strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La cuociriso elettrica

Si era detto di fare un post sulla cuociriso – un po’ perché lo sappiamo che non è sempre caviale (a volte è riso), un po’ perché a quanto pare questo si sta trasformando in un lifestyle blog, un po’ perché ancora una volta questo aggeggio non ha una sua pagina Wikipedia in italiano.
E chissà poi perché.

Traduciamo allora la Wikipedia degli inglesi, tanto per aver chiaro di cosa stiamo parlando…

Una cuociriso o cuociriso a vapore è un elettrodomestico da cucina progettato per bollire o cuocere a vapore il riso. Consiste di una fonte di calore, una ciotola di cottura e un termostato. Il termostato misura la temperatura della ciotola di cottura e controlla il calore. Le cuociriso più complesse possono avere molti più sensori e altri componenti e possono essere multiuso. […] Il termine cuociriso era precedentemente applicato a utensili per la cottura del riso dedicati non automatizzati, che hanno una storia antica (una cuociriso a vapore in ceramica risalente al 1250 aC è esposta nel British Museum). Ora il termine si applica principalmente ad elettrodomestici automatici. Le cuociriso elettriche sono state sviluppate in Giappone, dove sono conosciute come suihanki (炊 飯 器).

Bello liscio.

Ma ci mettiamo subito un avviso – esiste anche una cosa chiamata cuociriso per il microonde, di base un contenitore speciale in plastica per la cottura del riso in microonde. Non mi occuperò di quello, in questo post. Continua a leggere


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Giochi di ruolo: cinque artefatti di un’epoca più civile

713PbzT-ctL._SX355_Questo è un post del piano bar del fantastico.
Mi è stato chiesto, in qualità di giocatore anziano, di fare un post su qualche gioco di ruolo dimenticato o di nicchia, che le nuove generazioni potrebbero aver voglia di riscoprire. E perché no?, mi dico.

Francamente, l’Old School Revival mi ha abbastanza stancato – l’hobby esiste da quasi cinquant’anni, e ne è passata di acqua sotto ai ponti, e ridurre tutto a com’era bello giocare con la Scatola Rossa è il classico effetto nostalgia di quelli che rimpiangono quando qui era tutta campagna.
Perciò – riusciamo a mettere insieme una lista di 5 giochi di ruolo veramente buoni e ingiustamente scomparsi dalle nostre partite?
Proviamoci… Continua a leggere


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I Draghi conquistano l’America – o forse no

Questo è un pezzo del piano bar del fantastico.
Mi è stata chiesta una opinione sul Kickstarter di Dragons Conquer America, del quale non sapevo assolutamente nulla.
Poi, la giornata ha preso una piega anomala, alcuni impegni si sono spostati, e così ho dedicato un po’ di tempo ad approfondire la questione.
E ne sono uscito… diciamo più saggio.
Almeno spero.

Vediamo di fare il punto.
Dragons Conquer America (d’ora in avanti, DCA) è un gioco di ruolo prodotto da Burning Games, frutto del lavoro di autori spagnoli e messicani. Nel gioco si ri-immagina la Conquista spagnola delle Americhe, con l’aggiunta di draghi e magia.
Conquistadores e guerrieri Aztechi si scontrano per il dominio del continente, e ciascuna fazione è spalleggiata da draghi, stregoni eccetera.

Il gioco, che si presenta benissimo da un punto di vista grafico, cerca di dare un colpo al cerchio e uno alla botte – è “storicamente accurato” ma si svolge in una realtà alternativa.
OK, può starci. Non andiamo tropo per il sottile.

Perché è fallito il Kickstarter di DCA?
Perché il progetto è stato cancellato in corsa e rispedito al mittente?
Continua a leggere


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Giocare via web – appunti sparsi

Ecco qui un post del piano bar del fantastico: qualche giorno addietro mi è stato chiesto nei commenti qualche lume riguardo al giocare di ruolo online.
Non sono un espertissimo – ci sono molte persone che giocano online da più temo di me e con strumenti più raffinati.
Questi sono solo un po’ di appunti sfusi su come facciamo noi quando giochiamo attraverso la rete.

roll20-iconE tanto per cominciare, segnalo che esistono due eccellenti software per giocare in rete, che sono Fantasy Grounds e Roll20.
La differenza sostanziale è che il primo è un software che acquistate e installate sui PC dei giocatori, mentre il secondo è una suite di utilità online.
Il principale motivo per il quale non li ho mai utilizzati è che, ai tempi della vecchia connessione a carbone, non avevo banda sufficiente per riuscire a farli girare1.
Abbastanza banale, come motivo.

