo un documentario sulla fortuna, ed era lì per fare un pezzo sulla famosa statua del cane portafortuna.
Ma nessuno ne aveva mai sentito parlare.
Perciò la Porter, dopo aver passato alcuni giorni in giro per il paese a intervistare gente,  selezionò sette persone e le portò alla statua del cane – che si trovava da tempo immemorabile nel parco cittadino – e li riprese mentre toccavano la statua, ripromettendosi di tornare dopo un paio di settimane per verificare se ci fossero state delle esperienze positive… se, in altre parole, la fortuna fosse arrivata, grazie al cane fortunato.

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Due settimane dopo, tre o quattro delle sette persone del gruppo di controllo confermarono di aver avuto dei moderati colpi di fortuna: piccole vincite alla lotteria, un paio di buoni affari in negozio, una risposta positiva all’invio di un curriculum.
E la voce si stava cominciando a spargere – ora, alcuni intervistati ammisero che sì, in effetti la nonna, da bambini, gli aveva raccontato di una statua al parco, che portava fortuna.

Il che è curioso, perché il cane nel parco c’era solo dal 2005, e il resto della storia era tutta una balla. Continua a leggere


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Podcast – hardware, software, calze da donna…

Avevo detto che avrei fatto un paio di post sul lato tecnico del fare dei podcast, ed eccoci qui. Probabilmente non ve ne importa nulla, ma chissà.

Cominciamo con le basi – dicesi podcast

an episodic series of digital audio or video files which a user can download and listen to. It is often available for subscription, so that new episodes are automatically downloaded via web syndication to the user’s own local computer, mobile application, or portable media player.

In altre parole, è un file audio (di solito) agganciato a un feed RSS (come quello che usate per seguire un blog). Chi si abbona al feed, riceve i nuovi file mano a mano che escono.

51slk563LjL._SX258_BO1,204,203,200_Stando all’indispensabile Podcasting for Dummies, di Tee Morris, ciò che serve per creare un podcast si riassume in

. Un microfono
. Un software di registrazione
. Una scheda sonora

Il problema, però, vedete, è che il libro di Morris è del 2006. I primi podcast videro la luce nel 2004, e all’epoca il libro era decisamente all’avanguardia – ma oggi pare di leggere un incunabolo medievale1.

Oggi come oggi gli articoli su come avviare un podcast aggiungono alla lista di Morris anche un paio di cuffie, una unità di preamplificazione con connessione USB alla scheda audio del PC, e possibilmente un software di produzione sonora come Adobe Audition.
Veniamo a questo punto al mio equipaggiamento. Continua a leggere


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Un bel falò per riunire tutta la comunità

Succedono cose strane.
Questo non è il post che avrei voluto fare.
Da una parte, sto leggendo… perché non importa qiuanto impegnati o disperati possiamo essere, dobbiamo sempre riuscire a trovare il tempo per leggere…
Da una parte, dicevo, sto leggendo Melinda Camber Porter in conversation with Joyce Carol Oates, e dall’altra… Continua a leggere