strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Riviste

Quest’anno Natale mi ha portato (o mi sta portando, o mi porterà) un sacco di riviste.
Nei mesi di Ottobre e Novembre, alcune riviste americane hanno lanciato le loro abituali campagne per abbonamenti e finanziamenti, e sono riuscito a scucire un po’ abbonamenti digitali a prezzo fortemente ribassato.
Sono perciò rimasto nel mio risicatissimo budget (10 euro al mese per leggere), riuscendo al contempo a riempire il mio Kindle fino al tracollo1

I motivi per orientarmi sulle riviste per il 2017 sono molteplici. Continua a leggere


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Abbiamo Vinto: Pirro e la PFM

Avrei tutt’altro da scrivere1, ma ho promesso questo pezzo al mio amico Mauro Longo, e quindi via. Saranno idee sfuse, e non saranno convincenti.
Ci saranno un sacco di domande e poche risposte.
È andata così: Mauro, di ritorno dalla fiera di Lucca Comics & Games, ha pubblicato sul suo blog un lungo post, che vi invito a leggere. Lo trovate qui, si intitola Abbiamo vinto. E non ce ne siamo neanche accorti…
Leggetelo, per cortesia.

Fatto?
No, naturalmente no, voi i link non li seguite. Allora riassumiamo. Mauro Longo sostiene che

E dunque, signori, mi duole dirvelo ma ABBIAMO VINTO.

Non siamo più gente strana, gente fuori di testa, perdigiorno e nerd sfigati… Il Fantastico è ormai Pop Culture. I meme che girano su Facebook citano A Game of Thrones. I bambini vanno a scuola con lo zaino di Star Wars. Splendide ragazze di 16 anni prendono il manuale di Ultima Forsan perché vogliono iniziare a giocare con le amiche, e saranno LORO le Game Master.

Sauron è caduto, l’Inverno è passato, la Morte Nera è stata distrutta, Hogwarts ha aperto ai Babbani!

Abbiamo vinto.

Adesso tocca solo che ce ne rendiamo conto…

Tanta ingenuità è commovente, non trovate? Continua a leggere


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il fantasy ha, onestamente, rotto il c*zzo

d12Da ieri circola su Facebook un comunicato-stampa di un nuovo editore che è una meraviglia di arroganza e sciocchezza, un monumento alla cattiva comunicazione.
Non starò a darvi un link o uno stralcio, perché certe cose vanno consegnate quanto prima all’oblio, ma se volete farvi un’idea, la mia amica Marina ha sommariamente giustiziato questi esordienti sul suo blog.
Avete letto?
Bene.

Ora, io personalmente non mi curo granché di come altri decidano di suicidarsi – ammettiamolo, pessima comunicazione o meno, costoro hanno la patacca di editori, e ci saranno decine di anime semplici a far la coda alla loro porta.
Storicamente, insultare lettori e autori si è dimostrata nel nostro paese una pratica vincente.

Ciò che a me interessa è quella frase che fa da titolo a questo post, e che è stata il fuoco dell’attenzione di molti dei commentatori.

il fantasy ha, onestamente, rotto il cazzo

(citato verbatim)

In un certo senso non hanno torto.
Facciamo un po’ di pork chop express, volete? Continua a leggere


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Nuove facce per una vecchia canzone

FrankFrazetta-Conan-the-Avenger-196Dicono che le copertine non abbiano importanza.
Ed esiste, innegabile, una certa forma di imbarazzo, da parte degli appassionati di letteratura fantastica – specie quelli un po’ attempati – riguardo alle “tipiche” copertine del genere.
Frank Frazetta è stato un grande artista, ma ora i suoi barbari nerboruti e le sue donnine discinte mettono in difficoltà una quantità di lettori che si vergognano a morte e temono l’idea di essere considerati politicamente scorretti.

E d’altra parte, le copertine vendono i libri – si tratta del primo impatto, di ciò che attira il nostro occhio, ciò che ci fa prendere il libro dallo scaffale e ci spinge a girarlo, per leggere la quarta di copertina.