Quindi, che si fa? Continua a leggere


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E se facessi un podcast? II – la risposta del pubblico

shutterstock_143173771-252x300Questa faccenda della democrazia diretta è una cosa meravigliosa.
Una settimana fa ho chiesto a tutti voi là fuori cosa ve ne sarebbe parso, come idea, se io avessi messo in piedi un podcast.
Domanda molto generica, a partire da alcuni suggerimenti nei commenti.
Niente sulla durata, sulla cadenza, sui temi del podcast.
Solo Podcast Sì/Podcast No.

E le risposte sono arrivate, e sono abbastanza chiare.

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E naturalmente il mio pensiero va a quel singolo che ha votato No. Continua a leggere


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Libri dell’orrore, una personale top 10

2c5646f13d67a0089b4472c403f52c8eSono in ritardo, ma mi era stato chiesto, per il piano bar del fantastico, un pezzo sui miei romanzi horror preferiti.
Lo faccio ora, quando ormai Halloween è passata, e voi tanto ve ne state tutti a Lucca e questo post non lo leggerà nessuno.

E comincio con una premessa… la richiesta era accompagnata da una nota che diceva

sarà interessante leggere cosa ti ha fatto ca***e addosso!

E qui ho subito un problema.
Non ci sono libri che mi abbiano tolto il sonno o che mi abbiano causato spaventi particolari.
Non libri dell’orrore, o di fantascienza, o fantasy.
Forse perché, io credo, la mediazione della parola scritta permette – a me, per lo meno – un certo tipo di distanza. OK la sospensione dell’incredulità, OK il coinvolgimento, ma la paura no.
La tensione, a volte.
Ma la paura? Continua a leggere


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Ma la TV fa male al cervello?

Ma nei fatti, si diceva nei commenbti un paio di giorni or sono, cosa fa la televisione alla testa della gente?
Davvero incide sulle nostre capacità di apprendimento e concentrazione?
Beh, ho dato un’occhiata in giro, e ci hanno fatto degli studi.
E i risultati sono interessanti.

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Hanno studiato gli effetti dell’esposizione di bambini in età prescolare alla televisione, e ne è risultato che il principale effetto è un indebolimento di quella che viene chiamata teoria della mente, che sarebbe quella capacità che ci permette di capire gli stati d’animo e anticipare entro un certo margine i pensieri di chi ci sta attorno.
I bambini dello studio (svolto nel 2013) non riuscivano più a capire lo stato d’animo dei propri genitori sulla base delle loro azioni.
Non è bello.

Ma è anche peggio di così.
C’è una bella pila di studi che pare confermare che le conseguenze di una eccessiva esposizione alla TV possono causare un abbassamento delle capacità verbali, e favorire comportamenti antisociali. Continua a leggere


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Il Ritorno di 7th Sea

Questo è un post del piano bar del fantastico – mi è stata chiesta una recensione della seconda edizione di 7th Sea il gioco di ruolo di cappa & spada (& magia) pubblicato pochi mesi or sono dopo un kickstarter colossale che ha ramazzato più quattrini di quanto fosse immaginabile.

E avendo passato un po’ di tempo a leggermelo, il manuale base di 7th Sea 2nd Edition, non vedo perché non mettere giù un po’ di note a riguardo.

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Per chi si fosse perso la prima puntata, 7th Sea è uscito nel 1999, sotto forma di due manuali (Master e Giocatore) pubblicati da Alderac Entertainment Group, e l’ambizione di essere il gioco definitivo per ciò che riguarda moschettieri, pirati e appunto, le avventure di cappa e spada.
Ambientato in un mondo molto simile al rinascimento Europeo, ma con l’aggiunta della magia (e aggirando con destrezza un paio di problemi di natura religiosa), il gioco ebbe un buon successo, accompagnato dall’uscita, come succedeva allora, di ungioco di carte in parallelo.
Il gioco venne cancellato nel 2005, nonostante un più che discreto successo di pubblico.

Poi, nel 2015, gran parte dei diritti ritornarono all’autore, John Wick, e venne annunciata una seconda edizione, pubblicata da John Wick Presents.
Kickstarter, una valanga di soldi, ed eccoci qui. Continua a leggere