strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Narrativa moderna

Sono bloccato con un dito rotto. Dovrei scrivere, ma mi viene molto più facile leggere. E mentre perdevo tempo, all’ora di pranzo, mi è capitato sott’occhio un post su Facebook – lo sappiamo, non esattamente l’Enciclopedia Britannica, quanto ad autorevolezza – su come l’adesione ai dettami della “narrativa moderna”, al solo scopo di compiacere il pubblico, stia rovinando la fantascienza.

E un po’ ci si domanda quale fantascienza legga – o più probabilmente guardi – chi ha scritto quel post, e che prosegue lamentando orrori come il politicamente corretto e, abbastanza sorprendentemente, per me, l’umorismo.

Sorprendentemente, intendo, perché sembrerebbe implicito nel discorso che la presenza di umorismo all’interno di una storia non esplicitamente comica sia un vizio della fantomatica “narrativa moderna”, che mira con questo basso espediente ad accattivarsi un pubblico superficiale ed immaturo, impoverendo tuttavia la struttura narrativa.

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Ocean of Storms su Land Beyond the World Magazine

Sono felice di diffondere la notizia che una mia stroria di fantascienza (abbastanza hard) intitolata Ocean of Storms, è stata pubblicata sul numero di marzo della rivista online Land Beyond the World, e la si può leggere online, gratuitamente.
Se vi va buttateci un occhio, e prendete magari in considerazione l’idea di abbonarvi alla rivista.
Buona lettura!


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Paura & Delirio Special

Nei giorni passati mi è capitato di guardare The Vast of Night, un piccolo film indipendente del 2019 che Amazon Prime sta distribuendo in streaming. Un piccolo film che mi è piaciuto molto.
A questo punto ne ho parlato con la mia complice Lucia – e anche lei lo aveva guardato, ne aveva parlato sul suo blog – e le era piaciuto.
Allora perché non registrare un espisodio speciale di Paura & Delirio?

Dopotutto, The Vast of Night si rifà a prodotti degli anni ’50 come The Twilight Zone e The Outer Limits, ed offre una valanga di spunti per la discussione.
Una tale quantità, in effetti, che ci è parsa una buona idea, per questo speciale, invitare ad unirsi a noi Germano Hell Greco – perché anche lui ha visto il film, ed aveva qualcosa da dire.
Perché, e questa è la parte divertente, tre diverse persone hanno guardato lo stesso film e lo hanno trovato eccellente – ma guardando a tre aspetti diversi di questa pellicola.

Abbiamo anche pensato che fare un episodio speciale sarebbe stato un buon modo di ringraziare tutti coloro che ci hanno pagato un caffé su Ko-fi – per vostra informazione, stiamo per usare quei fondi per attivare un account pro su Speaker, che ci permetterà di arrivare su Spotify (e su un sacco di altre piattaforme) per i prossimi tre o quattro mesi.
Grazie!

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Romance, precision & synthesis

Non è proprio una fonte recentissima, The Aims of Education di A.N. Whitehead. Il volume è uscito nel 1949.
E tuttavia trovo molto interessante la suddivisione fatta da Whitehead delle tre fasi dell’educazione

  1. Romance
  2. Precision
  3. Synthesis

L’idea è che l’apprendimento debba attraversare queste tre fasi.

quote-the-misconception-which-has-haunted-philosophic-literature-throughout-the-centuries-alfred-north-whitehead-46-31-14

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Per vincere la soggezione

Questa è una specie di pezzo del piano bar del fantastico. Si parlava con la mia amica Lucia di come certe persone si sentano in soggezione davanti alla fantascienza.
Il che per me è abbastanza strano, ma io naturalmente con la fantascienza ci sono cresciuto.
Perché sentirsi in soggezione?
Per l’aspetto scientifico?
fanta-orange-12ozRicordo un tale che sosteneva che secondo lui la scienza non era indispensabile per scrivere fantascienza – eppure, se alla fantascienza togliamo la scienza, cosa rimane?
La Fanta?
O forse, chissà, c’è chi è stato traumatizzato in giovane età come la mia amica Chiara, leggendo un libro francamente brutto, per cui ora gira al largo dal genere e lo guarda con una certa difficenza.
O semplicemente ci sono coloro che hanno finora sperimentato il genere solo attraverso brutte serie televisive e film discutibili, e pensano che la fantascienza sia tutta così.
E non dubito che alcuni siano stati spaventati dai fan.
E ci sono certamente persone troppo maledettamente colte per leggere le storie con gli ometti verdi – ma questi non provano soggezione, casomai disprezzo, e il sentimento è, a dirla tutta, reciproco.

Ma la soggezione, si diceva…
Possiamo permettere che questo stato di cose persista?
Naturalmente no.
E manca ancora qualche giorno alle vacanze, per cui perché non mettere giù una lista di romanzi di fantascienza, reperibili in italiano (battete le bancarelle, setacciate eBay), che servano a far perdere la soggezione, e magari riconciliare i lettori diffidenti con la fantascienza?
Proviamo… Continua a leggere


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Riviste

Quest’anno Natale mi ha portato (o mi sta portando, o mi porterà) un sacco di riviste.
Nei mesi di Ottobre e Novembre, alcune riviste americane hanno lanciato le loro abituali campagne per abbonamenti e finanziamenti, e sono riuscito a scucire un po’ abbonamenti digitali a prezzo fortemente ribassato.
Sono perciò rimasto nel mio risicatissimo budget (10 euro al mese per leggere), riuscendo al contempo a riempire il mio Kindle fino al tracollo1

I motivi per orientarmi sulle riviste per il 2017 sono molteplici. Continua a leggere


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Abbiamo Vinto: Pirro e la PFM

Avrei tutt’altro da scrivere1, ma ho promesso questo pezzo al mio amico Mauro Longo, e quindi via. Saranno idee sfuse, e non saranno convincenti.
Ci saranno un sacco di domande e poche risposte.
È andata così: Mauro, di ritorno dalla fiera di Lucca Comics & Games, ha pubblicato sul suo blog un lungo post, che vi invito a leggere. Lo trovate qui, si intitola Abbiamo vinto. E non ce ne siamo neanche accorti…
Leggetelo, per cortesia.

Fatto?
No, naturalmente no, voi i link non li seguite. Allora riassumiamo. Mauro Longo sostiene che

E dunque, signori, mi duole dirvelo ma ABBIAMO VINTO.

Non siamo più gente strana, gente fuori di testa, perdigiorno e nerd sfigati… Il Fantastico è ormai Pop Culture. I meme che girano su Facebook citano A Game of Thrones. I bambini vanno a scuola con lo zaino di Star Wars. Splendide ragazze di 16 anni prendono il manuale di Ultima Forsan perché vogliono iniziare a giocare con le amiche, e saranno LORO le Game Master.

Sauron è caduto, l’Inverno è passato, la Morte Nera è stata distrutta, Hogwarts ha aperto ai Babbani!

Abbiamo vinto.

Adesso tocca solo che ce ne rendiamo conto…

Tanta ingenuità è commovente, non trovate? Continua a leggere