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Come faccio a farmi prendere sul serio?

crop380w_istock_000003015755xsmall-mathNell’ambito accademico si parla spesso di “Invidia della Matematica” – quella condizione particolare, quella specie di insicurezza che hanno talune materie nei confronti della matematica.
Perché i matematici hanno le equazioni, hanno le dimostrazioni, hanno i teoremi.
È tutto nero su bianco, ci sono dele regole, si ottengono dei risultati che sono numeri. Hard numbers, come si suol dire.
Ma un biologo?
Cos’ha un biologo, di hard?
Ricordo ancora il professor Alvarez, fisico, che definì la paleontologia “Collezionare francobolli”1.

Il che naturalmente è un’idiozia, o se preferite una ultra-semplificazione – ma l’invidia della matematica esiste.
Se non si hanno dei numeri, in ambito scientifico, è difficilissimo essere presi sul serio.
E a me sta bene – dopotutto io sono uno che si occupa di analisi statistiche di dati ambientali, che per gran parte delle scienze naturali rappresentano l’unico modo per avere dei numeri da mostrare – e numeri ben poco hard, ma accontentiamoci.

Un fenomeno affine, io credo, è presente nella narrativa – e potremmo chiamarlo “Invidia del Realismo”.
Si riassume facilmente nella frase che fa da titolo a questo post, e che per i distratti ripetiamo qui di seguito:

Come faccio a farmi prendere sul serio?

Credo che sia la più diffusa e pressante domanda inespressa di chi scrive narrativa d’immaginazione.
E soprattutto di chi legge narrativa d’immaginazione.
Voi non credete? Continua a leggere


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Blood’s Pride, di Evie Manieri

15793154Era un po’ che non parlavo di libri, e di fantasy.
Poniamo rimedio.
Sto leggendo con un certo divertimento Blood’s Pride, il primo volume nella serie The Shattered Kingdoms, di Evie Manieri.
Il romanzo è del 2012 ed ha segnato il debutto dell’autrice, che ha da poco pubblicato il secondo titolo nella serie.

È possibile che il romanzo della Manieri – che i ragazzi del marketing si sono affrettati a paragonare ai lavori del solito Martin – causi qualche problema classificativo a quelli che i libri invece di leggerli li vogliono incasellare.
Non è high fantasy, non è fantasy tolkieniano.
È un fantasy dinastico, ma con un interessante taglio terzomondista.
Ed è un gran divertimento. Continua a leggere


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Atlantide, il Minotauro e i Robot Giganti

E da questo momento, Asteria alla Corte di Minosse è disponibile su Amazon.

asteria 1

Le copie preordinate sono state o stanno per essere inviate ai reader ed ai pc dei coraggiosi che hanno voluto provare con la prenotazione. E grazie per aver partecipato!
Coloro che non lo avessero preordinato, possono a questo punto acquistarlo normalmente.
Gli costerà un po’ di più, ma coi tempi di latenza di Amazon, non da subito – potreste risparmiare 50 centesimi ancora per tutta la giornata…

Ma di cosa parla, Asteria alla Corte di Minosse? Continua a leggere


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Gli spettri di Philippa Ballantine

1000381Philippa Ballantine è una giovane autrice neozelandese che ha esordito nel 1997 e che come blogger e podcaster ha ricevuto dei prestigiosi riconoscimenti per il suo lavoro online.
È molto nota come co-autrice – con Tee Morris – della serie steampunk dedicata al Ministry of Peculiar Occurrences, e come solista ha a proprio nome due serie fantasy, una pubblicata da Ace e una da Pyr.
È una narratrice ibrida – nel senso che ha anche pubblicato indipendentemente alcuni propri lavori.

Da qualche tempo gettavo occhiate cariche di curiosità ai cosiddetti Libri dell’Ordine.
E sì, lo ammetto – le copertine sono state certamente un elemento significativo nel destare la mia curiosità.
Ma ciò che c’è sotto, per lo meno sulla base di Geist, il primo dei quattro romanzi usciti finora da casa Ace, è meglio delle copertine.
Molto meglio. Continua a leggere